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Legge 1360, Morassut: Sbagliato equiparare ragioni e torti

Pubblicato in Morassut, Prima pagina, comunicati - Mercoledì, 18 Marzo 2009 - Un Commento

“La 1360 è una legge sbagliata e ingiusta perché non si può confondere il rispetto per le vittime con l’equiparazione delle ragioni e dei torti: ci furono, da una parte, i partigiani e coloro che sostennero la Resistenza e si batterono per l’indipendenza della Patria mentre, dall’altra, i sostenitori della Repubblica di Salò furono alleati dell’esercito nazista invasore e occupante del suolo nazionale. Lo dichiara Roberto Morassut, segretario del PD Lazio. Lo stesso Presidente della Camera, Gianfranco Fini lo ha riconosciuto. L’8 settembre del ’43 – prosegue Morassut – 600 mila soldati italiani, i cosidetti IMI (Internati Militari Italiani, altrimenti noti come schiavi di Hitler) furono imprigionati per quasi 2 anni nei campi di concentramento ed esclusi dalle opportunità della convenzione di Ginevra, pagando così il loro rifiuto di schierarsi con la Repubblica di Salò”. “Proprio per contrastare la legge 1360 – conclude Morassut – a partire dal 24 marzo, 65° anniversario dall’eccidio delle Fosse Ardeatine, fino al 1° maggio, Festa del Lavoro, il PD Lazio organizzerà una serie di iniziative nei luoghi simbolo della Resistenza nella nostra Regione”.

Un Commento a “Legge 1360, Morassut: Sbagliato equiparare ragioni e torti”

 

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