Morassut: Nella sanità del Lazio aprire porte e finestre
Martedì, 10 Febbraio 2009“La verifica dei manager delle aziende sanitarie del Lazio dev’essere impostata secondo criteri di comprovata competenza e di merito professionale. Il PD non proporrà nomi e chiede che la politica faccia un passo indietro sugli aspetti nominalistici ma svolga il suo ruolo, come le compete, nella definizione dei criteri di selezione e quindi delle regole”.
Lo dichiara Roberto Morassut, segretario del PD Lazio
“Una particolare attenzione – prosegue Morassut - va rivolta all’assoluta indipendenza dei curricula rispetto al mondo della sanità privata, onde evitare anche in forme indirette qualunque sovrapposizione. Prevalga una chiara vocazione pubblica delle figure proposte e possibilmente si vada nella direzione di un rinnovamento. Si intervenga, inoltre, in maniera ancor più strutturale sul sistema dei controlli per evitare qualunque forma di pressione illegale come quelle ipotizzate dalle inchieste della magistratura.
Il PD preparerà da marzo gli stati generali della sanità, un calendario di iniziative regionali, provinciali, ed in ogni territorio di ASL per chiamare a partecipare sulle scelte strategiche della sanità una vasta rete democratica di operatori, lavoratori, professionisti e associazioni. Contestualmente già nei prossimi giorni sarà istituito il forum sociosanitario del PD Lazio, un luogo stabile e aperto anche ai non iscritti di confronto e iniziativa sui temi della salute dei cittadini. Le vicende di questi giorni in qualche modo segnano una svolta e non si può restare indifferenti.
Occorre aprire porte e finestre ed è il PD a chiederlo e a farlo sul piano politico e amministrativo”.
“Nessun progetto riformista – conclude Morassut - può essere credibile senza un moto popolare e democratico di concertazione e partecipazione. È necessario andare in questa direzione seppure faticosa e complessa soprattutto nel momento in cui la sanità del Lazio è sotto il regime commissariale e quindi in quanto tale necessariamente ristretto. Troppo spesso la Sinistra ha pagato gli errori di un riformismo dall’alto, un errore da non ripetere per aiutare e sostenere al meglio il lavoro della Giunta Regionale”
