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Argentin, Mazzoli e Morassut: Piena solidarietà, umana e politica, a Piero Marrazzo

Pubblicato in Argentin, Marrazzo, Mazzoli, Morassut, Prima pagina, Regione Lazio, comunicati - Venerdì, 23 Ottobre 2009 - 5 Commenti

“Piena solidarietà, umana e politica, a Piero Marrazzo. Il tentativo di ricatto ai suoi danni è a dir poco inquietante. Ribadiamo il nostro appoggio al presidente della Regione Lazio, che in questi anni ha dimostrato serietà, competenza e trasparenza nell’amministrare. Invitiamo Marrazzo ad andare avanti, senza farsi intimidire da episodi creati ad arte per screditarne la figura, in vista delle prossime regionali. Auspichiamo che la Magistratura vada avanti con le indagini e che ricatti del genere non si ripetano. Ringraziamo gli uomini dell’Arma, che prontamente hanno individuato e isolato i colpevoli. Da parte nostra, il sostegno a Marrazzo è totale e non verrà meno”.Ileana Argentin, Alessandro Mazzoli, Roberto Morassut. Candidati alla segreteria del Partito democratico nel Lazio, rispettivamente per la mozione Marino, Bersani e Franceschini.

5 Commenti a “Argentin, Mazzoli e Morassut: Piena solidarietà, umana e politica, a Piero Marrazzo”

 

Mi associo convintamente alla piena solidarietà a Piero Marrazzo, ma credo sia arrivato il momento di alzare gli occhi dal caso Marrazzo e mettere insieme i pezzi di un mosaico inquietante che sembra riconsegnarci i tempi bui in cui il Paese veniva aggettivato nella pubblicca opinione italiana e dalla comunità internazionale come “l’Italia dei misteri” condizionata nella sua emancipazione democratica da trame pidduiste e servizi segreti deviati. E pur non rifuggendo da facili dietrologie, mi sembra di poter affermare che è in campo una precisa strategia che, con vari strumenti, punta alla delegittimazione morale e politica degli avversari che possono rappresentare un problema al centrodestra ed adesso a tre mesi da decisive elezioni regionali tocca a Piero Marrazzo.Il sistematico killeraggio mediatico operato contro soggetti dell’informazione, della magistratura e dell’opposizione non può lasciarci indifferenti o prigionieri di cervellotici ipertatticismi prudenziali. La curiosa tempistica dei fatti ci consegna dei dati inoppugnabili: 1) coloro i quali sono stati oggetto di attenzione si trovano nel nostro campo politico di riferimento: l’ex direttore di Avvenimenti,Corrado Augias,il giudice della Consulta Mesiani,Santoro, Travaglio, Ruotolo, i programmi di informazione di Rai 3, il “papello” di Ciancimino che da una parte getta ombre sull’operato dei Ros e dall’altro chiama in causa l’attuale presidente del CSM Nicola Mancino. 2)gli avvenimenti accadono nel contesto delle primarie,dopo sentenze ed inchieste che mettono in discussione la figura morale e politica del premier e a ridosso di decisivi appuntamenti regionali. 3) i giornali ele tv preposti al linciaggio mediatico sono di proprietà o controllati del gruppo economico finanziario della famiglia del Presidente del Consiglio e sembrano rispondere alle dichiarate promesse di rappresaglia dopo gli scoop de La Repubblica sul caso Naomi e i festini da coca party con le Daddario.Il “che fare” lo vedremo dopo la risposta di democrazia reale e partecipata che saremo in grado di dare con l’evento delle primarie. Comunque, nervi saldi e avanti.

 

24 Ottobre 2009 alle 12:49 da adolfo treglia:

con tutto il rispetto per Marrazzo le stesse dimissioni che pretendiamo da Berlusconi devono essere date dal Presidente della regione Lazio senza se e senza ma.
adolfo treglia

 

Sembra invece che la vicenda sia reale e dimostrata visto che lo stesso Marrazzo ha parlato di “debolezza della sua vita privata”. I tre candidati prima di sperticarsi in difese di parte mettendo in mezzo le solite macchinazioni politiche avrebbero dovuto mostrare un pò più di accortezza…
Gravissimo il non aver denunciato subito il tentativo di estorsione e l’aver pubblicamente negato dicendo una menzogna cosa che non è tollerabile…le miserie della sua vita privata sono solo sue e della sua famiglia. auguri…

 

E’ vero , fabio, che la vicenda sia reale e nessuno può dire il contrario, ribadisco, però che pur prendendo atto delle ingenuità di Marrazzo, il contesto di imbarbarimento della lotta politica e la tempistica ad “orologeria”, non può lasciarci indifferenti. Insomma attenzione ha decontestualizzare il tutto e ha concentrarci solo sul caso Marrazzo in sè, le differenze morali e comportamentali tra svariati esponenti del centrodestra a partire dal loro Premier e la gestione politica e istituzionale di Marrazzo sul Lazio, mi sembra che comunque rimangano ben nitide. Non mi sembra che abbiamo esponenti politici o istituzionali che abbiano promosso a candidati/e avvenenti signorine in cambio di prestazioni sessuali o peggio! Cerchiamo di non farci del male! In fondo Marrazzo si prende le sue responsabilità ed è conseguente! Quanti nello schieramento avverso possono dire altrettanto? Devo ricordarvi quante indagini sono state stoppate dal centrodestra per coprire situazioni assai peggiori riguardanti personaggi di primo piano del loro schieramento? Certo noi siamo e dobbiamo essere sempre più severi perchè è giusto ed il nostro elettorato lo pretende! Ripartiamo, quindi, per esempio dal fatto che la parola dovrebbe ritornare con il meccanismo delle primarie agli elettori ed iscritti al PD e certamente non ci sarà nessuno che salirà sul predellino di un’auto di lusso e nominerà questo o quel candidato. Saluti.

 

marrazzo ha mentito: prima sostenendo addirittura che il video non esisteva,mentre ai magistrati ne aveva raccontate di ogni. E ha sbagliato pure a non denunciare il furto-aggressione estorsione subita.
Uno nella vita può fare quello che vuole, ma un amministratore pubblico che dilapida migliaia di euro con un trans (per non dire due, tre) uno dei quali pure stipendiato fisso fa davvero schifo. E ovviamente nonusa nemmeno l’auto di servizio. E infine mi chiedo: ma come poteva permettersi di pagare diverse migliaia di euro alle varie Natalie, Brenda e Michelle, dove/come li trovava?

 

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