Tesseramento: Nel Lazio verso quota 90.000 iscritti
“Nel Lazio il Partito Democratico raggiungerà o sfiorerà i 90 mila iscritti”. Ad affermarlo, in una nota, sono i responsabili dell’organizzazione e del Tesseramento del PD Lazio, Francesco D’Ausilio e Francesco Pieroni.
“I tesserati - proseguono - sono poco meno di 9mila a Frosinone, più di 7mila a Viterbo, oltre 4400 a Rieti, circa 6500 a Latina, 28 mila in provincia di Roma e sicuramente oltre 30mila a Roma. I dati definitivi saranno però forniti nelle prossime ore. Le Federazioni stanno procedendo infatti al conteggio e al ritiro della documentazione circolo per circolo. Entro domenica le commissioni di garanzia dovranno validare i dati e approvare le anagrafi degli iscritti. In quella sede saranno anche affrontate tutte le anomalie che sono state segnalate e che riguardano soprattutto il tema della territorialità.
Negli ultimi giorni in molti circoli infatti si sono iscritte persone residenti in territori di competenza di altri circoli. Questo fenomeno, dove non è dovuto alla comprovata impossibilità di trovare aperti questi ultimi, risponde a logiche che rischiano di danneggiare un grande processo democratico e il lavoro di tanti dirigenti e militanti nel nostro territorio”.
“E’ necessario - concludono - affrontare questi temi con limpidezza agli occhi degli elettori e dell’opinione pubblica e per garantire la massima partecipazione al Congresso e, insieme, il rispetto dei principi a cui si ispira il Partito Democratico”.
A proposito di tesseramento, mi aspetto un serio controllo da parte della Federazione e degli Organi di Garanzia al fine di verificare la correttezza dei tesseramenti soprattutto per quanto riguarda il vincolo territoriale. La percentuale di iscritti-fuori zona di competenza dovrebbe essere veramente minima (4-5%), altrimenti si rischia di favorire ancora una volta i f’urbetti del quartierino’ che hanno residenza ovunque e che vanno a dicapito delle persone serie, rispettose deelle regole.
Italo Santilli
cell. 335.5693636
INVECE DI ESULTARE TANTO PER I TESSERAMENTI E FARE GUERRE INTESTINE PER LE CARICHE DI SEGRETATIO REGIONALE /NAZIONALE, CHIEDETEVI PERCHE’ IL PD HA PERSO 4 MILIONI DI ELETTORI E PERCHE’ MOLTI RIFIUTANO DI TESSERARSI, PUR AVENDO STIMA DI ALCUNI ESPONENTI DEL VOSTRO PARTITO E CONDIVIDENDONE VALORI E PROGRAMMI !!!!!
Consigliate piuttosto ai vostri uomini chiave, come il Presidente Marrazzo di essere coerente con gli impegni presi con i suoi elettori !!!
Da luglio 2006 il Presidente Marrazzo e la sua Giunta prendono in giro il personale precario di enti ed agenzie regionali firmando protocolli di stabilizzazione e preparando provvedimenti che poi non approvano !!!!!
Per i precari dal 2006 ad oggi non è cambiato nulla, se non in peggio.
Siamo ancora precari utilizzati irregolarmente ed il 1 gennaio 2010 saremo senza lavoro perchè non ci verrà più rinnovato il contratto !!!!!!
Il Presidente Marrazzo e la sua maggioranza sono proprio uno splendido fiore all’occhiello per il PD, in fatto di “buon lavoro e buona occupazione” !!!!! Eppure il Presidente della Regione Lazio dice sempre che la sua Regione è trasparente come una casa di cristallo………e che è la regione di tutti, nessuno escluso !!!!!!
COMPLIMENTI !!!!!
Forse in questo periodo come moderatore dei commenti sto intervenendo anche troppo, però credo sia utile fare chiarezza sempre. Carola capisco le tue amarezze però in quello che dici ci sono delle cose inesatte. La Giunta Marrazzo a mio modesto avviso ha agito concretamente seppur con pochi mezzi a disposizione. Cito pochi casi concreti:
Dopo un confronto trasparente con i sindacati la Giunta regionale ha iniziato e concluso nel 2007 il percorso di stabilizzazione per gli oltre 1000 precari di Lazio Service, la società che forniva servizi alla Regione.
A gennaio 2009 una delibera svuota il bacino di Lsu grazie all’assegnazione di 7 milioni di euro del Fondo nazionale per l’occupazione.
Reddito minimo di cittadinanza: approvato a marzo 2009 dal Consiglio regionale il “Reddito minimo di cittadinanza” o minimo sociale garantito per disoccupati e precari tra i 30 e i 44 anni. 7mila euro l’anno di sostegno, 580 euro mensili. 35 milioni di euro nel 2009 e altri 100 milioni previsti dall’assestamento di bilancio nel biennio 2010-2011, complessivamente 135 milioni di euro.
Per Giovanni Cardarello:
Non ho parlato nè di LSU nè di LazioService ( peraltro società inhouse della Regione ) infatti……
Peccato che i precari di enti ed agenzie regionali continuino ad essere utilizzati in modo del tutto “irregolare” e si continuino a regalare soldi dei contibuenti, quindi anche dei precari, a soggetti terzi come agenzie di somministrazione e ditte esternalizzate……….
Ne ho viste troppe in questi anni e ne vedo tutti i giorni di cose indecenti, non motivate da ragioni economiche .
Il provvedimento sul reddito minimo garantito è senz’altro encomiabile ma sinceramente preferirei che il PD tutelasse il mio posto di lavoro piuttosto che essere poi costretta a chiedere l’indennità di disoccupazione……
Regioni come la Liguria hanno varato ben tre leggi di stabilizzazione per i precari ed anche la Liguria ha il problema del rientro del deficit per la sanità; nel Lazio siamo a fine legislatura e non se ne tira fuori neanche una.
Carola posso condividere rabbie e amarezze (ho scavalcato solo da pochissimi anni la fase del precariato) ma su un punto non sono d’accordo.
Tutela di chi perde il posto e stabilizzazione dei precari non possono essere in alternativa ma devono marciare in un’unica politica del lavoro.
A mio avviso la Regione Lazio e in particolare l’assessorato al lavoro lo stanno facendo anche in una situazione decisamente più complessa della Liguria. Poi ovviamente tutto è perfettibile ed è giusto parlarne e confrontarsi
Infatti non volevo dire che ammortizzatori sociali e stabilizzazioni debbano essere in alternativa, TUTT’ALTRO, ma per ora sembra lo siano…….
Sò molto bene che l’Assessorato al Lavoro è impegnato da tempo per la stabilizzazione e spero che il PD lo sostenga pienamente perchè a settembre, come ha dichiarato anche l’On. Parroncini,si concluda la penosa vicenda dei precari della Regione in attesa di stabilizzazione dal 2006, parte dei quali hanno già perso il posto di lavoro da un anno ( ed altri lo stanno perdendo in questo periodo ).
Se, come si vocifera, per le regionali il PD stringerà un’alleanza con l’UDC penso che le tessere strappate saranno più di quelle sottoscritte… Almeno nel sud della provincia di Latina un qualsiasi simpatizzante o iscritto del PD si guarderebbe bene dall’accettare accordi con gente come Aldo Forte e compagnia…
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