Zingaretti: Verificherò la possibilità di avere una candidatura autorevole, anche fuori del Pd, per costruire una coalizione larga e vincente
“Ringrazio Bersani e la segreteria per la fiducia che mi hanno concesso in questo difficile passaggio. Nel mio ruolo terzo di mera esplorazione, avrò la possibilità di verificare candidature autorevoli, anche all’esterno del Pd, in modo da costruire una coalizione larga e capace di vincere. Da tempo affermo, infatti, che nel Lazio ci sia la possibilità di trovare nomi eccellenti che possano sfidare con successo le destre. Entro giovedì sera conto di riferire direttamente al segretario nazionale l’esito di questa mia esplorazione”. E’ quanto dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
Finalmente un pò di testa. Speriamo che duri e si consolidi.
Il Pd non perde mai l’occasione per coprirsi di ridicolo. Quale che sia l’esito delle “consultazioni” di Zingaretti infatti, avrà riproposto di sè l’immagine di qualcuno perennemente a rimorchio delle scelte di qualcun altro, che sia Bonino o che sia qualche eminente figura gradita a Casini. Non sarebbe stato difficile, di fronte ad una candidatura capace di raccogliere consensi (è il caso di dirlo) a destra e a manca come quella della Polverini, capire a colpo d’occhio la necessità dell’urgenza di mettere in campo un’altra candidatura di uguale e contraria capacità di sfondamento. Ma figuriamoci, stiamo parlando del PD ai cui contorcimenti e dubbi amletici assistiamo fin dalla nascita, anzi fin dalla storia dei suoi più antichi antenati. Per quel che mi riguarda non andrò a votare per un candidato diverso dalla Bonino. Ma con la certezza di stare ad assistere all’ultima scena dell’ultimo atto dell’ultima commedia di una programmazione che un partito autenticamente riformista non è mai stato capace di sottoporre al pubblico in platea.
ANCHE STAMATTINA MI SONO ALZATO CON OTTIMISMO,UNA SPERANZA CHE TUTTO CIO’ CHE CENTINAIA,MIGLIAIA DI PERSONE PERBENE (CHE SONO I MILITANTI),E MILIONI DI PERSONE(CHE SONO GLI ELETTORI),NON VENGA VANIFICATO DA “SCELTE SBAGLIATE OPERATE IN BUONAFEDE O PEGGIO IN MALAFEDE,CERTO NON E’ FACILE IN UN PAESE IMMERSO NELLO STERCO FINO AL COLLO,MI RICORDO CHE NEGLI ULTIMI ANNI MENTRE SI ANDAVA IN PIAZZA A MILIONI(MANIFESTAZIONI STRAORDINARIE DI POPOLO)LE SCELTE E I DIRIGENTI NON PERDEVANO OCCASIONE PER INFILARSI IN BATTAGLIE PERSE IN PARTENZA……E PENSARE CHE SAREBBE……..FACILE……PROGETTI CONCRETAMENTE PERSEGUIBILI LEGATI AI TERRITORI CON VERIFICHE PUBBLICHE SCADENZATE…….UNA SQUADRA COMPETENTE,ONESTA,DINAMICA………..UN PO’ DI OTTIMISMO……..E TANTO PEPE AL SEDERE DI TUTTI……..COMPRESI I FURBI CHE HANNO COME UNICO CREDO LA DIFESA E L’AMPLIAMENTO DEL PRORIO POTERE PERSONALE………….E’ PROPRIO COSI’DIFFICILE ….NON CREDO……..A”’ PER FINIRE …..TUTTI DICO TUTTI ANCHE I MIGLIORI,DEVONO DARE LA LORO TOTALE DISPONIBILITA’AD ESSERE IMPIEGATI COSI’ COME IL PARTITO LO RITIENE OPPORTUNO……………MA FORSE ANCORA STO’ SOGNANDO……..PROTONI……
Basta tatticismi e come le chiamate…… Sensibilità!
Emma for president.
Tutti in piazza a raccogliere le firme con i tavolini davanti a tutti.
Aria fresca!!
Forza forza forza.
a me generalmente non piacciono posizioni totalmente liquidatorie come quella sopra di paolab, però è indubbio che non siamo davanti a semplici difficoltà ma ad un problema politico generale: voglio dire che un per partito che prende il voto di un terzo degli italiani, che è il principale partito della sinistra, che viene da tradizioni lunghe e nobili che hanno sedimentato egemonie profonde dal dopoguerra ad oggi, per un partito così nessuno immaginerebbe tanta mancanza di autonomia politica e progettuale. siamo sempre alla ricerca di nomi e figurine candidabili e non rilanciamo mai progetti e programmi in grado di determinare l’agenda politica (né in italia né in puglia né nel lazio). invece di usare il nostro capitale elettorale per imporre programmi agli alleati ci facciamo continuamente condizionare oggi da casini e di pietro, ieri da bertinotti e mastella, sempre e comunque da repubblica e debenedetti. ho appoggiato convintamente bersani e sinceramente mi aspettavo molto di più dal punto di vista dell’elaborazione e della comunicazione di un programma politico sociale (figlio di una rinnovata cultura politica di sinistra) realmente alternativi alle destre. invece siamo capaci solo di dividerci tra chi berlusconi lo demonizza (veltroni oggi, parisi ieri) e chi vorrebbe trovare accordi (veltroni ieri, letta oggi), ma al centro c’è sempre berlusconi, mai il partito democratico e il suo programma. mai la sinistra e gli interessi del suo blocco sociale ed elettorale.
se il PD candida la Bonino nel Lazio giuro che per la prima volta nella vita (ed ho la bellezza di 54 anni e ho sempre votato) non vado a votare e sto considerando di restituire la tessera. le ragioni?
1) se la situazione e’ questa allora perchè non fare le primarie anche per la regione?
2) ma voi vi ricordate che i Radicali sono stati prima nel centrosinistra poi nel centrodestra (la Bonino fu nominata Commissario a Bruxelles proprio dal premier Berlusconi) e poi sono tornati al centrodestra? ma che ci trovano? allora tanto vale candidare Beppe Grillo.
saluti sconfortati
Raniero Chelli
Roma
per Andrea Masala. La posizione liquidatoria il Pd se l’è cercata con ostinazione e alla fine i suoi sforzi sono stati premiati. Non si può pensare di continuare a fare politica cullandosi sulle rendite di posizione, il progetto di Prodi, anche dal punto di vista simbolico, era nato per questo. Quale che sia il coniglio che uscirà dal cilindro di Zingaretti, il Pd avrà ancora una volta perso l’ultimo treno utile. E la cosa, mi creda, non mi fa affatto piacere. Visto che appartengo alla rara categoria di persone che, a sinistra, è davvero convinta della necessità inderogabile di mettere in campo un progetto radicalmente riformista (e non è un ossimoro, so bene di cosa sto parlando) per uscire dal cul de sac in cui ci siamo da quasi ormai 20 anni diligentemente infilati e che Berlusconi, giustamente dal suo punto di vista, abilmente utilizza per difendere i suoi interessi non proprio cristallini. Spacciando il suo agire politico per il grande progetto riformatore di cui il paese ha bisogno. Cordiali saluti
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