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Una stagione di unità. Lunedì 2 marzo ore 17.30 Via Alibert,5 Roma

Pubblicato in Agenda, Comune di Roma, Materiali PD, Provincia di Roma - Venerdì, 27 Febbraio 2009 - 3 Commenti

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Come ci si arriva

3 Commenti a “Una stagione di unità. Lunedì 2 marzo ore 17.30 Via Alibert,5 Roma”

 

c è qualcosa di nuovo anzi di antico oggi nell aria film gia visto di cosa vogliamo parlare il nuovo verrà sotterrato ne ho avuto prova tentando di di difendere la giovane segretaria del circolo di pomezia che solo per aver denunciato alcune cose e messa letteralmente in croce con il tacito consenso che seppur chiamati per chiarire la situazzione hanno fatto orecchie da mercanti e cioe morassut e lucherini il mio e un ennesimo grido al vento non ci lamentiamo se perdiamo voti certo di non essere ascoltato un saluto o un addio ?

 

28 Febbraio 2009 alle 19:26 da Diego Cruciani:

Vediamo un punto irrinunciabiule perche’ ci sia unita’.
Nell’ultima assemblea del mio circolo (PD Roma Salario), tenutasi subito dopo l’Assemea Nazionale, qualcuno s’e’ finalmente chiesto se i NOSTRI eletti all’Assemblea, quelli votati con grandissima partecipazione al tempo delle primarie vinte da Veltroni, si fossero fatti vivi per sapere come la si pensava nel circolo in cui li si era eletti e se poi fossero andati all’Assemblea.
La risposta sconfortante l’ha data un altro democratico del circolo: sono stati chiamati al telefono alcuni degli eletti ed hanno risposto che non interessava loro l’Assemblea Nazionale, per eleggerli alla quale s’era scomodata, nel mio quartiere, una folla enorme che fini’ pure sui telegiornali.
Perche’ ci sia unita’ ci vuole rappresentativita’, mettere gente in lista per mantenere eterni “equilibri” (che dovevano essere dimenticati gia’ da molti anni) senza che a nessuno degli eletti importi un accidente dei circoli in cui sono stati eletti, e’ inaccettabile.
Il partito democratico o e’ democratico o non e’, ha senso solo se rappresenta la propria base, senno’ non significa nulla, niente, vuoto, zero.

 

Penso che Franceschini non trascurerà Roma,è consapevole delle emergenze della città.Se vogliamo davvero un pd nuovo:per risolvere il problema delle violenze,non rispondiamo alla violenza con la violenza.La soluzione non è nelle ronde,ma nella prevenzione,nell’assistenza sociale,nella cooperazione internazionale.Il diritto alla casa è difeso bene dal pd,si è visto in questi giorni,ed è diritto naturale di tutti.L’immigrazione onesta è risorsa,non pericolo per la città.L’amalgama laici-cattolici può riuscire a Roma ed essere esempio per tutto il pd in Italia.Fare ripartire l’economia e il commercio nel Lazio e a Roma è utile anche all’economia nazionale.Welfare e sanità efficenti,sono sinonimi di città civile ed evoluta,lavoriamo in questa direzione.Salva l’Italia al Circo Massimo ha dimostrato cosa può fare il PD del Lazio e di Roma, e con grande consenso nella Regione e in Città.Restituiamo a Roma la sua dignità di capitale Europea della cultura e dell’accoglienza,non è poco.

 

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