Zingaretti: Individuare una forte e autorevole candidatura di carattere nazionale o la verifica del sostegno a Emma Bonino
“E’ evidente che il centro sinistra debba chiudere in tempi rapidi la questione della candidatura nel Lazio. Per questo, in questi due giorni, ho svolto molti colloqui con gli esponenti politici coinvolti nella ricerca di una candidatura del centrosinistra e sostenuta dall’Udc. Purtroppo in base a quanto ho potuto appurare in questo momento, ancora non esistono le condizioni per una candidatura che coinvolga tutte le forze di una coalizione così larga”. Lo dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. “Prevalgono ancora valutazioni e attese sia di carattere programmatico che di ricerche di equilibri di carattere nazionale che possono sicuramente avere una soluzione positiva - continua Zingaretti - Ma, a questo punto, emerge l’invito al Partito Democratico di assumere una iniziativa politica che, sulla base dei colloqui avuti, a mio giudizio dovrebbe concentrarsi su una scelta tra due ipotesi: o l’individuazione di una forte e autorevole candidatura di carattere nazionale, una novità da cui ripartire, o la verifica di un possibile sostegno alla candidatura di Emma Bonino. Ho riferito al Segretario Nazionale Bersani e al Segretario Regionale Mazzoli queste mie valutazioni. Si tratta ora di fare scelte politiche che dovranno compiere gli organismi dirigenti”.
Cerchiamo una candidatura. Il PD non può sostenere la Bonino, soprattutto il PD degli ex popolari. Per cui, secondo me, bisogna individuare a tutti i costi una candidatura che possa essere sostenuta da tutto il PD. Se questo non sarà possibile, dobbiamo essere consapevoli che perderemo la Regione. Penso che la Bonino sia svantaggiata rispetto alla Polverini, sia perchè quest’ultima è emergente, è giovane, è la segretaria dell’UGL, piace molto(anche a qualcuno del centrosinistra) e sembra la personcina pulita, perbene, sia perchè, appunto, non tutti nel PD la sosterranno. Quindi, per queste motivazioni, invito a riflettere sulla scelta che si sta facendo.Se poi, dobbiamo solo partecipare, allora è un’altra musica. No, non sono proprio d’accordo su questa scelta.
Al 6 gennaio “l’esploratore” ci comunica una banalita’ con almeno 30 giorni di ritardo che il PD deve chiudere in tempi rapidi la questione candidatura. Il nostro grande esploratore ci dice che o troviamo un nome oppure ci tocca appoggiare chi si e’ autocandidato da solo. Wow, qualcuno mi ricorda cosa doveva fare “l’esploratore”?
AAA gruppo dirigente cercasi, anche part-time.
aspettiamo ancora e poi Di Pietro ci sorpasserà….
non capisco cosa aspettare?
abbiamo un candidato come la Bonino, di caratura internazionale e capace di attrarre voti a destra …cosa aspettiamo a farla la nostra candidata naturale???
e peccato che Binetti se ne vada…finalmente!
niente paura compagni!!!
io voto Emma!
Il PD non potrebbe fare nulla di meglio che appoggiare una candidatura autorevolissima come quella della Bonino.
I sondaggi valgono poco:vorrei far notare che sul clandestino sono apparsi questi sondaggi:
1 Polverini- Zingaretti 52.48
2 Polverini- Zingaretti-Bonino 51.41.8
3 Bonino-Polverini 51.49
Dice Crespi che in questo caso l’autorevolezza e la storia del personaggio farebbe pendere la bilancia dalla parte di sinistra.
Dice anche che è l’unica candidatura in grado di competere per la vittoria.
Meditate gente, meditate!
Ora basta, appoggiamo Bonino. Sono stufo dell’UDC, prima dice sì alla Polverini, poi dice vediamo, addesso “se è Bonino la candidata noi appoggiamo Polverini”. Noi cosa facciamo? Continuiamo ad esplarare, a furia di esplorare mi sa che si trova il baratro.
Ciao Leo
anch’io non capisco cosa aspettate a sostenere la Bonino. State sempre lì a fare i conti con il bilancino, per poi perdere regolarmente… Un po’ di respiro, una volta nella vita!
Emma Bonino bella persona, sarebbe ottimo ministro degli esteri, però non penso possa rappresentare sintesi di coalizione…ovvero si perde.
Ma come è possibile che il PD non abbia un candidato forte e autorevole per il Lazio? Come si può sperimentare un alleanza con l’udc senza cominciare dal Lazio e da Roma dove si stà tutti insieme all’opposizione?
Forse nessuno vuole rischiare di mettersi in gioco per la paura di perdere?
Un partito grande e forte non può rinunciare… a che è servito Zingaretti… a prendere in giro gli elettori… magari tutti i vertici già d’accordo con la candidatura della Bonino
i ragionamenti politici vanno bene tutti (magari fatti un pò prima) tranne quelli che dicono: “quella lì non mi rappresenta”!
ad esempio a me non rappresentano né calearo né colanninno, né fioroni né rutelli. e men che mai la folta schiera di telegiornalisti (gruber, santoro, marrazzo, badaloni, sassoli etc.), però se il partito al quale aderisco (sia io in minoranza o in maggioranza) sceglie un candidato valutando che sia il migliore possibile in un determinato momento io lo voto in quanto scelta di un partito. poi ci sarà (o, in un partito normalmente democratico, ci dovrebbe essere) il momento della valutazione delle scelte, e se le scelte si rivelano sbagliate, il momento della rimozione del gruppo dirigente che quelle scelte ha effettuato, che di solito è un congresso.
quello che non si può accettare è un puntare i piedi come i bambini e dire: “quello lì non mi piace e non lo voto”.
Sulla bonino poi si concentra una grande ipocrisia: non sono i valori della bonino ad essere in antitesi con quelli dei popolari del pd, emma ha dimostrato sempre di essere persona di equilibrio e rispetto, certo con una sua riconoscibile identità, cosa che non può dirsi del pd. infatti se ne avessimo una forte e riconoscibile potremmo candidare anche pulcinella sapendo però che il centro politico di una eventuale amministrazione è determinato dal principale partito della coalizione, invece a noi, pur essendo di gran lunga il principale partito, la linea e i candidati ce li scelgono oggi casini e di pietro, ieri bertinotti e mastella, ieri oggi e domani repubblica e debenedetti.
e comunque quando sento qualcuno dire che la bonino “è brava ma contro i miei valori” penso che sarebbe più onesto levare la parola “valori” sostituendola con “interessi”.
e qui torniamo alla grande quaestio: quali interessi noi componiamo e rappresentiamo? di chi?
Riepiloghiamo: il PD sfascia l’alleanza in Puglia per allearsi con l’UDC;
Ho sentito Radio radicale e la giornalista Giovanna Reanda ha detto in un collegamento che voci dal Pd dicono che il pd dovrebbe candidare l’ex prefetto di Milano e ex parlamentare di Forza Italia: Achille Serra.
Roba da matti!
come sempre: meglio uno di destra che un liberale.
Tutti per Emma!
Riepiloghiamo: il PD sfascia l’alleanza in Puglia per allearsi con l’UDC, l’UDC nel Lazio (dove si dice sarebbe determinante) appoggia la candidata della destra; sembra faccia lo stesso in Calabria; il risultato sarà che perdiamo sia in Puglia che nel Lazio (forse…): capolavoro! l’udc sta con la destra, non dobbiamo allearci con loro in nessuna regione.
allora pare che abbiamo trovato il modo di liberarci della Binetti! pare che basti candidare la Bonino…. scherzi a parte, secondo me e’ una scelta suicida. Primo, perchè significa ammettere apertamente che non abbiamo un candidato interno forte da proporre, secondo perchè non dimantichiamo che la Bonino fa parte dell’unico partito (UNICO) che è stato al governo o a appoggiato il govrno prima con il centrosinistra, poi con Berlusconi (ricordate la manifestazione dei radicali in appoggio al governo del cavaliere), poi di nuovo con il centrosinistra. sarò un vecchio rimbecillito ideologo (parole che oggi e’ praticamente un insulto) ma a me fa un po’ schifo.
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Come si poteva senza Zingaretti arrivare alla formulazione di una così sconfortante ovvietà? Ora si tratta solo di stare a vedere quale delle due ipotesi prenderà concretamente forma. Avendo però ben chiara una cosa: se si sceglie la prima (candidatura forte e autorevole di carattere nazionale) dovrà trattarsi, per avere qualche chance, di una figura gradita a Casini, ergo il Pd sarà costretto ob torto collo a mantenersi in una posizione di subalternità politica e culturale rispetto all’UDC anche nel Parlamento nazionale per tutto il resto della legislatura. Se si sceglie la seconda (Bonino) il Pd avrà senz’altro dato segno di voler mettere il naso fuori dalle deprimenti beghe di cortile che lo allietano fin dalla nascita e di voler provare a raccogliere consensi anche fuori dal suo tradizionale bacino elettorale. Ma sarà difficile sottrarsi alla sensazione, a causa del fastidioso balzo in avanti che ha comportato l’autocandidatura della deputata radicale, di non essere in grado di esprimere autonomamente e tempestivamente le sue scelte politiche. Decidete voi quale delle due sia migliore per la credibilità e l’affidabilità di un partito in costruzione. A me pare che in entrambi i casi la solita figura peregrina sia garantita.
Votando per la Presidente EMMA BONINO voteremo X una persona che non ci farà perdere la faccia!!
Non vogliamo voltagabbana!!!
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Non sono mai stato d’accordo con la candidatura Zingaretti, come con quella di Emiliano. Chi viene eletto ad un incarico istituzionale deve portare avanti e concludere il compito per il quale è stato votato dagli elettori e bene ha fatto Nicola a sostenere questa posizione . Il Pd è un partito col 30% dei voti e deve saper esprimere candidati autorevoli. Invece si fa condizionare da partiti che hanno 1\4 dei suoi voti.Emma Bonino è un ottimo candidato (con o senza UDC chissenefrega)e ormai ci conviene sostenerlo con convinzione (visti anche i sondaggi che la danno unico competitor temibile per la Polverini).Ma che figura! Dovevamo essere noi a proporla, o a proporre un altro nome di grande caratura(Ignazio Marino ad esempio, data la situazione della sanità nel Lazio, avrebbe potuto avere un grande appeal). Ormai siamo fuori tempo massimo per esprimere un altro candidato (dato che la Bonino si candida in ogni caso e ci toglierebbe una bella fetta di ns elettorato) e in ogni caso ci abbiamo già rimesso in credibilità. Non voglio infierire sul segretario regionale, che forse è ancora giovane e senza la necessaria esperienza per sbrogliare certe matasse complicate; magari si poteva affiancarlo e sostenerlo prima, invece di delegittimarlo dando a Zingaretti il compito di portare a casa alleanze ormai compromesse.
A questo punto, Emma for president!. E non si creda più di tanto al problema del voto cattolico: casomai del voto clericale, ma tanti cattolici (me compreso) voterebbero senza problemi una personalità di grande caratura, non coinvolta in interessi di sottobosco economico e politico.
Officina Sociale
La segreteria
Comunicato stampa
Considerando le indiscutibili difficoltà cui si trova il Partito democratico a mettere in campo una candidatura credibile per la regione Lazio nonostante le tranquillizzanti dichiarazioni del segretario nazionale Pierluigi Bersani.
Visto l’iniziativa del tutto autonoma che hanno voluto prendere i radicali, candidando la senatrice Emma Bonino alla presidenza della regione Lazio che radio radicale in questi giorni sta gran cassando a tutto spiano pur rendendosi conto che la candidata radicale non è affatto un elemento in grado di coalizzare ma al contrario è un elemento di rottura con ampi settori del mondo cattolico e della sinistra moderata.
Il segretario dell’associazione “Officina Sociale” Amerigo Rutigliano, già candidato nel 2009 come quarta mozione, alla segreteria del Partito democratico, presenta la sua candidatura alla presidenza della regione Lazio, specificando i motivi di tale decisione.
Emma Bonino non rappresenta certamente il nuovo tanto meno l’innovazione, essendo la stessa presente da quarant’anni sulla scena della politica italica. Come già detto, Emma Bonino e gli stessi radicali, rappresentano un elemento di rottura in considerazioni delle loro prese di posizioni di un insieme di temi politici, etici e sociali che mal si amalgherebbero con le prese di posizioni del mondo cattolico.
Amerigo Rutigliano, in realtà rappresenta davvero il nuovo e la assoluta novità nella politica locale.
Amerigo Rutigliano non ha poltrone da difendere ne orti da concimare. E’ una persona lontana dalla casta politica. E’ una persona del popolo e che con il popolo divide e porta il pesante fardello di una vita fatta di sacrifici e rinunce, è un “Cincinnato” dei giorni nostri.
Ha svolto la sua attività per circa 26 anni nella sanità laziale, denunciando fatti illeciti al fine di difendere i diritti dei cittadini e per ciò pagandone le conseguenze.
Ha un buon dialogo politico con settori del mondo cattolico considerando che lo stesso proviene dal PPI di Castagnetti e Marini.
Riteniamo la candidatura Di Amerigo Rutigliano funzionale e costruttiva perché non ha elementi di contrasto ne a destra ne a sinistra dello schieramento politico laziale.
Officina Sociale
Guardate in allegato.
http://www.crespiricerche.it/
Buonasera
Vi liberate della Binetti ma pure di un pacco di voti e di facce vere contro una manciata di voti radicali sempre disponibili per occorrenze variabili nel tempo che ci faranno godere per la nostra inguaribile voglia di sconfitta. E poi il PD dovrebbe proporsi, non accodarsi. Per me è un film gia visto. Meglio perdere con dignità che essere sconfitti gratis. Con allenze e persone giuste magari vinci pure.
credo che ormai abbiamo toccato il fondo, sono circa 2 mesi che cerchiamo il candidato ed intanto ci siamo fatti sfuggire l’UDC,ma è mai possibile che non ci sia uno disposto a candidarsi liberamente? ed allora il PD obblighi qualcuno, Zingaretti!!! Francheschini!!Letta!!!Bindi!!! noi li abbiamo votati in parlamento adesso si mettano al servizio degli elettori, altrimenti credo perderemo anche la Regione Lazio.E’ mai possbile che Bersani non abbia il coraggio di imporre ad un autorevole parlamentare di candidarsi alla Regione Lazio.Ricordatevi che se appoggiate la Bonino non solo si perderanno le elezioni ma anche molti elettori per il PD.Io l’ho votato per 35 anni questo partito ma ora non solo non ha più idee ma neanche coraggio. Dice di stare vicino alle fasce deboli ma come fa stargli vicino se consegna le regioni alla destra, proprio non capisco.
Se non esce un candidato autorevole giuro che nel mio blog e nel mio circolo PD inviterò a votare la “Spolverini”( si perchè e proprio lo spolverino del PDL)
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