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Non è la stessa storia: No alle legge 1360 che equipara Partigiani e sostenitori della RSI

Pubblicato in Comunicazione, Materiali PD, Morassut, Prima pagina, comunicati - Martedì, 24 Marzo 2009 - Inserisci un commento

Questa mattina una delegazione del PD Lazio ha deposto una corona di fiori al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per commemorare il 65° anniversario dell’eccidio.

Dopo la cerimonia sono stati presentati gli appuntamenti del viaggio evocativo che attraverserà i luoghi simbolo della Resistenza nella nostra regione e la campagna di mobilitazione contro la legge 1360 che prevede l’equiparazione tra i partigiani e i sostenitori della Repubblica di Salò. Sono in preparazione 50 mila cartoline e 10 mila manifesti raffiguranti un gruppo di partigiani durante la liberazione con la scritta “Non è la stessa storia”. Sul retro di ogni cartolina vengono spiegati i motivi con cui il Partito Democratico aderisce alla petizione contro la legge.

Gli appuntamenti:

Aprile

Mercoledì 1: Rivodutri e Poggio Bustone
In memoria del rastrellamento nazifascista effettuato nei comuni del reatino: furono catturate 167 persone e 11 partigiani e 9 cittadini restarono uccisi.

Martedì 7: Anniversario Eccidio Leonessa.
Iniziativa pubblica nella piazza di Leonessa dove Eligio Vannozzi, inviato nel marzo del ‘44 dal Fronte clandestino di resistenza dell’Arma dei carabinieri, venne catturato dai nazifascisti in seguito a delazione. Il militare, malgrado le torture, non rivelò i nomi dei patrioti e fu fucilato nei pressi del Ponte di Riovalle. Leonessa fu la “prima zona libera dell’Italia democratica” ed ebbe 51 caduti.

Venerdì 17: a Roma, Municipio X al Quadraro.
Centro dei più attivi e organizzati dell’antifascismo, il quartiere Quadraro fu teatro del più feroce rastrellamento da parte delle truppe naziste. L’operazione, scattata all’alba del 17 aprile 1944 e diretta personalmente dal maggiore Kappler, si concluse con la deportazione in Germania di circa un migliaio di uomini, tra i 18 e i 60 anni, costretti a lavorare nelle fabbriche in condizioni disumane. Molti di essi vennero uccisi nei campi di sterminio, altri, fuggiti per unirsi alle formazioni partigiane, caddero in combattimento.

Sabato 18: primo sabato della memoria.
Si svolgerà ogni sabato precedente il 25 aprile: quest’anno, per la prima edizione, 100 banchetti in tutta la regione raccoglieranno le firme contro la legge 1360 e distribuiranno le cartoline a sostegno della petizione.

Sabato 25
Doppio appuntamento: manifestazione pubblica in ricordo della inaugurazione di Pomezia (25 aprile 1938) e adesione alla Festa della Liberazione.

Maggio

Venerdì 1: Adesione alla festa del lavoro.

Secondo il segretario del PD Lazio Roberto Morassut: “la 1360 è una legge sbagliata e ingiusta perché non si può confondere il rispetto per le vittime con l’equiparazione delle ragioni e dei torti: ci furono, da una parte, i partigiani e coloro che sostennero la Resistenza e si batterono per l’indipendenza della Patria mentre, dall’altra, i sostenitori della Repubblica di Salò furono alleati dell’esercito nazista invasore e occupante del suolo nazionale”.Lo stesso Presidente della Camera, Gianfranco Fini – prosegue Morassut – lo ha riconosciuto. L’8 settembre del ’43 600 mila soldati italiani, i cosidetti IMI (Internati Militari Italiani, altrimenti noti come schiavi di Hitler) furono imprigionati per quasi 2 anni nei campi di concentramento ed esclusi dalle opportunità della convenzione di Ginevra, pagando così il loro rifiuto di schierarsi con la Repubblica di Salò. Proprio per contrastare la legge 1360 – conclude Morassut – a partire da oggi, 65° anniversario dall’eccidio delle Fosse Ardeatine, fino al 1° maggio, Festa del Lavoro, il PD Lazio organizzerà una serie di iniziative nei luoghi simbolo della Resistenza nella nostra Regione”.

I materiali della campagna di comunicazione

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