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Assemblea dei Coordinatori dei circoli del PD, la relazione di D’Amato

Pubblicato in Comunicati - Lunedì, 15 Settembre 2008

Relazione di Alessio D’Amato, responsabile dell’organizzazione del PD LAZIO, alla prima Assemlea dei coordinatori dei Circoli di venerdì 12 settembre.

Cari democratici e democratiche,

abbiamo deciso assieme ai coordinatori provinciali e a  Nicola Zingaretti di convocare questa prima assemblea dei coordinatori e delle coordinatrici  dei circoli per rilanciare l’iniziativa politica ed organizzativa del Pd del Lazio dopo la pausa estiva,   partendo proprio dalle strutture territoriali che devono essere il motore di questo partito ancora cosi giovane che ha vissuto una fase di grande entusiasmo con le primarie del 14 ottobre , che si è dotato di strumenti utili lo statuto e la carta dei valori e il codice etico e che ha attraversato  la difficile competizione elettorale ed il suo esito  e che oggi  deve organizzare l’opposizione a questo governo ed una valida alternativa riformista per il nostro Paese.  Paese  che vive una fase difficile in un contesto contrassegnato dall’incertezza e dalle paure.  Incertezza e paura “globale”  potremmo dire anche nel ricordo dell’anniversario  della tragedia dell 11 settembre che ha cambiato il mondo.  Incertezza sul futuro  e per alcuni inevitabilmente anche la fine del sociale come è stato sinora inteso. Incertezza e paura che percorre l’europa , l’economia , le nostre stesse società. Che impone anche a noi delle riflessioni profonde sul nostro modo di “agire”;  di “comunicare”;  di fare “società”.  Il nostro paese vive il più difficile momento economico degli ultimi anni  con una crescita zero ,  mai cosi bassa dal 2003 ad oggi;  mutui alle stelle, famiglie che stanno in difficoltà e che vedono progressivamente perdere il loro potere di acquisto, pensionati costretti agli sconti settimanali negli hard discount addirittura operai costretti a pagare il pizzo sui propri salari ,  ecco è il segno di una forte regressione sociale.
 Un quadro che impone la necessità di uscire dal guscio e di irrobustire la speranza rappresentata dal nostro partito ,  dal nostro partito nuovo , e sottolineo nuovo, di superare  polemiche spesso incomprensibili che interessano solo un ceto politico e ripartire dai luoghi di vita e di lavoro.
Ecco perchè considero importante questa riunione dei nostri circoli che deve preparare  appuntamenti significativi per il prossimo autunno: innanzittutto la consapevolezza, questa è un assemblea di dirigenti,  dell’importanza della manifestazione del 25 ottobre  che deve essere vissuta come una straordinaria mobilitazione “popolare”. Dobbiamo parlare al popolo superare quella sindrome di assuefazione che pare immergere tutto, in questa prima fase del governo Berlusconi. Parlare un linguaggio semplice e dei problemi concreti.  Ci siamo dotati di uno strumento della petizione che sta viaggiando ancora poco, un pò forse perchè troppo rituale ma un po anche per  una certa  pigrizia che auspico possa essere superata anche utilizzando la stagione delle feste ancora in corso che sono un occasione straordinaria di contatto e discussione. Sugli impegni organizzativi della manifestazione e sulla petizione  dirà poi Paolo  Masini io voglio ribadire la necessità di una straordinaria mobilitazione non di un rito di partito ma di una mobilitazione di popolo , vera,  reale che esprima non solo  tutto il disagio delle politiche economiche della destra  ma che indichi delle chiare proposte riformiste per il governo del Paese.
 La manifestazione va preparata bene nei minimi dettagli,  comune per comune,  territorio per territorio. Occorreranno riunioni provinciali dopo di questa per organizzare la manifestazione. L’impegno del pd di  roma e del lazio sarà essenziale per la sua riuscita. Va preparata con le iniziative tematiche sulla scuola, nella sola area romana sono a rischio oltre 6.000 posti di lavoro con la partenza del nuovo anno scolastico e le scelte del ministro gelmini che colpiscono le famiglie e le donne in particolare;  il 26/27 e  29 settembre  parte la campagna di volantinaggi ed una iniziativa centrale  in almeno ogni capoluogo di provincia, e il 29 un convegno pubblico a Roma con Veltroni.

Il 3,4 e 6 ottobre al centro saranno le tematiche del caro vita con volantinaggi in ogni realtà territoriale e una iniziativa centrale in almeno ogni capoluogo di provincia, accompagnate da proposte concrete del governo ombra.

Il 10/11e 13 ottobre sui temi del lavoro e salari con volantinaggi  in ogni luogo di lavoro e iniziative centrali da organizzare in ogni capoluogo di provincia. Questa mobilitazione deve servire anche a supportare  il nostro radicamento dei circoli nei luoghi  di lavoro . La questione del lavoro sarà ancora più  centrale nella nostra regione con lo tsunami che sta arrivando  per gli esuberi di  alitalia  e dell’intero distretto del volo e del suo indotto.

Il 18 di ottobre si terranno le primarie dell’organizzazione giovanile che dobbiamo sostenere e aiutare , quello è un terreno decisivo  se penso solo agli esiti delle ultime elezioni studentesche ed universitarie in cui c’è molto da fare.

E’  un calendario impegnativo e ambizioso che può funzionare solo se c’è una reale spinta dai territori e anche lasciatemelo dire una  forte carica emotiva . Senza questa carica emotiva è difficile generare entusiasmi e passioni: questa non vuole essere   nè un generico appello  retorico,  nè la voglia di  gettare il cuore oltre l’ostacolo ma la consapevolezza che oggi c’è bisogno di rafforzare quest’argine democratico rappresentato dal pd di fronte al clima di paura  e a volte rassegnazione, di fronte alla constatazione  che la massima autorità del Paese debba intervenire per ricordare  che in Italia ci sono questioni ancora aperte sulla piena identificazione da parte di tutte le componenti della società nei valori costituzionali, di fronte alle gravi affermazioni di alemanno e la russa sul fascismo, alle loro ambiguità ecco di fronte a queste grandi questioni di valori  c’è bisogno di un  partito che esca dal guscio  e che sappia radicarsi. Questa   mobilitazione deve servire anche far crescere questo partito  e farlo radicare nei territori .
E’ partita la campagna di tesseramento,  le federazioni stanno predisponendo gli uffici adesioni, cosi come debbono fare  i circoli in ottemperanza al regolamento nazionale forse un pò farraginoso.
 Il tesseramento non è un mero momento organizzativo ma l’adesione ad un progetto politico e la condivisone di un comune sentire ecco perchè le tessere andranno fatte attraverso l’iniziativa politica e si è scelto giustamente non di inviarle a casa ma di far si che i circoli attraverso assemblee promuovano l’adesione a questo partito . Non una mera ritualità insomma ma recuperare anche una tensione  emotiva rappresentata da un agire comune e da una comune solidarietà.
Una ricerca che è stata presentata proprio oggi dalle acli intitolata “destra e sinistra dopo le ideologie,    democrazia rappresentativa e democrazia di opinione” ci dice a tal proposito cose interessanti circa il ruolo della politica  e dell’importanza dei risultati concreti.  Ecco la concretezza , la solidità di una grande forza riformista  è rappresentata dal lavoro che sapremo mettere in campo nei prossimi mesi. 
Agli occhi dell’opinione pubblica contano  molto di più le vicende di napoli  e  le nostre incertezze che tanti discorsi .  La luna di miele di questo governo  finirà , ci si troverà di fronte un paese ancora più lacerato alcuni lo hanno descritto con l’efficace espressione di uno specchio rotto che riscoprà materialmente sulla propria pelle termini che pensava e sperava desueti come  povertà , povertà anche di un ceto medio, di famiglie monoreddito.  Un paese con drammatici problemi sociali. Un paese in cui si intaccano i valori ed i principi costituzionali ecco perchè   c’è bisogno di irrobustire  il partito democratico.

I circoli devono rappresentare il motore e anche l’innovazione . oggi sentiremo qui esperienze reali difficoltà e aspettative. Abbiamo deciso questo appuntamento proprio per rimettere al centro il lavoro sui territori. Abbiamo bisogno di declinare la sfida del partito federale di riempirla di contenuti.  Un lavoro che ha bisogno di luoghi di discussione democratica,  di strutture  di risorse e  a questo scopo la decisione è di lasciare l’intero introito del tesseramento ai territori che vedranno con le rispettive federazioni come disciplinarlo. Dobbiamo inoltre lavorare per la redazione dello statuto regionale che disciplinerà tra le altre cose anche la questione della costituzione e diffusione dei circoli sul nostro territorio , su questo sta lavorando la commissione presieduta da de angelis e a fine mese sarà convocata l’ assemblea costituente regionale.  Io credo inoltre che vada migliorato il sistema di come comunichiamo , più velocità, più circolarità delle informazioni, più interratività.
 Insomma ci attendono giornate impegnative e la consapevolezza dell’importanza del 25 ottobre che non sfuggirà a nessuno lavoreremo con lo spirito di chi mette al primo posto gli interessi del paese.