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Morassut: Bonino è una candidatura molto seria, ma il Pd ha il dovere di pensare ad una propria proposta verificandola con le primarie

Pubblicato in Comunicati, Morassut, Prima pagina, Regione Lazio - Giovedì, 7 Gennaio 2010 - 2 Commenti

Traffico in tilt“La situazione che si è determinata nel Lazio è molto complicata, tutto quello che avviene è una ricaduta della vicenda pugliese che ha condizionato pesantemente anche la situazione del Lazio. Emma Bonino è una candidatura molto seria, ma il Pd, che è un partito del 30%, deve verificare innanzitutto i suoi programmi e comunque la scelta non può essere dettata da una situazione di emergenza”. E’ quanto afferma il deputato del Pd e coordinatore regionale di Area democratica Roberto Morassut, a margine della riunione dell’ufficio politico del Pd Lazio. “Il metodo nella selezione delle candidature è anche sostanza - ha aggiunto - il Pd in questo momento ha il dovere comunque di pensare ad una propria proposta insieme al centrosinistra e di verificarla anche con le primarie, alle quali dovrebbe partecipare anche la Bonino. Solo così il Pd può affermare in modo corretto e lineare anche verso i propri elettori e i propri iscritti il proprio profilo riformista e popolare, senza il quale, deve essere chiaro, le elezioni non si vincono”. Parlando della candidata alla presidenza della Regione Lazio per il centrodestra, Renata Polverini, Morassut ha aggiunto: “La Polverini è ancora battibile, ha commesso alcuni gravi errori nel corso di queste prime battute della campagna elettorale, in primo luogo incontrando alcuni responsabili del tracollo della classe dirigente del Comune di Fondi, dai quali avrebbe invece dovuto prendere le distanze nettamente. Il tema della legalità - ha concluso - in questo momento nel Lazio è un’emergenza”.

2 Commenti a “Morassut: Bonino è una candidatura molto seria, ma il Pd ha il dovere di pensare ad una propria proposta verificandola con le primarie”

 

Non c’è più tempo per le primarie e continuare a chiederle non farà che allontanre di più gli elettori,facciamo uno scatto investiamo la Bonino che fra l’altro non può fare le primarie del pd perchè non è nel partito ,e soprattutto affianchiamola ad un assessore alla sanità forte :Ingnazio Marino che farà da collante per tutto il mondo sanitario e oltre.Presentiamoli insieme, non ci scordiamo che dall’altra parte c’è Storace con i suoi io miliardi di debito che costano una rata regionale di 310 milioni ,cominciamo a dire queste cose e partiamo una buna volta! luciana

 

Se questo si dichiara solennemente in Puglia nell’assemblea regionale D’Alema-Blasi, non v’è ragione alcuna, che non si rispetti anche da noi, testualmente:
“È DECISIVA l’importanza delle PRIMARIE come metodo di scelta dei candidati per determinare le politiche da intraprendere. Questo permette ai candidati di avere la loro base non solo nel partito ma nella comunità. Bisogna SUPERARE la figura del rappresentante non rappresentativo, scelto da ristrettissime cerchie. Il modello primarie indica una via da applicare alla selezione delle cariche monocratiche e di rappresentanza.
La complessità delle scelte che riguardano la comunità rende impossibile all’uomo politico di avere la risposta a tutte le domande.
Questo è il punto di partenza. Ne consegue la necessità per l’uomo politico di essere più informato, di ASCOLTARE CON PIU’ ATTENZIONE, di COINVOLGERE gli abitanti nel processo delle sue decisioni.” …E a tale proposito,anche se mi rendo conto di sfidare le ire di chi “volutamente” ha preparato “il piattino” giocando con cinismo sulla ristrettezza dei tempi,con il massimo dell’umiltà possibile, senza illudermi più di tanto e premesso che sono pienamente consapevole che in questa fase chi propone, si prende una grande responsabilità, vorrei lanciare sul tavolo della discussione una proposta che è gia oggetto di attenzione e non solo nel popolo di facebook ma anche in quello del PD del Lazion e di Roma, che si struttura nel seguente modo:

1.visto il ripetuto rifiuto di Nicola Zingaretti e le conclusione negative della sua generosa e faticosa indagine esplorativa.
2.visto che prima di accettare obtorto collo la stimabile Emma Bonino, tutti noi dobbiamo essere consapevoli che qualche “problemino” lo sconterà tanto con il sindacato che non ha dimenticato la presa di posizione con la valanga di referendum liberisti dei radicali e sull’articolo 18, quanto con le prese di pozizione anticlericali nel mondo cattolico(personalmente anche condivisili, ma non pragmatiche nel contesto dato)
3.visto che essendo un Partito che ha espresso più del 30% di consensi nel Lazio è sacrosanto individuare una “nostra forte” e condivisa proposta di largo respiro.
4.visto che il tema della legalità nel Lazio non è una categoria dello spirito,(se non basta il caso Fondi, basta leggere le cronache quotidiane delle province) ma un problema sociale e politico reale da affrontare con rsponsabilità e sapienza.
Perché la scelta non potrebbe orientarsi, per esempio, verso l’ex-prefetto di Roma nella Giunta Veltroni, attuale senatore PD, Achille Serra? Il quale dichiara su facebook che pur dichiarandosi onorato per l’apprezzamento la sua disponibilità è vincolata ad una chiara proposta del Partito! Visto che il comitato promotore ha già inviato una lettera “d’intenti” all’attuale segreario del PD Lazio Alessandro Mazzoli e al segretario del PD nazionale Pierluigi Bersani. Caratteristiche?
•Rigore, onestà, professionalità, vissuto esperienziale che ha mostrato sul campo in tema di legalità, sicurezza e pratica della democrazia, fermezza ma anche dialogo e tolleranza. Opportuniità?
•Questa oggi sarebbe la migliore exit strategy che il PD del Lazio, potrebbe attuare per recuperare da una parte i ritardi trattativistici a nostro carico, e gli effetti del caso Marrazzo, e dall’altra una figura autorevole che toglierebbe molti argomenti legati alla percezione di sicurezza in una campagna elettorale nella quale, non illudiamoci, si cimenterà la peggiore destra sociale, supportata dal governo Berlusconi, che non risparmierà ogni strumentalizzazione utile per screditare la Giunta del Lazio.
•Contestualmente il profilo di Achille Serra è oggi il più funzionale al recuperare dell’elettorato centrista e cattolico che invece l’UDC orienterà (per usare un eufemismo, visto che loro sono già in campagna elettorale!)a destra.
A me sembra una proposta degna e ragionevole.
Saluti. Stefano Caroselli

 

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