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17 Marzo: il PD aderisce al “Noi non segnaliamo day”

Pubblicato in Agenda, Diritti civili, Notizia principale, comunicati, sociale - Domenica, 15 Marzo 2009 - 2 Commenti

Il PD Lazio vuole sostenere con forza tutti gli operatori del settore e aderisce all’appello Divieto di segnalazione -Siamo medici e infermieri, non siamo spie   già presentato, in sede di discussione dell’emendamento in Senato, dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) attraverso i Gruppi Immigrazione e Salute (GrIS), in collaborazione con Medici Senza Frontiere, Associazione Studi Giuridici sullImmigrazione, Osservatorio Italiano sulla Salute Globale e che il prossimo 17 marzo verrà rilanciato con una giornata di protesta e mobilitazione.

 

“Le forze di governo parlano di controllo, di repressione e contrasto dell’immigrazione clandestina, ma in realtà si coltiva la “strategia dell’instabilità”, si fomentano le tensioni sociali e le insofferenze razziali, con conseguenze irrimediabili per l’intero Paese” –  ribadiscono Elena Improta , resp.  Politiche Sociali Pd Lazio e Marianna Bartolazzi resp.Diritti Civili e Cittadinanza – prova ne è la norma inserita all’interno del ddl 733 recante disposizioni in materia di pubblica sicurezza che impone ai medici di denunciare i cittadini stranieri in posizione di irregolarità.

 

Tale norma , se verrà approvata, determinerà un allontanamento degli stranieri irregolari dal circuito legale della sanità tale da poter drammaticamente ipotizzare la creazione di una sanità clandestina e parallela a quella pubblica.

 

 

 

 

 

 

 

 

2 Commenti a “17 Marzo: il PD aderisce al “Noi non segnaliamo day””

 

Sono consigliera municipale PD in XVII Municipio.
Mi piacerebbe ricevere tempestivamente modello di mozione da portare in Consiglio, noi abbiamo già votato un atto per condividere l’iniziativa di alcuni ospedali di Roma: l’affissione del cartello “QUI NON SI DENUNCIA NESSUNO”.
Una mozione condivisa ovviamente rafforza l’azione di pressione e di sensibilizzazione.
Grazie
Antonella Pollicita

 

si parla di crisi ma nessuno dice che finchè si pagano le tasse per finanziare le guerre soprattutto quelle volute da dei pazzi guerrafondai che sanno solo chiedere scusa no siarriverà mai alla pace vera questi personaggi la pace non la vogliono perchè un paese in guerra è facilmente manovrabile

 

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