Morassut: “100.000 iscritti al PD nel Lazio entro aprile”
“Dare voce ai circoli territoriali, un organismo dirigente che assicuri la giusta rappresentanza, centralita’ al tema del lavoro e riflessione su temi programmatici: in vista della sfida elettorale del 2009” così il neo segretario del Pd Lazio Roberto Morassut disegna la strada che dovrà percorrere il partito nella regione.
Dall’assemblea regionale dei circoli del Lazio, che si è svolta ieri 16 dicembre, il neosegretario lancia quattro obiettivi: “proporro’ l’elezione di un organismo dirigente composto per meta’ di uomini e per meta’ di donne e che tenga conto della diversita’ dei territori e sia quindi costituito per meta’ da rappresentanti romani per meta’ degli altri territori e proporrò l’istituzionalizzazione dell’assemblea dei circoli del Lazio perché sia un momento di ascolto per gli organismi dirigenti”.
”Bisogna riproporre - aggiunge Morassut - il tema della centralita’ del lavoro attraverso un consiglio di lavoratrici e di lavoratori”. Il neo segretario regionale chiede di “promuovere un lavoro su temi programmatici” attraverso una conferenza programmatica del Lazio.
Morassut ricorda poi che tra pochi mesi ci sara’ la sfida delle elezioni europee e delle provinciali: “a Rieti, Latina e Frosinone possiamo spendere la carta del buon governo, e la manifestazione del 25 ottobre dimostra che in molti sono pronti a fare la propria parte per cambiare il Paese”.
Un altro importante obiettivo proposto dal segretario riguarda il tesseramento. “Bisogna lavorare per arrivare entro marzo-aprile (prima delle elezioni amministrative ed europee) all’obiettivo di iscrivere 100 mila persone al Pd del Lazio, ossia un terzo di coloro che hanno aderito alle primarie”.
“Il tesseramento -ha poi aggiunto - e’ importante per un’idea di politica trasparente, in base alla quale i partiti si finanziano e sostengono con risorse pulite”. La moralita’ “deve essere la nostra bandiera, il nostro punto di forza nel rapporto con la societa’”. Morassut ha poi sottolineato che “il Pd e’ fondamentalmente sano, se ci sono mele marce devono stare fuori dal partito” ma allo stesso tempo il segretario ha chiesto di fare attenzione a non “stravolgere la realta’” facendo passare la questione morale come una questione del
Partito democratico.
Guardando alle questioni nazionali del paese Morassut ha poi aggiunto: “il governo Berlusconi inizia a manifestare i suoi limiti, come sul tema della scuola, e l’incapacita’ di dare risposte concrete”. Una maggioranza, che inizia a “scricchiolare”.
Martedì, 16 Dicembre 2008
