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Morassut: Vicini ai precari della Pubblica Amministrazione

Pubblicato in Comunicati, Economia, Lavoro, Morassut, Prima pagina, Regione Lazio - Giovedì, 5 Marzo 2009 - 5 Commenti

“Esprimo la mia solidarietà e il pieno sostegno del PD Lazio ai precari della Pubblica Amministrazione, della Ricerca e dell’Università che domani manifesteranno davanti a Montecitorio”.

Lo dichiara Roberto Morassut, segretario del PD Lazio.

“La nostra regione, in particolare – prosegue Morassut - paga un prezzo salatissimo all’ennesima scelta sbagliata del Governo: da una parte si indebolisce un settore strategico come la ricerca, decisivo per uscire dalla crisi; dall’altra centinaia di giovani, molti dei quali con famiglie a carico, si troveranno improvvisamente nella drammatica condizione di non avere più un reddito”.

“La regione Lazio sta dando le prime risposte alla crisi: tutti coloro che hanno un reddito inferiore ai 7.000 € annui riceveranno un assegno mensile di circa 530 € e sono stati stanziati 30 milioni di € destinati alle famiglie in difficoltà con il pagamento della rata del mutuo. il Governo Berlusconi .– conclude Morassut – invece di snobbare le proposte del Partito Democratico come quella sul sussidio di disoccupazione, dovrebbe impegnarsi più seriamente: garanzia della stabilizzazione e del mantenimento in servizio di tutti i precari della pubblica amministrazione come già altri governi europei stanno giustamente facendo ed estensione del sostegno al reddito per tutti i lavoratori che perdono il posto di lavoro ad iniziare dai precari”.

 

 

 

 

 

5 Commenti a “Morassut: Vicini ai precari della Pubblica Amministrazione”

 

Mi dispiace … fino adesso ho sentito solo parole e frasi per slogan pubblicitari. I Precari degli Enti ed Agenzie della Regione lazio stanno ancora aspettando la loro stabilizzazione, dopo 4 anni di governo regionale, come realmente è avvenuto nelle altre Regioni.
Vogliamo andare avanti o abbiamo deciso di far perdere il posto di lavoro a 700 persone lasciando che “altri” si accaparrino la nostra splendida Regione?

 

23 Aprile 2009 alle 14:42 da Carola Dominici:

Per un precario della P.A. è molto bello sentire le parole di solidarietà del segretario Morassut; purtroppo però le parole non bastano.
I precari della Regione Lazio, degli enti e delle Agenzie collegate attendono dal 2006 il provvedimento di stabilizzazione annunciato mille volte dal Presidente Marrazzo.
Sono stati preparati una decina di provvedimenti in merito, mai approvati; i soldi in bilancio ci sono a detta dell’Assessore al Bilancio, persona affidabile visto il rientro del 69% del deficit regionale !
La Regione ha competenza residuale in materia di personale e quindi non si capisce più cosa stia aspettando a legiferare.
A breve circa 700 precari di Regione, enti ed agenzie perderanno il posto di lavoro.
Non è di certo questa la maggioranza che mia aspettavo quando l’ho scelta quasi cinque anni fà…….

 

lunedì 7 dicembre 2009
Lettera aperta al Presidente
Egr. On.le Nicola Zingaretti
Provincia di Roma – Palazzo Valentini
Fax: 06 6784986

Siamo Provinciali?
In attesa di una risposta dalla Provincia di Roma in merito al trattamento dei dati (necessità immediata di una lettera di incarico per gli operatori non provinciali), Vi ricordiamo che, mentre abbiamo un contratto a tempo indeterminato con Capitale Lavoro S.p.A, invece, con la Provincia di Roma, la Convenzione scade il 30 settembre 2010 (Determinazione Dirigenziale, N. 86 dell’ 01.10.2007)!
Lavoriamo da ormai sei anni nei Centri per l’Impiego di Roma ed altri Uffici della Provincia con un’evidente discriminazione di, status, salario e livelli professionali.
Chiediamo di realizzare una parità di diritti piena del lavoro svolto rispetto a quello dei dipendenti della Provincia, secondo il principio della non-discriminazione dei lavoratori. Il contratto con cui lavoriamo non è adeguato al tipo di lavoro svolto!
Le lavoratrici e i lavoratori non provinciali (n.d.r. dell’Ente Strumentale), chiedono con forza una risposta immediata alle questioni poste, considerata anche la condizione di lavoratori in somministrazione di lavoro che li espone a rischi vicini e reali. Chiediamo con forza chiarimenti e risposte a queste domande, ormai ineludibili e non più rinviabili, alla Provincia di Roma nella Persona del Suo Presidente Nicola Zingaretti, al quale ricordiamo la sorte lavorativa degli oltre 250 lavoratori, tra cui numerosi cittadini, italiani, comunitari ed extracomunitari e referenti delle comunità straniere. Fiduciosi del rispetto delle norme del Diritto del Lavoro e dei principi del Diritto Comunitario, attendiamo una risposta pronta e chiara, con impegni precisi e pubblici.Cordiali saluti dalle lavoratrici e dai lavoratori somministrati di Capitale Lavoro S.p.A. Ente Strumentale della Provincia di Roma.

 

Presidente Zingaretti, perche non ci da risposta? Faccia qualcosa di sinistra!

“Siamo stanchi, da sei anni veniamo pagati di meno e senza un futuro professionale e previdenziale…
Presidente Zingaretti faccia qualcosa di sinistra! Porti solidarietà al Suo precariato prima di darla a quello degli altri! Da oltre sei anni lavoriamo come supporto operativo ai dipendenti della Provincia di Roma, ma in realtà svolgiamo le stesse funzioni dei dipendenti provinciali, anche se veniamo pagati di meno. Viene, quindi, da chiedersi se i Fondi comunitari utilizzati per pagare i nostri stipendi vengano imputati alle corrispondenti voci di bilancio.
Ad esempio gli sportelli C.S.I. (Centri Servizi per l’Immigrazione) non è chiaro a quale Servizio facciano capo. Come supporto operativo devono pure dipendere da qualche Servizio della Provincia, altrimenti se sono un Servizio a sé stante non sono più da considerare come supporto operativo. In realtà, sappiamo benissimo che, facendo i CSI Orientamento e Informazione (vedi Legge n. 150 del 2000) fanno capo all’U.R.P.. Dunque, il F.S.E. va a finanziare una voce di bilancio per gli stipendi del personale della Provincia?
Il personale esterno impiegato negli Uffici provinciali, non rappresenta, verosimilmente, oltre il 50% dell’intero personale?
Qualora, si dicesse, come da più parti si è sentito dire: mancano i fondi per stabilizzare i Lavoratori Esterni, si deve osservare, a quel punto, che gli stipendi dei Dirigenti superano in media di oltre 100.000 euro all’anno. Basterebbe diminuire di qualche decina di migliaia di euro questi ed altri stipendi non pubblicati per ritagliare altre voci di bilancio proprie della Provincia di Roma, per pagare e stabilizzare il personale precario, senza utilizzare il F.S.E. per coprire voci di bilancio, rendendo in modo permanente esterni e discriminati i lavoratori in questione. Auguri per un 2010 più rispettoso della legge e senza discriminazione”

approfondimento:
http://entilocali.rdbcub.it/fileadmin/archivio/entilocali/20080521_rm_prov_boll_5_II_apr_2008.doc.

 

Cari amici sono stato precario per la Provincia nel biennio 2003-2005 e capisco la vostra situazione. Credo però che non abbia molto senso parlarne in sede politica su questo blog. Sicuramente è più efficace rivolgersi direttamente all’istituzione per avere le risposte necessarie.

 

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