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Assestamento. Parroncini: “Manovra asciutta e concreta per arrivare saldi a 2010”.

Pubblicato in Comunicati, Gruppo Consiglio Regionale, Marrazzo - Martedì, 28 Luglio 2009

“E’ una manovra di assestamento vera nei contenuti, tecnica nelle soluzioni ed asciutta negli obiettivi che dà indicazioni concrete per arrivare saldi alla fine dell’anno finanziario.” E’ questo il giudizio espresso in Aula dal capogruppo PD, Giuseppe Parroncini, nel corso della discussione sulla manovra di assestamento di bilancio.

“Un obiettivo raggiunto – prosegue Parroncini - grazie anche al lavoro proficuo e trasparente svolto dall’Assessore Nieri e dal Presidente Ponzo in Commissione Bilancio che ha portato alla conferma delle priorità già definite con il bilancio di dicembre. Il lavoro prima di tutto, quello non c’è e quello che si perde, con un impegno di 135 milioni di euro in 3 anni sul provvedimento del reddito minimo garantito che la Regione Lazio, prima in Italia, ha deciso di approvare fra le misure anticrisi e, subito dopo, la casa, con soluzioni che privilegiano risposte concrete, sia sotto il profilo dell’emergenza abitativa che sotto quello dell’edilizia sociale.

Rimane fuori, per la prima volta, la partita sulla sanità, sottoposta ad un commissariamento ad acta che la deferisce nelle mani del Governo e che, ciò nonostante, premia lo sforzo ed i sacrifici compiuti sinora con un disavanzo dimezzato che comporterà un impegno minore all’interno della manovra finanziaria. L’emergenza riguarda ora il Piano di riordino ospedaliero, peraltro già faticosamente definito lo scorso novembre, che oggi il sub commissario di Governo vorrebbe rimettere in discussione inficiando scelte già prese e compromettendo pericolosamente l’equilibrio dell’intero sistema sanitario regionale. Un’ipotesi che non possiamo reggere in alcun modo.

Due questioni degne di nota – conclude il capogruppo PD - sono infine quelle riguardanti il piano aeroportuale regionale già da tempo definito e sul quale non è ammissibile continuare a mischiare continuamente le carte creando inutili confusioni e la proposta, invece assolutamente condivisibile, di dare di piena autonomia all’Avvocatura regionale dotandola di una struttura, di un organico e di risorse finanziarie propri, in modo da garantirne la dovuta indipendenza”.