Il Governo mette in ginocchio lo sport e il sociale
Venerdì, 1 Agosto 2008SALVA L’ITALIA, SALVA LO SPORT
Il governo Berlusconi ha cancellato il Fondo per la promozione dello “Sport di Cittadinanza”, già concordato nel suo utilizzo dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni, Autonomie Locali.
E’ stato uno dei suoi primi atti: erodere le politiche sociali a tutti i livelli, cancellare tutto ciò che era stato fatto dal vecchio governo. A cominciare dallo sport sociale, dallo sport di cittadinanza, dallo sport come diritto.
Scompaiono 95 Milioni di euro in tre anni, la metà dei quali direttamente a disposizione delle Regioni, per lo sport di cittadinanza, cioè l’attività di base con valore sociale delle società sportive, strumento di grande innovazione finalizzato a destinare risorse pubbliche a quelle attività che toccano milioni di cittadini.
Scompare il fondo grandi eventi di 10 milioni di Euro istituito per finanziare attività sportive di valore internazionale e attraverso il quale lo scorso anno si sono finanziate 52 iniziative su tutto il territorio nazionale.
Gli’unici finanziamenti che vengono recuperati sono i 9 milioni di euro in tre anni ai mondiali di pallavolo del 2010. e i fondi per il Comitato paraolimpico: finanziamenti che valutiamo positivamente ma che non riescono a colmare il grande vuoto per lo sport italiano che aveva avuto dal Governo Prodi uno stanziamento di 120 milioni di euro.
Con questi atti il governo Berlusconi dimostra di voler smantellare l’associazionismo sportivo di base!
Quelle risorse avrebbero permesso all’Italia di inserirsi tra i Paesi che considerano lo sport sociale e per tutti un pezzo importante e significativo delle politiche di welfare, della salute e del benessere, per tutti i cittadini, a tutte le età.
Tutti i Paesi occidentali considerano lo sport per tutti come uno degli indicatori di civiltà, socialità, progresso, benessere.
In Italia non è così: sebbene la Commissione europea, nel luglio 2007, avesse pubblicato un Libro bianco nel quale sottolineava l’importanza del valore sociale dello sport.
Invece di valorizzare questo comparto preziosissimo, è stato colpito lo sport dei bambini, degli anziani, dei cittadini, cioè di coloro che hanno magari meno talento ma un grande bisogno di fare attività motoria e sportiva per la salute e per la socialità.
Di fronte al degrado e all’emarginazione il Governo Berlusconi colpisce quelle società sportive di base che consentirebbero ai cittadini e ai giovani di praticare stili di vita sani e corretti e di apprendere, attraverso lo sport un’educazione che aiuta ad affrontare gli ostacoli della vita. Lo sport di cittadinanza lavora per chi nell”attività motoria può trovare un mezzo per godere di migliore salute e uno strumento per combattere la solitudine;: per chi soffre di un handicap e vuole una vita condotta il più vicino possibile a quella di tutti”.
Il Governo Berlusconi dimostra così di non avere a cuore le vicende di un patrimonio associativo e di base unico in Europa, le migliaia di piccole società sportive sparse sul territorio, ma di apprezzare e sostenere solo le società sportive per azioni.
Nell’augurare a tutte/i voi una estate serena vi invito a leggere l’ordine del giorno presentato dai nostri parlamentari contro questo provvedimento, a firmare la petizione “Salva l’Italia” che potrete trovare in ogni circolo e in ogni festa dell’unità e del Pd e di partecipare e coinvolgere tutti le persone sensibili alla grande manifestazione contro il Governo che si terrà il 25 ottobre.
Un caro saluto
Carla Modesti
Responsabile dipartimento associazionismo
Esecutivo pd lazio
