I risultati definitivi delle elezioni primarie nel Lazio
Questi i risultati definitivi delle elezioni primarie nel Lazio: Candidati alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico:
- BERSANI 142.694 voti pari al 46,4%
- FRANCESCHINI 108.771 voti pari al 35,4%
- MARINO 56.038 voti pari al 18,2%
Candidati alla carica di segretario regionale del PD Lazio:
- MAZZOLI 135.107 voti pari al 44,4%
- MORASSUT 111.480 voti pari al 36,7%
- ARGENTIN 57.485 voti pari al 18,9
A tutti gli amici e compagni che in questi giorni hanno seguito, cliccato (punte di 3963 unici al giorno) e commentato (solo oggi più di 30) il sito/blog pdlazio.it un grazie di cuore. Giovanni
Ho semplicemente espresso la considerazione verificata di persona al seggio che per le elezioni regionali non si votava il candidato ma per la lista. In effetti non essendoci stati contraddittori o confronti dei candidati regionali si è votato per Bersani o FRanceschini o Marino sovvertendo i voti degli iscritti che al contrario erano a conoscenza delle tesi dei tre.
Spero che prevalga l’idea che il partito dia modo a chi non era schierato per Bersani di avere qualche rappresentante a livello regionale perchè il partito è di tutti. Francesco De Sanctis
Subito l’assemblea regionale. Ma sarebbe meglio che Morassut (vista la crisi regionale) facesse un gesto da gran signore e riconoscesse la vittoria di Mazzoli, così come i due candidati Bersani e Franceschini si erano impegnati di fare per le primarie nazionali. Siamo travolti da una grave crisi politica regionale e non possiamo permetterci perdite di tempo e soprattutto di credibilità nei confronti dei nostri elettori. Se si dovrà ricorrere all’assemblea questa non dovrà stravolgere il risultato delle primarie con accordi sottobanco. I cittadini del Lazio che hanno fatto la fila ai gazebo, me compreso, non capirebbero. Spero che Morassut non vogli consegnare la regione al centro destra come ha già fatto con la città di Roma.
Per quanto riguarda Rutelli ed altri eventuali voltagabbana, se vogliono andare mandateli, non ci serve gente come loro nel nostro partito. Rutelli non è amato dalla base.
Scusate, ma quando verranno pubblicati i nomi degli eletti all’assemblea nazionale e all’assemblea regionale?
Visto che questo è il sito del PD regionale credo che sia opportuno dedicare un link specifico alle primarie con l’indicazione dei delegati nazionali e regionali eletti, possibilmente per collegio; le varie percentuali divise in nazionale e regionale per le province con l’indicazione dell’esito a Roma e nella sua provincia.
Spero che Morassut riconosca la vittoria di Mazzoli e si inizida subito!!! a lavorare tutti insieme per vincere le elezioni Regionali
G.A.
abbasso Berlusconi
28 Ottobre 2009 alle 18:10 
da Enrico Pasini (PD Marconi):
mi associo … trasparenza ed informazione sono elementi che ci devono contraddistinguere. Oggi è il 28 ottobre ed è il giorno delle proclamazioni ufficiali
Mi auguro, per il bene del nostro pd, che per l’elezione del segretario si seguano tutte le procedure previste dallo statuto.
Tanto per l’esigenza di trasparenza e rispetto delle regole di cui si parla tanto spesso.
In ultimo, ma non di minore importanza: è mai possibile che in un partito modernamente organizzato, a distanza di tre giorni dalla chiusura delle urne non si abbiano ancora i risultati finali relativi agli eletti al nazionale e al regionale?
Anche in virtùà della mia adesione alla lista Marino/Argentin in sintonia con il rispetto ed il coraggio della coerenza, mi auguro, ma in realtà mi aspetto e ci conto, che l’assemblea regionale confermi il riconoscimento della volontà espressa con il voto delle primarie e lo faccia presto, chi ha preso più voti governi, con tutti noi insieme:
“tante storie , una sola anima!”
Che la chiarezza e la coerenza emergano chiari e IN TEMPI UTILI!
segno di cambiamento indispensabile per andare avanti… tutti insieme
se poi i candidati stessi riconoscono sarebbe un valore aggiunto… e gradito
Buon lavoro
Possibile che a 4 giorni dalle primarie ancora non si conoscano i risultati dei singoli collegi???
Perchè nelle altre Regioni sono stati già pubblicati i risultati delle Primarie(Eletti nelle Assemblea Regionale e Nazionale)e nel Lazio no?…cosa stà succedendo?…dobbiamo cominciare a pensare male?
La Commissione Regionale per il Congresso ha proclamato i 400 eletti all’Assemblea Regionale del Lazio entro i termi stabiliti. La quota parte di eletti all’Assemblea Nazionale sarà proclamata entro oggi perché il programma nazionale “You Count” conteneva al suo interno un errore di calcolo nell’assegnazione dei seggi del Lazio. Il problema é stato risolto e la Commissione proclamerà e pubblicherà contestualmente tutti i risultati entro oggi.
La Commissione Regionale per il Congresso del Lazio
e censura,censura che tanto fra un po cambia anche questo modo di fare…
@Andrea, scusa se sono pedante ma come sa chi legge questo sito/blog non è mai stato censurato un solo singolo commento, basta scorrerli per rendersene conto. Come spiegato più volte e ti prego di andarlo a leggere, il filtro di moderazione inserito che impedisce la pubblicazione immediata (per i più tecnici si chiama Spam Akismet) serve, appunto, per evitare spam sul sito. Se qualche volta il commento non va on line subito ma con un ritardo di qualche ora è semplicemente perchè il sito viene gestito da volontari che hanno lavoro e famiglia e lo gestiscono per militanza (parola vecchia ma francamente la sento ancora molto vicina) e quindi non necessariamente in grado di stare h24 sul pc.
Perché Morassut
Provo a fare un punto della situazione sui tre luoghi politici del PD determinanti rispetto alle elezioni regionali: segreteria romana, segreteria regionale e candidatura per la presidenza regionale.
1) La segreteria romana è inesistente, il nulla strutturato.
Mancano strutture di analisi della politica economica della giunta di destra, scolastica, del territorio; la stessa sede è inadatta a un partito di massa, sede radical shick in via del Tritone n. 102.
Rispetto agli esiti elettorali va rammentato:
– alle elezioni locali 2008 il ns. candidato sindaco perde in due turni il 19 % dell’area di consenso espressa nel simultaneo voto politico (PD+IDV+Arcobaleno+Un. Cons.); va aggiunto un risultato trascurabile presso i cittadini stranieri residenti, con esito valutabile in un altro 5% di area ceduto;
– dopo il disastroso risultato a conduzione rutelliana, incredibilmente viene confermato un dirigente di questa stessa area alla segreteria romana, e interdetta di fatto agli iscritti l’elezione di una nuova segreteria;
– alle europee 2009 a Roma perdiamo 5-6 pp. percentuali rispetto al voto politico 2008, risultato che peggiora di 1-2 pp. percent. il risultato medio nazionale. Alé.
Va rammentato che Roma pesa numericamente per metà dei voti del Lazio.
Sul piano strettamente politico, è doloroso rilevare quanto segue.
— Dalle ell. 2008 l’unica opposizione dal PD alla giunta di destra viene, in supplenza, dalla segreteria regionale, e da nostri consiglieri in Campidoglio, il capogruppo optando per pratiche consociative, cfr nomine Atac.
— RED ha responsabilità determinante di aver dato copertura alla continuità della segreteria romana, e quindi dell’emergenza attuale; gli appelli chiari che Morassut, e non solo, va facendo da almeno sei mesi di darvi diversa soluzione restano senza esito, stante un assetto statutario che richiede ampie convergenze per anticiparne l’elezione. Ancora in occasione dell’incontro al Capranica del 22 settembre autorevolmente Dario Franceschini ripropone e denuncia la “questione romana”; vox clamans in deserto.
2) Dopo il “caso”, per le ell. regionali ci viene meno un riferimento della consistenza politica di Piero Marrazzo, con l’inerzia favorevole di buon governo della regione nel quinquennio di mandato. NB avremo contro un’area finiana all’attacco, e non l’italoforzuto di turno.
3) Morassut ha storia politica consistente e apprezzata. E lasciamo stare, per carità di patria, critiche sul PRG riprese pare pare dalla destra, della serie “gli insulti che il merito paziente riceve ..”.
Il suo documento programmatico realizza un’analisi approfondita dell’area metropolitana e del Lazio, ne legge il recente passato e i fattori critici di trasformazione; tale analisi evidenzia forza di collaborazioni, capacità di acquisire e coordinare competenze diversificate, e dialettizzare con le stesse; cose non banali, come sa chiunque abbia lavorato in realtà organizzate appena complesse.
Auguro a Mazzoli il più luminoso futuro di dirigente politico, il punto è che non ha storia adeguata ad essere spesa ora; es. non ha proposto alcun documento programmatico per l’area territoriale, cosa che egli saprà certamente fare per le elezioni regionali del 2014, se avrà occasioni di responsabilità formativa.
Morassut insomma è realisticamente l’unico elemento sicuro di forza direttiva attualmente in campo a livello locale, nella prospettiva delle elezioni regionali e nel periodo prossimo successivo. E’ politicamente irresponsabile e suicida rinunciarci, nel quadro di una risposta adeguata e urgente ai tre punti nodali di cui in premessa.
2 Novembre 2009 alle 11:29 
da Carla Boto (coordinatore circolo Marconi, roma):
Ho letto quanto scrive Roberto Sanna e lo condivido al 100X100.
Vorrei aggiungere qualche ulteriore considerazione.
Il popolo delle primarie, dove ha voluto determinare la scelta del segretario regionale al primo colpo, ha conferito il 50+1% direttamente.
Dove, come nel Lazio, e non a caso siamo un partito federato, non se l’è sentita ed ha votuto valorizzare anche ulteriori tematiche (come quelle del programma Marino-Argentin) lo ha fatto, rinviando la definizione del programma e del segretario che lo applichi all’assemblea regionale.
Alle primarie sono stati scelti i volti dell’impegno dei candidati che hanno lavorato nel territorio, con molta più attenzione, per l’assemblea regionale, piuttosto che per la nazionale e questo ha un significato: il popolo ci ha rimsso il compito di scegliere sulla base del progetto, della politica, e solo dopo degli organigrammi o del segretari guida; perchè di noi delegati si fida.
Per non venire meno alla fiducia riposta dai miei elettori io lavorerò per trovare le convergenze con tutti quelli che condivideranno i principi per cui sono stata eletta:
-Partito plurale, aperto e trasparente;
-Primarie;
-Maggioritario (nel sistema elettorale) e vocazione maggioritaria;
-Centralità della questione morale;
-Rinnovamento della classe dirigente, vera garanzia dell’alternanza e della parità di generi;
-Rinnovamento anche della dirigenza della federazione romana;
-Forza e determinazione dell’opposizione alla giunta Alemanno (nessuna condivisione di nomine ed incarichi);
-Fuori la politica dalla Sanità;
-Attuazione di un’articolata politica regionale, per economia, urbanistica, nel quadro della città metropolitana;
-No al nucleare si alla green-economy.
Io so che questi sono nodi irrinunciabili per molti degli elettori che hanno votato Morassut, per i suoi delegati, e gran parte di questi punti lo sono anche per gli elettori che hanno votato Ileana e per i suoi delegati.
Quei delegati eletti nelle file di Mazzoli, con i quali abbiamo fatto battaglie per sostenere molti dei punti enunciati sopra, facciano una riflessione sull’imprescindibilità degli stessi, e scelgano liberamente sui contenuti non sulla base di ipotesi di organigrammi e schieramento.
L’assemblea Regionale è organo politico in carica fino al prossimo congresso, ha poteri di elaborazione, proposta, iniziativa, non prettamente notarile.
Naturalmente faccio i migliori auguri al segretario che l’assemblea vorrà scegliere e gli raccomando di mettere in campo “vere primarie” per l’indicazione del candidato presidente alla regione Lazio…solo attraverso queste c’è possibilità di accurata selezione e di partecipazione condivisa del nostro elettorato e di quello di coalizione; ottima premessa per la tenuta della regione.
ho letto i vari commenti che sono riportati sul sito e confesso di non essere affatto stupito dopo che per 2 anni (da ottobre 2007) alla costruzione del pd hanno lavorato solo pochi “scemi” che ancora credono che all’italia occorra un grande partito di centrosinistra senza trattino nel quale nessuno debba essere appendice di qualcun’altro (non vuol dire unitarismo a tutti i costi, ma condivisione di un progetto anche partendo da posizioni di base differenti). il nemico politico è a destra! qualcuno forse lo ha dimenticato. in questi 2 anni mentre c’era chi cercava di costruire il consenso intorno al pd c’era anche chi faceva la zavorra e purtroppo si è arrivati, oggi, alle conclusioni che gli “zavorristi” auspicavano da tempo. c’era anche chi si innamorava improvvisamente dell’”associazionismo” e, mentre partiva la campagna tesseramento nazionale del pd,si autostrutturava . Veltroni lanciava youdem.tv e come d’incanto si materializzava anche redtv. questi sono i capolavori che ci hanno portato ad oggi. ora veniamo al futuro: credo che roberto morassut abbia tutte le carte in regola per andare all’ass. reg. e in virtù della sua piattaforma politica ( molto più vicina a quella della argentin di quanto non lo sia quella di mazzoli) possa essere riconfermato segretario regionale da quella <assise e non da accordicchi bassi. lo statuto parla chiaro e deve essere rispettato sempre.
ci aspetta una campagna elettorale tremenda e il nuovo gruppo dirigente del pdlazio deve ricevere dal partito, in breve tempo, la forza e l’autorevolezza per impostare un lavoro molto duro. sperando che anche in futuro non ci siano troppe “zavorre”.
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