Comitato Morassut: Tra Mazzoli e Morassut distanza ridotta,deciderà l’Assemblea Regionale
Da quanto sta emergendo dai dati affluiti alla commissione del congresso regionale il quadro è sensibilmente diverso sia rispetto ai risultati nazionali che regionali”. Lo dichiara Maria Coscia, coordinatrice della mozione Franceschini a Roma. “Infatti – prosegue la Coscia - i dati finora affluiti ci dicono che Mazzoli ha raccolto il 44,3% dei consensi, e quindi è molto lontano dalla soglia del 50%, seguito da Morassut con il 37,2% e Argentin con il 18,2%. Risulta evidente che non solo la distanza tra Mazzoli e Morassut è molto più contenuta rispetto ai dati diffusi dal comitato Mazzoli, ma si conferma il trend che vede Mazzoli ampiamente sotto al dato di Bersani mentre Morassut risale rispetto al dato di Franceschini nel Lazio, a conferma di un diffuso voto disgiunto”. “A questo punto, come prevede il regolamento, sarà la neoeletta assemblea regionale a decidere. Comunque ogni valutazione conclusiva è rimandata ai risultati definitivi”.
chi ha preso piu voti deve fare il segretario non e possibile che delegati eletti per sostenere un candidato ne votino un altro in assemblea per favore manteniamo un briciolo di credibilità
Secondo me Morassut dovrebbe avere il coraggio di dimettersi, il risultato di Bersani ed anche Quello di Mazzoli sono ottimi. Lui ha gia’ avuto molti ruoli su Roma, non mancheranno occasioni. Cosi’ dimostra solo che vuole occupare posti e basta!
Se il Segretario Regionale lo eleggerà l’assemblea Regionale, perchè ci AVETE FATTO VOTARE E NON tenete conto delle preferenze che i due concorrenti hanno preso.
E’vogliamo creare un partito nuovo ?
COSA AVETE IN MENTE? L’unione degli sconfitti?
Comunque una grande affermazione di Mazzoli. Un cambiamento che ci voleva dopo i disastri elettorali di Roma e delle Europee. Avremo finalmente una nuova dirigenza, in pochi (rapportati ai sostenitori di Franceschini/Morassut tra gli iscritti) ma con passione abbiamo voluto fortemente questo cambiamento, contro il partito dei signori delle tessere.
Un ramo secco che finalmente è stato tagliato.
per favore non diciamo stupidaggini, Mazzoli è stato votato dalle persone e deve rappresentare il ns partito a ivello regionale. condivido il commento “l’unione degli sconfitti” ma per favore..è un momento critico serietà e rispetto.
speriamo che siate illuminati e coscienti ammettendo la sconfitta che non è una tragedia ma una condizione temporanea. Questo accanimento mi sa tanto di chi vuole lo sfascio della “ditta”. Ma vi rendete conto dello stato di frustrazione e angoscia che pervade la nostra gente? Pensate forse che se farete un inciucio, in palese disprezzo delle migliaia di persone che ancora una volta hanno dato fiducia al Pd,avrete una prova di appello? Faccio appello
a tutti gli amici e compagni, prescindendo dalla mozione votata in coscienza e libertà, a far sentire la propria voce d per chiedere innanzitutto RISPETTO.
L’affermazione che Mazzoli ha riscosso nell’elettorato deve essere confermata dall’assemblea regionale. E’ l’unica scelta responsabile e l’unica strada che possa garantire l’unità del Partito Democratico nel Lazio. Chi puntasse all’elezione di un candidato diverso da quello prescelto dai nostri elettori si assumerebbe una grave responsabilità. Io spero che Morassut lo capisca, e rifletta su quale sia il bene del Partito.
L’onore delle armi a chi non ha raggiunto il risultato sperato,ha vinto chi ha preso più voti dal popolo degli elettori.Non vi inventate il mercato delle vacche.Mazzoli è risultato il più votato e lui deve essere il segretario e formare la sua squadra.Non ci sono delegati che tengono.
Io sempre massimalista,se ciò dovesse accadere sarò a manifestare insieme a tanti altri del popolo delle primarie,contro il mercato delle vacche.Siamo stanchi non tirate troppo la corda che alla fine si spezza.Lavorate con serietà nell’interesse di tutti i cittadini, in tutte le sezioni,federazioni,direzione di PARTITO,in Parlamento,nelle Regioni,Provincie e Comuni.Solo cosi onorate Noi ed il Partito,senza se, senza ma.
Se le schede elettorali fossero state piu’ chiare!Per esempio con il nome del candidato regionale in evidenza anziche’ il nome dei candidati nazionali.
Nel mio seggio molte persone non si aspettavano due schede e, nel dubbio, hanno messo il voto sullo stesso nome sia al nazionale che al regionale.
Mazzoli è giunto secondo nel congresso degli iscritti.Per il bene del partito continui a fare il Presidente della Provincia di Viterbo.
Giuliano Nagroni Presidente del Consiglio Comunale di Castel Gandolfo
27 Ottobre 2009 alle 19:44 
da anna chiara andronico:
1. Se esistono delle regole sarà bene rispettarle
2. se morassut ha avuto molti voti nel lazio vuol dire che ha fatto bene il suo lavoro , nonostante l’effetto Bersani
3.ma sto mazzoli chi è?
Caro Rodolfo, credo che sia importante conoscere prima i risultati ufficiali delle Primarie per la Segreteria Regionale.
Le regole delle primarie 2009 non si cambiano in corso d’opera, come ha giustamente sostenuto Ignazio Marino per la Segreteria Nazionale.
Il partito deve restare unito a prescindere.
Il Lazio ha bisogno di giovani quadri dirigenti ed Alessandro Mazzoli è uno di loro. I Compagni e Amici eletti nelle varie mozioni rispettino l’esito delle primarie che vedono largamente in vantaggio Alessandro (con oltre il 47% dei consensi) e quindi non si prestino ai giochetti contabili che qualcuno potrebbe essere tentatato ad attuare. Non facciamo vincere chi a perso. Non facciamoci del male il Lazio ha bisogno di serietà.
Di Mazzoli so solo che è presidente della provincia di Viterbo. Non mi è chiaro il suo progetto per il Lazio.
Vorrei saperne di più, perchè la regione sta affrontando un momento di grande difficoltà con le elezioni alle porte. Non mi piacciono i toni degli interventi .
Caro Negroni,
sai bene come si sono svolti i congressi di circolo, in particolare nella zona dei castelli. Hanno tesserato anche i morti o quasi. Cose che avvenivano ai tempi della vecchia DC e del PSI. Segretari che non aprivano le sezioni e non permettevano ai sostenitori delle mozioni Bersani/Mazzoli di parlare e dire la propria agli altri iscritti (Vedi Colleferro, Segni etc.)A Segni grazie alal compagine Morassuttiana abbiamo perso il comune, i cittadini con le primarie avevano scelto il candidato del PD, segretario ed aderenti a Morassut non lo hanno candidato, ed abbiamo perso, questi sono dati di fatto. A Ciampino la sezione era quasi sempre chiusa, si è passati da circa 50 -90 iscritti a duemila e passa. Tutti tesserati dai supporters di Morassut, con in testa il Sindaco Perandini. Hanno dovuto distribuire i fac-simile, posso garantirti che ciò è avvenuto quasi sempre per la mozione Franceschini/Morassut. Poi cari amici di partito, le politiche che il partito ha adottato a livello regionale è meglio non divulgarle, altrimenti anche molti iscritti voterebbero alle prossime regionali per candidati moderati del centro destra.
Una sola cosa ,la voglio citare comunque : Sanità Castelli Romani.
Che poi tu ti firmi come il Presidente di un consiglio comunale e non come un normale militante dimostra tutta la tua intellligenza politica.
La cosa mi da da pensare. Come nei vecchi film : Lei non sa chi sono io.
Un saluto da parte di chi crede nel rinnovamento.
Gianni (Iscritto e militante del PD)
Ma perché ci scotriamo?
Esiste un regolamento, potrà non piacere, ma almeno evita di creare divisioni assurde che minano l’unità del partito.
Nessuno mi ha risposto sul programma di Mazzoli. Non basta dire nuovo, è la proposta che conta.In realtà un dibattito e un confronto tra i programmi dei candidati a segretario regionale non c’è stato, né c’è stato un accordo opportuno fra di loro prima del voto come fra i candidati a segretario nazionale.
Le regole sono e erano chiarie e accettate da tutti. Stravorgerle sarebbe una offesa ai simpatizzanti e agli iscritti. Se nessun candidato raggiunge la maggioranza si deve andare all’Assemblea Regionale.
Accettino e rispettino tutti le regole. Non si governa con il 44% del Partito. Mazzoli, risultato primo, ha il compito e dovere di dare un segnale di unità e proporre una gestione condivisa nell’interesse di tutto il partito. In particolar modo alla luce degli ultimi eventi nel Lazio.
Non iniziamo il mercato delle vacche con la ricerca dei 30 - 40 delegati per essere eletti segretario.
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