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Regolamento quadro elezione delegati PD Lazio

Pubblicato in Comunicati - Martedì, 8 Gennaio 2008

REGOLAMENTO QUADRO PER  L´ELEZIONE DEI DELEGATI DEI COORDINAMENTI PROVINCIALI E DEI COORDINAMENTI COMUNALI DEL PD DEL LAZIO

(APPROVATO NELLA RIUNIONE DEI COORDINATORI PROVINCIALI CON IL SEGRETARIO REGIONALE DEL 8 GENNAIO 2008)

1) Indizione delle elezioni

Le elezioni per i delegati dei coordinamenti provinciali e comunali del Lazio si svolgono entro la prima settimana di febbraio 2008.

2) Elettori
Hanno diritto di voto tutti coloro che, aderendo al processo costituente, ritireranno personalmente il certificato di fondatore o fondatrice del PD nelle assemblee convocate in forma pubblica. Va garantita dai coordinamenti provinciali la massima pubblicizzazione dei luoghi e degli orari in cui avverranno le assemblee. Si potranno ritirare i certificati fino al momento delle votazioni.  La distribuzione dei certificati è esclusivamente individuale e non è permessa la distribuzione collettiva, a gruppi o associazioni.

3) Collegi

I collegi sono gli stessi delle primarie del 14 ottobre.

4) Delegati

Il numero dei delegati da eleggere per il coordinamento provinciale, entro il termine di cui al comma 1, è dato, in ogni provincia,  dalla somma degli eletti alle assemblee costituente nazionale e regionale. Per la Provincia di Rieti il numero dei delegati è il doppio degli eletti in queste assemblee.
I coordinamenti Provinciali decidono la costituzione di eventuali coordinamenti comunali e il numero dei loro componenti.

5) Presentazione delle candidature

Nel corso di assemblee dei fondatori di circolo convocate nel mese di dicembre e gennaio per eleggere i coordinamenti dei circoli si presentano le candidature ai coordinamenti provinciali e, lì dove definiti, ai coordinamenti comunali nel collegio dove il circolo è organizzato. Le candidature devono essere accompagnate da almeno 15 firme degli elettori di cui al punto 2) che possono sottoscrivere solo una candidatura maschile e una femminile. Le candidature vanno presentate entro il termine dell’assemblea.
6) Pubblicizzazione delle candidature

Il coordinatore provinciale raccoglie le candidature, le organizza in ordine alfabetico in due liste – una di donne e una di uomini, garantisce nel collegio e nei confronti degli elettori un’equa e eguale pubblicizzazione prima e durante il giorno del voto.

7) Espressione del voto

L’elettore può esprimere due preferenze rispettando la differenza di genere. Si proclamano eletti, secondo l’ordine delle preferenze coloro che ottengono più voti in entrambe le liste fino ad ottenere il totale degli eletti rispettando il criterio del 50% della differenza di genere. Nel caso che in un collegio risulti un numero di eleggibili di numero dispari viene eletto/a il candidato/a che ha ottenuto più preferenze.

8) Equilibrio territoriale
Per favorire una maggiore distribuzione e rappresentatività degli eletti, ogni comune (ad eccezione del coordinamento della città di Roma) può eleggere massimo quattro delegati all’assemblea provinciale. In caso di più candidati vengono proclamati eletti coloro che hanno ottenuto più preferenze utilizzando il criterio riportato al punto precedente.

9) Ruolo degli Utap

I coordinatori provinciali possono avvalersi delle strutture degli Utap per tutti gli adempimenti organizzativi del caso.