» Cerca nel sito
» Iscriviti alla newsletter

Morassut: La Bonino è una candidatura forte, ma si potevano fare le Primarie

Roberto Morassut (Area Democratica)“Arriviamo un po’ storditi a queste regionali, ma vincere e’ possibile”. Lo dichiara Roberto Morassut, deputato del Partito Democratico e coordinatore dell’Area Democratica del Pd Lazio, alla riunione della direzione regionale del partito. “In campagna elettorale bisogna andare pesantemente sulla giunta Alemanno e dimostrare che la destra non e’ credibile quando governa . Credo che la Polverini abbia sbagliato ad incontrare il gruppo dirigente della Pdl di Fondi dove c’e’ una crisi della legalita’ e varie infiltrazioni. Da questo punto di vista -aggiunge- Emma e’ una ‘gagliarda’ combattente per la legalita’, anche se sarei stato felicissimo di una candidatura di Zingaretti”. “Penso che la Bonino sia una candidata forte e autorevole, ma si potevano fare le primarie. Per quanto riguarda il processo democratico e’ giusto convocare l’assemblea dei delegati -afferma Morassut- sottoponendo la proposta di candidatura della Bonino. Cosi’ facendo potra’ essere approvata con il massimo consenso”.

Un Commento a “Morassut: La Bonino è una candidatura forte, ma si potevano fare le Primarie”

 

Con piacere noto che la mia proposta di una specie difiducia alla Bonino da parte dell’assemblea dei delegati è stata condivisa.
Se però non passasse, l’assemblea, resa sovrana, deve designare un candidato, designato di bandiera tra i 400.
Se approvano la Bonino, la segreteria regionale salvi la faccia pditica con una scelta di possibili consiglieri, dell’area del Pd, comunali adeguata.
Anche se le liste dei delegati regionali sono state fatte senza le preferenze, come ormai sembra, salvo le stranezze, o forse la regolarità, delle europee, alcuni di quei delegati siano inseriti, con garbo e intelligenza politica tra gli aspiranti consiglieri, lasciando ai Circoli del Lazio la libertà per esprimere i propri candidati.
Quasi ogni Circolo ha i suoi delegati regionali, provenienti dalle tre ex aree congressuali.
la mia idea è che conta molto il capo, ma, nella democrazia partecipativa che dovrebbe essere la chiave vincente del Pd, contano moltissimo i suoi collaboratori.

 

Lascia un Commento