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Mazzoli: il congresso del Pd si è concluso. Invito Morassut a mettere la sua esperienza al servizio del Pd e del centrosinistra

Traffico in tilt“Il vuoto e l’emergenza di cui parla Roberto Morassut non esistono. Al tavolo dell’alleanza, com’è giusto e normale, sta lavorando la candidata scelta all’unanimità dall’assemblea del Pd, Emma Bonino, che sabato ha nominato come coordinatore del suo comitato Riccardo Milana. Morassut lo sa bene, come sa bene che il congresso del Pd si è concluso diverse settimane fa. Ora lo invito a mettere la sua esperienza al servizio del Pd e del centrosinistra durante la campagna elettorale”. Lo afferma in una nota Alessandro Mazzoli, segretario del Pd del Lazio.

6 Commenti a “Mazzoli: il congresso del Pd si è concluso. Invito Morassut a mettere la sua esperienza al servizio del Pd e del centrosinistra”

 

VENDOLA E BOCCIA DUE FACCE DI UNA SOLA CRISI
Di una cosa sono certo: la vittoria di Vendola nelle primarie pugliesi è l’ennesima dimostrazione dell’impotenza della Sinistra in Italia.

Sento commenti incredibili: Sansonetti esulta perché ora la sinistra avrebbe un leader, i veltroniani esultano perché indirettamente è sconfitto D’Alema, Bersani dice che non si cambia linea, Casini si sfila.
E il popolo della rete non perde occasione di mostrare tutta la superficialità (di cultura politica) di cui è portatore, cascando nella trappola del derby Veltroni-D’Alema e nel gioco delle nominations (ora Baffino fuori, ora Uolter a casa!).
Mi stupisce come non si veda che il PD (e la sinistra tutta) ora soffra dello stesso male di un anno fa: mancanza di identità chiara e di programmi che sappiano aggregare la maggioranza degli Italiani intorno a delle parole d’ordine, a delle progettualità.
Oggi in Italia l’agenda politica la fa completamente la Destra: Berlusconi governa e Di Pietro è percepito come l’unica opposizione. E dentro la maggioranza si rappresentano tutte le istanze sociali senza che la Sinistra riesca a farsi portavoce di nessuna di queste: così Fini diventa il paladino della laicità e dell’accoglienza, Brunetta delle aspirazioni giovanili e della sburocratizzazione, Tremonti del sentimento antibancario e antispeculativo e della stabilità dei conti per il welfare familiare, Carfagna viene definita dall’Arcigay il miglior ministro delle pari oppurtunità, e potrei continuare a lungo.
Tra le persone che non si occupano di politica (politicante) la Sinistra non viene percepita come portatrice di parole d’ordine che non siano solo quelle di un antiberlusconismo giudiziario, mentre la Destra ha una fisionomia chiara: abbassamento delle tasse, sicurezza, federalismo fiscale, aiuti alla piccola impresa e al commercio, difesa dall’Europa.
A questa vitalità politica della Destra (vitalità nel definire programmi che attraggono, nel comunicarli attraverso i media come attraverso la militanza tradizionale, nell’avere una forte dialettica interna e alla fine di fare sempre sintesi) noi opponiamo una sola immagine: quella delle infinite divisioni, dei bizantinismi masturbatori, del politicismo fine a se stesso.
Appunto le primarie: a me piace ogni tipologia di democrazia diretta, ho più volte detto come la questione della democrazia si ponga oggi come sfida mortale tra plebiscitarismo e partecipazione e che questa dovrebbe essere parte fondante dell’identità del PD, però mi pare evidente che primarie senza sfida sui contenuti riducano la politica alla personalizzazione continua e alla divisione leaderistica, andando più nella direzione del plebiscitarismo che in quella della partecipazione.
Ciò detto, mi pare che in Puglia abbia agito tutto questo: si sono sfidate due sinistre divise, non sono riuscite a fare sintesi, non si sono divise su programmi ma su nomi e se una larga coalizione pugliese doveva essere un’indicazione nazionale, questo non è stato capito dal 70% dei 200.000 votanti di domenica oppure, e lo capirei bene, magari è stato capito ma si è reagito pensando che non si può lanciare una nuova grande coalizione con chi ti ricatta su nomi e programmi, neanche per battere Berlusconi.
Insomma ancora mancanza di autonomia politico-programmatica, supplenza col politicismo leaderistico (d’altronde le primarie sono le uniche elezioni in cui uno di Sinistra vince sempre) e spettacolo di infinite divisioni.
http://www.andreamasala.ilcannocchiale.it

 

25 Gennaio 2010 alle 21:47 da Enrico Pasini (semplice iscritto PD Marconi):

Leggo con stupore questa dichiarazione.
Secondo me è irrecuperabile. Credo - anzi ne sono sicuro - che il liscio e busso che alcuni coordinatori di circolo gli hanno fatto Domenica mattina a Porta Portese gli sia scivolato addosso (ma di questo già ho scritto in una nota di conoscenza del segretario e molti altri, Carla in testa, hanno rincarato la dose).

Credo che il segretario regionale debba chiarirci se:

a) Emma Bonino conosce Riccardo Milana a tal punto da poterne valutare pregi e difetti in modo da poter oculatamente sceglierlo come suo coordinatore (come dice Mazzoli)

b) Chi era presente alla riunione del PD che ha “suggerito” il nome di Milana alla Bonino… Mostra tutto

c) Quale valutazione politica è stata fatta (meriti/ responsabilità / capacità) per poter suggerire il nome

d) Alessandro mazzoli sta dando seguito a quanto dichiarato ieri a Porta Portese? (per info e memo si rilegga la nota di Carla Boto)

e) Quando saranno convocate la Direzione regionale e l’assemblea regionale (convocata su richiesta dei delegati regionali ai sensi di regolamento)

f) Il segretario regionale ha cognizione di quello che è successo in Puglia?

grazie per le cortesi risposte

 

Bravo Alessandro! Era ora! Buona campagna elettorale a tutti!

 

26 Gennaio 2010 alle 17:24 da Roberto Trobbiani:

Ciao, è possibile avere sul sito PdLazio una sintesi per schede del lavoro fatto dal gruppo PD e dalla giunta alla Regione Lazio ? Oppure se sapete indicarmi un link utile. Ciao e grazie, roberto

 

Bravo Roberto Trobbiani che invece di polemizzare chiede e cerca del materiale, magari chiuso in qualche cassetto, che può essere utilizzato sul territorio durante la campagna elettorale per le regionali.
Dopo il congresso, democraticamente andato come è andato, è ora che tutti, (sia chi a vinto il congresso sia chi lo ha perso), si mettano a lavorare e a disposizione dei circoli e della base.
Ricordo a tutti che per vincere dobbiamo andare a cercare voti casa per casa territorio per territorio “perchè come dice qualcuno i voti non si raccontano ma si raccolgono e si contano il giorno dello scrutinio”. Dante Murri

 

28 Gennaio 2010 alle 18:02 da luciana dragone:

Credo che sia uno spettacolo indecente questo continuo reclamo di democrazia interna dopo le primarie, e con il rischio reale di perdere la regione con tutto quello che ne consegue .I vari Morassut,Argentin e compagnia danzante se ne facciano una ragione E RIMANDINO PER RISPETTO DI NOI ELETTORI QUESTI SQUALLIDI CONTINUI GIOCHETTI , che stanno portando a Roma ad un ritardo mostruoso della nostra campagna elettorale contro una destra tutta unita e molto forte , non credo che in questo momento sia importante l’assemblea per decidere chi fa cosa, è demenziale questo stillicidio di dichiarazioni se non peggio strumentale alla destra, questo atteggiamento sta inquietando parecchi elettori .Non riesco a capire come si possa agire con tanta irresponsabilità ,qualsiasi controversia sia risolta in silenzio stampa e al più presto possibile , anzi sarebbe meglio dopo le elezioni altrimenti si rischia che gente come me,ISCRITTA AL PD E DA SEMPRE DI SINISTRA NON ANDRA’ NEMMENO A VOTARE !!

 

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