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Morassut: Guidare il centrosinistra significa, anche, attenuare specifiche identità

Pubblicato in Comunicati, Morassut, Regione Lazio - Venerdì, 8 Gennaio 2010 - 5 Commenti

Roberto Morassut (Area Democratica)“Nel Lazio il centrosinistra può vincere ma a condizione che la candidatura che esprimerà sia convintamente condivisa e sostenuta da tutti i partiti della coalizione e da tutte le sensibilità che ne fanno parte”. Lo dichiara Roberto Morassut, deputato del Partito Democratico e coordinatore dell’Area Democratica del PD Lazio. “Il PD come principale partito della coalizione – prosegue Morassut - ha il dovere di verificare fino in fondo candidature di suoi esponenti e di sottoporle agli alleati. La candidatura di Emma Bonino è una candidatura di indubbia forza ma proprio per questo non può essere vissuta come una emergenza e deve comunque rappresentare la natura di una coalizione come quella del centrosinistra composta di diverse identità e culture politiche e con una cultura sociale molto radicata nel mondo del lavoro oltre che dell’impresa. Suppongo che se l’offerta di Emma Bonino è, come credo, finalizzata a vincere le regionali, questa offerta non potrà non tener conto del fatto che guidare il centrosinistra nel Lazio e portarlo alla vittoria richiede un messaggio di grande respiro e a volte anche la capacità di attenuare le proprie specifiche identità”. “Qualunque decisione si assumerà nei prossimi giorni – conclude Morassut - dovrà essere sostenuta da tutti con lealtà ma, ripeto, il PD non può sottrarsi, lungo questo percorso, a valutare proposte di candidatura provenienti dalle proprie file”.

5 Commenti a “Morassut: Guidare il centrosinistra significa, anche, attenuare specifiche identità”

 
9 Gennaio 2010 alle 12:55 da Antonio Iadicicco:

Condivido l’impostazione di Roberto Morassut per “scegliere” la candidata o il candidato ideale,pratico, concreto e VINCENTE ,condiviso dalla coalizione di centrosinistra, per la Presidenza della Regione Lazio.
Rebus sic stantibus, mi sembra che il percorso urgente da seguire non possano che esseere le elezioni PRIMARIE per tutta la coalizione.

 

ma le elezioni primarie tra chi?
nessuno del nostro partito si candida!
e perché nessuno chiede a morassut di candidarsi?

 

10 Gennaio 2010 alle 22:56 da Tonino Proietto:

PERCHE’ CARO ANDREA,ANCHE ROBERTO MORASSUT COME GLI ALTRI TIENE FAMIGLIA COME DICONO A NAPOLI,QUINDI MANDARE AL MACELLO QUALCUNO NON E’ IL CASO……E A PROPOSITO DI PRIMARIE COME AL SOLITO CI FAREMO DEL MALE ,UNO STRUMENTO IMPORTANTE DI PARTECIPAZIONE POPOLARE LO STANNO SPUTTANANDO,SAREBBE A DIRE CHE AL CONTRARIO DI RE MIDA,SAREBBE MEGLIO………….VABBE’ SPERIAMO BENE……….PROTONI…………

 

11 Gennaio 2010 alle 10:19 da Antonio Iadicicco:

Andrea Massaia ha posto una giusta riflessione : Primarie tra chi ? Da qui un’altra riflessione: l’avvidendamento della classe dirigente non si può improvvisare.
E’ notorio che in qualsiasi settore e attività si DEVE costruisce negli anni con la selezione, la valutazione dei “risultati misuratbili” conseguiti sul campo , predisponendo i meccanismi operativi di affiancamento e successione.
IL PD pensa di costruire la nuova classe dirigente cambiando i Segretari e i propri organi dirigenziali ogni anno ? Obama ha costruito la sua leadership in 30 anni di lavoro duro. Buon Anno 2010, davvero e con il cuore aperto a tutto il centrosinistra, da un ex costituente Regionale Lazio.

 

11 Gennaio 2010 alle 16:25 da mario carperini:

La Bonino ha problemi con la testa dei cattolici non con il corpo, cioè il riferimento che noi abbiamo a quelle che lei chiama gerarchie è vista come una debolezza da incapaci mentre i cosiddetti laici possono benissimo essere acefali da un punto di vista diciamo sociologico, anche se di capi ne hanno e come! Vuole prendere solo quello che facomodo. Il fatto è che la bocca sta nella testa , e non condividendo quello che dice, di fatto preferisce solo le azioni, senza sapere che le azioni scaturiscono da un impulso. Se non fa differenze tra persone, non le facesse neanche con quelli che dice essere i “clericali”: pure loro hanno diritti civili… e un voto a testa come lei.

 

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