» Cerca nel sito
» Iscriviti alla newsletter

Morassut: completamente infondata la notizia di un ritiro della mia candidatura

Pubblicato in Congresso, Morassut, Prima pagina, Primarie 2009, comunicati - Sabato, 31 Ottobre 2009 - 16 Commenti

È del tutto infondata la notizia secondo la quale Roberto Morassut avrebbe ritirato la sua candidatura alla segreteria del PD Lazio. L’Assemblea regionale è il luogo, come prevede il regolamento, dove dovrà risolversi l’elezione del segretario regionale attraverso il ballottaggio.

16 Commenti a “Morassut: completamente infondata la notizia di un ritiro della mia candidatura”

 

Questo dovreste spiegarlo alle 300mila persone che sono andate a votare alle primarie(pagando per farlo), la cui maggioranza (anche se non assoluta) ha votato per Mazzoli segretario, che vedranno il loro voto (ripeto 300mila) stravolto da quello di 400 persone!

 

2 Novembre 2009 alle 07:48 da Roberto Sanna:

Bravo Roberto, insisti!

A sostegno reitero in allegato una breve analisi, che spero possa contribuire a valutazioni politiche. Dico ragionamento politico e non mistica talebana.

- Perché Morassut -

Provo a fare un punto della situazione sui tre luoghi politici del PD determinanti rispetto alle elezioni regionali: segreteria romana, segreteria regionale e candidatura per la presidenza regionale.

1) La segreteria romana è inesistente, il nulla strutturato.
Mancano strutture di analisi della politica economica della giunta di destra, scolastica, del territorio; la stessa sede è inadatta a un partito di massa, sede radical shick in via del Tritone n. 102.

Rispetto agli esiti elettorali va rammentato:
– alle elezioni locali 2008 il ns. candidato sindaco perde in due turni il 19 % dell’area di consenso espressa nel simultaneo voto politico (PD+IDV+Arcobaleno+Un. Cons.); va aggiunto un risultato trascurabile presso i cittadini stranieri residenti, con esito valutabile in un altro 5% di area ceduto;
– dopo il disastroso risultato a conduzione rutelliana, incredibilmente viene confermato un dirigente di questa stessa area alla segreteria romana, e interdetta di fatto agli iscritti l’elezione di una nuova segreteria;
– alle europee 2009 a Roma perdiamo 5-6 pp. percentuali rispetto al voto politico 2008, risultato che peggiora di 1-2 pp. percent. il risultato medio nazionale. Alé.
Va rammentato che Roma pesa numericamente per metà dei voti del Lazio.

Sul piano strettamente politico, è doloroso rilevare quanto segue.
— Dalle ell. 2008 l’unica opposizione dal PD alla giunta di destra viene, in supplenza, dalla segreteria regionale, e da alcuni nostri consiglieri in Campidoglio.
— RED ha responsabilità determinante di aver dato copertura alla continuità della segreteria romana, e quindi dell’emergenza attuale; gli appelli chiari che Morassut, e non solo, va facendo da almeno sei mesi di darvi diversa soluzione restano senza esito, stante un assetto statutario che richiede ampie convergenze per anticiparne l’elezione. Ancora in occasione dell’incontro al Capranica del 22 settembre autorevolmente Dario Franceschini ripropone e denuncia la “questione romana”; ‘vox clamans in deserto’.

2) Dopo il “caso”, per le ell. regionali ci viene meno un riferimento della consistenza politica di Piero Marrazzo, con l’inerzia favorevole di buon governo della regione nel quinquennio di mandato. NB avremo contro un’area finiana all’attacco, e non l’italoforzuto di turno.

3) Morassut ha storia politica consistente e apprezzata. E lasciamo stare, per carità di patria, critiche sul PRG riprese pare pare dalla destra, della serie “gli insulti che il merito paziente riceve ..”.

Il suo documento programmatico realizza un’analisi approfondita dell’area metropolitana e del Lazio, ne legge il recente passato e i fattori critici di trasformazione; tale analisi evidenzia forza di collaborazioni, capacità di acquisire e coordinare competenze diversificate, e dialettizzare con le stesse; cose non banali, come sa chiunque abbia lavorato in realtà organizzate appena complesse.

Auguro a Mazzoli il più luminoso futuro di dirigente politico, il punto è che non ha storia adeguata ad essere spesa ora; non ha proposto alcun documento programmatico per l’area territoriale, cosa che egli saprà certamente fare per le elezioni regionali del 2014, se avrà occasioni di responsabilità formativa.

Morassut insomma è realisticamente uno dei pochi elementi sicuri di forza direttiva attualmente in campo a livello locale, nella prospettiva delle elezioni regionali e nel periodo prossimo successivo. E’ politicamente irresponsabile e suicida rinunciarci, nel quadro di una risposta adeguata e urgente ai tre punti nodali di cui in premessa.

 

2 Novembre 2009 alle 10:52 da carlo sargentoni:

Caro Roberto sono convinto che attraverso il ballottaggio potremo avere un segretario condiviso da tutti nel rispetto al popolo delle primarie è giusto che tu vai alla conta dei tuoi se sei convito di fare del bene al neonato Partito Democratico.Buon lavoro

 

2 Novembre 2009 alle 20:10 da Fedele Ammaiora:

non dimenticate che abbiamo perso tute le amministrative del lazio quest’anno…non scenderei su analisi così di parte..

 

bettini non continuare a distruggere il pd romano e laziale. morassut ritirati

 

3 Novembre 2009 alle 10:08 da Gianni Roberti:

Per rispondere a Carlo Sargentoni, mi pare quello che lui dice “la conta dei tuoi” sa tanto di despota e di stalinismo cose da vecchia nomenclatura che conferma che Morassut è un uomo ammalato di protagonismo e che non gli interessa il bene e l’unità del partito.
Concordo con Fedele.

 

3 Novembre 2009 alle 13:40 da Gianni Roberti:

Avevo letto da qualche parte che in questo sito non si censurava, purtroppo a me è stato censurato un post. Dissento con Morassut per la gestione politica che ha portato alla sconfitta in tantissime realtà amministrative del Lazio. Morassut non ha capacità di dialogo con la base ne tantomeno accetta le critiche. Concordo con Fedele.
Carlo sargentoni fedele di Morassut parla di conta, mi sembra di essere tornati al partito dei padroni delle tessere. Questo è Morassut.

 

SCENDIAMOCI, SCENDIAMOCI INVECE! QUALI COALIZIONI POLITICHE GOVERNAVANO? A QUALI PARTITI E CORRENTI FACEVANO E FANNO TUTT’ORA RIFERIMENTO? QUALI CANDIDATI HANNO “IMPOSTO” NONOSTANTE DIVERSE E PIU’SAGGE VALUTAZIONI DELLA SEGRETERIA MORASSUT? A QUALE CORRENTE POLITICA ERANO ACCREDITATI? E A QUALE MOZIONE ERANO E SONO ISCRITTI! … A PROPOSITO CHI ERA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VITERBO SCONFITTO DALLA DESTRA? O I SEGRETARI DI FEDERAZIONE?FROSINONE, RIETI, VITERBO, LATINA,E A GUIDONIA…CHI SCELSE IL CANDIDATO DELL’UDC? E A QUALE MOZIONE SI SONO ISCRITTI QUESTA “GENERAZIONE DI FENOMENI”? OPPURE VOGLIAMO APRIRE IL CAPITOLO DI CHI GOVERNAVA IL “PD” A ROMA NELLE GIUNTE RUTELLI-VELTRONI? DALLA SCONFITTA IN POI, QUALI ECLATANTI RISULTATI SONO STATI CONSEGUITI, QUALE OPPOSIZIONE E QUALI SCELTE CONGRESSUALI HANNO FATTO TUTTI ASSIEME APPASSIONATAMENTE? PARLARE (E SCRIVERE)SOLTANTO SE SI CONOSCONO I FATTI OPPURE FARSI UNA RICERCHINA SULLE RASSEGNE STAMPA DI QUEI TEMPI, GRAZIE!

 

Salve a tutti, la finite con questi “veleni”? Sembrate delle comari al mercato. Il PD è un partito serio ed affronterà seriamente tutto con la guida autorevole di Bersani ed il contributo di tutto il popolo delle primarie e degli iscritti. Non trasformiamo una vittoria (quella dei 308.000 partecipanti) in una sconfitta, per favore. La campagna regionale del Lazio ha bisogno dello sforzo e dell’intelligenza di tutti. Se dovete isultarvi, fatelo in privato, per mail, ma non sul sito del pd del Lazio.Rivolgo un appello alle persone responsabili, che esistono e sono tante. Auguri.

 

@gianni roberti.. mi tocca ribadire per l’ennesima volta, quasi quasi creo una sezione dedicata, IL SITO NON CENSURA NESSUNO E SFIDO CHIUNQUE A DIMOSTRARE IL CONTRARIO. I commenti sono moderati al solo scopo di evitare che lo spam vada direttamente on line. Il ritardo che a volte si determina é semplicemente dovuto al fatto che è gestito da volontari che non possono stare on line h24

 

Non si può commentare una posizione del genere..
Impossibile trovare le parole per esprimere : VERGOGNA!
Vuol dire tradire il risultato delle primarie
Fregarsene della situazione politica generale in cui il lazio si trova (alla quale Morassut ha dato il suo contributo negli ultimi due anni: motivo in più per ritirarsi)
Non avere limiti rispetto alla propria concezione di sé e a quello che è il bene del partito
Contravvenire a una saggia, chiara e signorile posizione di franceschini e di marino che hanno assunto a livello nazionale quando ancora non si sapeva se bersani avesse superato o meno il 50%
Forzare la realtà per il proprio comodo, il proprio ego, la propria poltrona..
Roberto eri il segretario in carica, il Pd in questi due anni non è esistito, il 65% non ti ha voluto più.. RITIRATI.. non distruggere la credibilità di un partito per non prendere atto che hai perso questa campagna.
Tra l’altro sei parlamentare.. Svolgi allora il tuo ruolo di deputato con serietà e impegno a tempo pieno e lascia sopravvivere il lazio.. che il popolo delle primarie non sia per l’ennesima volta tradito..
Queste cose non dovrebbero mai andare “sul personale” ma qui di politico non c’è niente, sennò a quest’ora avremmo già avuto un segretario al lavoro, qui ormai appare solo una questione personale: la tua. E la tua non è quella degli elettori del Pd che hanno fatto un’altra scelta.

 

4 Novembre 2009 alle 13:49 da Gianni Roberti:

Per Giovanni Cardarello,
grazie per la delucidazione.

 

4 Novembre 2009 alle 13:50 da Antonio Iadicicco:

Non entro nel merito delle ALCHIMIE POLITICHE interne ed esterne al PD. Siamo stati 6 mesi ad elaborare lo STATUTO REGIONALE : l’ottimo lavoro fatto dall’Assemblea Regionale Costituente e da Roberto MORASSUT dovrebbe essere rispetato da tutti con il rispetto delle regole statutarie e democratiche che ci siamo liberamente date.
Il PD deve lavorare per il futuro dell’Italia e non soltanto per le prossime eleziomi!!!!!.
A proposito dei tempi difficili che corrono provate a rilggere il canto scritto da Giacomo Leopardi all’Italia per riflettere un pò.

 

4 Novembre 2009 alle 13:56 da Roberto Sanna:

Tralascio la mistica talebana, inspecie di origine rutelliano-vedovile, più zelante perché neoacquisita, alla quale ha risposto già Stefano Caroselli.

A Fedele Ammaiora dico di impegnarti a fare una tua analisi, partendo da dati reali; vedrai che ci riesci. Attento però a non prendere esempio dal nostro primo segretario romano, il quale in una intervista al Tempo (!) del 10 giugno dichiara a proposito del voto per le europee 2009 di “sostanziale tenuta“ il risultato del PD. I dati dicono - 4,7 % rispetto Ulivo alle europee precedenti, da - 5,5 a - 6,7% (in funzione dell’approssimazione di scorporo dei radicali) rispetto al voto politico 2008. A prenderlo sul serio, si direbbe che il programma del primo segretario è di azzerare il PD in 5-6 anni. Entrismo rutelliano?

Con Carla Boto voglio proseguire il ragionamento, essendo evidente che per le regionali siamo mal combinati, e le possibilità che abbiamo sono legate a sparare i migliori colpi disponibili, intanto una candidatura da primarie di coalizione, che rafforzerebbero PD e c.sinistra, proponendo un grosso calibro. Sulle primarie siamo d’accordo noi e la lista Argentin.
I termini di numeri, alle europee 2009 noi c.sinistra siamo pari nel Lazio con la destra, e in vantaggio a Roma, ma con l’elettorato in forte diminuzione. Insomma la partita si può giocare, con le carte migliori..

Sono determinanti i due nodi segreteria regionale e cittadina, a sostenere il candidato e la ns. presenza politica nei prossimi mesi. Con una segreteria romana inesistente e Mazzoli obiettivamente debole perché non può inventarsi un storia di cui non dispone, in specie per Roma e area, la vedo brutta. Se poi si aggiunge un candidato scelto da equilibri di vertice e in funzione UDC (5,5% nel Lazio ultime europee), mentre a sinistra abbiamo qualcosa come 20 pp. percentuali e passa fra IDV, arcobaleni vari, radicali e un esteso “non voto”, beh provate a tirare le somme.

E’ auspicabile che gli amici della lista Marino-Argentin si rendano conto che, es., la loro istanza forte di primarie di coalizione per il candidato alla regione, se va Mazzoli, se la possono scordare. E’ auspicabile che evitino calcoletti di salire sul carro dei vincitori, ovvero di non scontentarli astenendosi. Sarebbe in contrasto con il profilo fin qui seguito e anche sbagliato come calcolo.

In ogni caso fa bene Morassut ad andare al voto, identificando le nostre posizioni. Chi opera scelte fallimentari e gravemente errate si assume d’ora in avanti tutte, ma proprio tutte, le proprie responsabilità.

 

5 Novembre 2009 alle 15:13 da nicola nanni:

Concordo con quanto scrive Roberto Sanna sull’inesistenza della Federazione romana.
Pensavo che Milana avesse diretto molto male il Partito di Roma, e per questo motivo, nella direzione romana, ho votato contro l’o.d.g. che lo riconfermò nella carica (Roberto: votammo contro in 7/8, tutti gli altri a favore); non cambio idea per il solo fatto che Milana ha sostenuto Bersani (sganciandosi da Rutelli).
Ti dico come ragiono io: quando saremo chiamati a votare per il nuovo segretario di Roma non voterò per quello che mi dice Bersani, o “i bersaniani” di Roma, ma per quello, o quella, che riterrò più adeguato a costruire il PD nella nostra città. Il 25 ottobre ho votato per il segretario nazionale e per quello regionale, non mi sono iscritto ad una corrente o a una componente. Penso che per costruire un partito vero, che non sia un coacervo di capibastone e di correnti, occorra ragionare e comportarsi così, togliendoci le “casacche” (che, peraltro, più si scende più diventano ridicole: pensa un pò te se dopo alcuni decenni di onorata militanza uno può finire ad essere considerato “mazzoliano” o “morassuttiano” o “argentiniano”!)

 

6 Novembre 2009 alle 14:37 da Pasquale Valente:

Tieni duro.

 

Lascia un Commento