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Mazzoli: Zingaretti è un patrimonio del centrosinistra

Pubblicato in Mazzoli, Notizia principale, Regione Lazio, comunicati, zingaretti - Venerdì, 18 Dicembre 2009 - 10 Commenti

Mazzoli”Zingaretti è una forte personalita’ politica, gode di un largo consenso, ha lavorato bene alla Provincia di Roma, penso quindi che sia un patrimonio del centrosinistra. La sua forza e’ fuori discussione, comunque abbiamo piu’ di una opportunita”’. Cosi’ il segretario del Partito democratico del Lazio Alessandro Mazzoli, ha risposto, a margine della presentazione dei risultati di cinque anni di governo della Regione Lazio all’auditorium, sull’eventualita’ di una candidatura di Nicola Zingaretti alle regionali.
In merito alle alleanze del centrosinistra Mazzoli ha aggiunto: ”Non credo che siamo in ritardo, i tempi sono stretti ma ci sono le condizioni per stringerle. Ci sono tutte le condizioni per vincere nel 2010. Troveremo praticamente la risposta su come allargare la coalizione e sulla definizione del
candidato”. Mazzoli ha inoltre annunciato che ”massimo entro lunedi’ verra’ convocato il tavolo di coalizione per la scelta del candidato”

10 Commenti a “Mazzoli: Zingaretti è un patrimonio del centrosinistra”

 

Mazzoli ha inoltre annunciato che ”massimo entro lunedi’ verra’ convocato il tavolo di coalizione per la scelta del candidato…

Nell’ultima Assemblea Regionale del PD è stato approvato, con voto unanime dei partecipanti, un odg che prevede le Primarie per i candidati alla Presidenza. Lo stesso Alessandro Mazzoli ha proposto la data del 25 gennaio 2010. Mi chiedo perchè vogliamo uniformaci alle regole dell’opposizione imponendo cariche dall’alto. Ed oltre a me se lo chiedono circa 1000 persone che in pochissimi giorni si sono iscritte ad un gruppo su facebook, il cui scopo è quello di sottolineare il disagio che si sta vivendo alla base di fronte alle “promesse” non mantenute. Lunedi prossimo oltre 250 persone, tra cui Luisa Laurelli e Giovanni Carapella, hanno dato la loro adesione ad un evento di AUTOCONVOCAZIONE sull’argomento primarie, che vede riunite al circolo PD di S.Lorenzo rappresentanti e simpatizzanti di TUTTE le forze politiche della sinistra. Molti nomi hanno la “taglia” giusta per essere proposti alla presidenza della nostra regione, lo stesso Nicola Zingaretti, il cui nome circola in questi giorni, ha sicuramente lavorato bene e lo sta facendo ancora raccogliendo consensi ampi. Tutto però và inquadrato nel nome della democrazia, che perseguiamo come netta distinzione dall’arroganza e dall’autoritarismo del centro-destra.

 

18 Dicembre 2009 alle 22:38 da emanuela migheli:

Tavolo di coalizione: e le primarie?????Abbiamo votato in assemblea un ordine del giorno, contano così poco le regole e le decisioni ampiamente condivise? Il tempo c’è “non credo che siamo in ritardo”, oppure no? Dopo mesi di congresso è questo il risultato?

 

19 Dicembre 2009 alle 02:40 da Alessandro Campioni:

Spero che il candidato sia scelto con le pirmarie. soprattutto in casi come questo servono le primarie.
Una scelta verticistica rischia di essere un vero e proprio suicidio.

 

19 Dicembre 2009 alle 20:18 da Fausto Vagnetti:

io sono per le primarie di coalizione. solo così si può individuare un candidato largamente rappresentativo di tutti gli elettori del centrosinistra. sono anche pronto a votare Zingaretti che credo che sia un ottimo candidato. ma non credo che voterei un candidato deciso a tavolino e che non sia in grado di rappresentarmi.

 

20 Dicembre 2009 alle 22:46 da rita capasso:

Basta con le decisioni prese sopra le nostre teste. Primarie subito. Stimo moltissimo Zingaretti, ma proprio non riesco ad accettare che non porti a termine il compito per cui è stato eletto.

 

Il caleidoscopio delle posizioni: inconcludenza e confusione rispetto al doveroso lavoro di tessitura politica nella mappatura delle alleanze che sul livello nazionale e locale ancora non produce candidature certe e soprattutto vincenti.Nel mentre il PDL piazza una candidatura di novità e di genere quale Renata Polverini nel Lazio, la quale ha già esordito con delle alleanze più che discutibili con Storace principale artefice del disastro economico gestionale della sanità nel Lazio e con Fazzone a Fondi, sindaco di una giunta autodimissionaria “prima” dell’imposizione di scioglimento della magistratura a causa delle infiltrazioni della camorra nell’amministrazione e su queste precise scelte, non è ancora stata incalzata politicamente dal PD. Mentre in Puglia assistiamo ad un imbarazzante impasse prodotto dai nostri veti incrociati dentro una logica autoreferenziale e aggravata da una “doppia conduzione” tra Bersani e D’Alema, che sta oggettivamente creando nel PD nazionale dei seri problemi interpretativi, così come recentemente dichiarato ieri dal Presidente del PD Rosy Bindi.

 

Egregio Presidente,

In attesa di una Sua risposta alle diverse lettere che Le sono state inviate a firma di molte lavoratrici e lavoratori di Capitale Lavoro S.p.A,- cittadini italiani, comunitari e stranieri -, Le scriviamo per alcune richieste e dubbi che da ormai sei anni fanno parte integrante della nostra vita lavorativa al Servizio della Provincia di Roma e che non hanno trovato risposta.
Come in più sedi Le abbiamo comunicato ed espresso, lavoriamo, come lavoratori esterni in regime di somministrazione di lavoro, senza le autorizzazioni necessarie per trattare, nella nostra attività quotidiana, i dati dell’utenza.
L’eventuale ed immediata risoluzione di questa irregolarità, che a tutt’oggi coinvolge non solo tutti i lavoratori esterni della Provincia di Roma ma anche i lavoratori provinciali, risolverebbe il problema solamente a partire dal momento in cui tale irregolarità venisse sanata.
A quel punto rimarrebbe e rimane, a tutt’oggi, il problema della tutela penale di quanti, a vario titolo hanno trattato i dati come precari e lavoratori autonomi. Occorrerebbe dunque sanare il problema a partire dall’entrata in vigore della legge sulla privacy (D.lgs. 196/2003). Solo in questo modo si potrebbero tutelare i lavoratori coinvolti, tra cui quella parte più debole e con meno diritti, che sono gli immigrati che lavorano per la Provincia di Roma nei C.S.I.. Per loro infatti, alla luce delle norme del cosiddetto “pacchetto sicurezza” si paventerebbero dei rischi collegati alla loro permanenza nel nostro Paese. Le ricordiamo anche, con grande speranza, di rendere piena giustizia al trattamento dispari e dunque discriminatorio che da anni il nostro status di lavoratori subisce. Peraltro, in questa condizione, costiamo di più alla Provincia e guadagniamo di meno, e non se ne comprendono le ragioni.
Fiduciosi che la Sua attenzione e disponibilità risulterà piena, considerando anche la profonda sensibilità che ha sviluppato, durante la Sua permanenza attiva, all’interno delle Istituzioni Europee, verso i diritti dei lavoratori e delle loro famiglie, dei comunitari e degli extracomunitari che vivono un momento duro e drammatico, attendiamo la Sua pronta disponibilità in merito alle questioni sollevate.

 

Mi domando se invece delle primarie che impongono uno sforzo notevole di organizzazione non sia meglio che la scelta del futuro candidato alla presidenza della regionee per il Pd non esca dal volere dei moltissimi delegati regionali del lazio eletti alle primarie scorse.
Se no cosa ci stanno a fare.
Troppe primarie sono controproducenti.
Solo per le occasioni massime come quella delle elezioni del segretario del Pd e dei designati deputati e senatori, in chiave locale, qualora non cambiasse la attuale legge elettorale.

 

30 Dicembre 2009 alle 21:54 da alessandro cosmi:

ho l’impressione che ci stiamo incartando. Roma è piemna di manifesti della Polverini. La destra è gia in campagna elettorale e noi sembriamo un pò fermi. Le primarie sarebbero utili, ma non ne farei un feticcio, farle 3 volte l’anno (per le amministrative, per il segretario nazionale e regionale) fiacca la voglia di partecipazione dei nostri elettori. Per vincere in primavera ci vogliono un milione e mezzo di voti, altro che mille cittadini che si riuniscono su facebook…
Credo che per vincere ci voglia un’alleanza che comprenda Pd, Udc, Idv, Sel.
Zingaretti può essere l’uomo giusto. Però bisogna fare in fretta.

 

“Siamo stanchi, da sei anni veniamo pagati di meno e senza un futuro professionale e previdenziale…
Presidente Zingaretti faccia qualcosa di sinistra! Porti solidarietà al Suo precariato prima di darla a quello degli altri! Da oltre sei anni lavoriamo come supporto operativo ai dipendenti della Provincia di Roma, ma in realtà svolgiamo le stesse funzioni dei dipendenti provinciali, anche se veniamo pagati di meno. Viene, quindi, da chiedersi se i Fondi comunitari utilizzati per pagare i nostri stipendi vengano imputati alle corrispondenti voci di bilancio.
Ad esempio gli sportelli C.S.I. (Centri Servizi per l’Immigrazione) non è chiaro a quale Servizio facciano capo. Come supporto operativo devono pure dipendere da qualche Servizio della Provincia, altrimenti se sono un Servizio a sé stante non sono più da considerare come supporto operativo. In realtà, sappiamo benissimo che, facendo i CSI Orientamento e Informazione (vedi Legge n. 150 del 2000) fanno capo all’U.R.P.. Dunque, il F.S.E. va a finanziare una voce di bilancio per gli stipendi del personale della Provincia?
Il personale esterno impiegato negli Uffici provinciali, non rappresenta, verosimilmente, oltre il 50% dell’intero personale?
Qualora, si dicesse, come da più parti si è sentito dire: mancano i fondi per stabilizzare i Lavoratori Esterni, si deve osservare, a quel punto, che gli stipendi dei Dirigenti superano in media di oltre 100.000 euro all’anno. Basterebbe diminuire di qualche decina di migliaia di euro questi ed altri stipendi non pubblicati per ritagliare altre voci di bilancio proprie della Provincia di Roma, per pagare e stabilizzare il personale precario, senza utilizzare il F.S.E. per coprire voci di bilancio, rendendo in modo permanente esterni e discriminati i lavoratori in questione. Auguri per un 2010 più rispettoso della legge e senza discriminazione”

approfondimento:
http://entilocali.rdbcub.it/fileadmin/archivio/entilocali/20080521_rm_prov_boll_5_II_apr_2008.doc.

 

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