Battaglia: Il Governo sblocchi subito i 215 milioni di euro destinati ad interventi di edilizia sanitaria nel Lazio
Giovedì, 19 Marzo 2009“Sbloccare i 215 milioni di euro fermi da quasi un anno e destinati alla realizzazione di ben 23 progetti di edilizia sanitaria tra cui spiccano quelli per la ristrutturazione ed il completamento del Policlinico Tor Vergata, del San Giovanni Addolorata, del San Camillo, del Policlinico Gemelli, del Cto e di tante altre importanti strutture territoriali che consentirebbero di sviluppare interventi per il rafforzamento e la riorganizzazione della rete dei servizi sanitari del Lazio ”. E’ quanto afferma il consigliere regionale, Augusto Battaglia, vicepresidente della Commissione Lavoro e Politiche Sociali alla Pisana.
“In un momento di grave crisi economica ed occupazionale – evidenzia Battaglia – non si può tollerare che il Governa tenga al palo ingenti risorse che potrebbero servire ad accelerare il processo di ristrutturazione e riorganizzazione del sistema sanitario laziale e, al contempo, arginare la crisi contribuendo al rilancio dell’economia.
Subordinare questi interventi, come peraltro la realizzazione dell’ospedale del Golfo a Formia, all’adozione del Piano Sanitario Regionale o ad altri vincoli, penalizza gravemente ed inutilmente la situazione complessiva della sanità laziale in quanto trattasi di progetti già definiti ed in perfetta coerenza non solo con le indicazioni del Piano di Rientro, ma anche con le esigenze di rafforzamento, messa a norma e ammodernamento contenute nella programmazione sanitaria nazionale e regionale.
Mi auguro che il ritardo sia legato a lentezze del procedimento burocratico e non a calcoli elettoralistici, volti a penalizzare l’azione di Governo del centrosinistra del Lazio. Tanto più che si ripetono da parte del Governo annunci di grandi opere cui non seguono fatti concreti, come ieri denunciato anche dal Presidente dell’Ance, l’associazione delle imprese di costruzioni, Paolo Buzzetti. Il settore edilizio, da sempre strategico per l’economia del Lazio, registra un calo a livello nazionale di ben 250mila unità. L’edilizia sanitaria può contribuire a contenerlo”.
