Bonino: Non vorrei che dopo le leggi ad personam, assistessimo a provvedimenti ad ‘listam’.
“Non vorrei che dopo le leggi ad personam, assistessimo a provvedimenti ad ‘listam’. Una innovazione degna di qualche altro regime”. E’ categorica Emma Bonino, candidata per il centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, che sceglie la kermesse La sinistra che vince, di Sinistra Ecologia e Liberta’ al teatro Vittoria per dire la sua sulla battaglia delle liste del Pdl per le regionali. “Noi -rimarca la leader radicale- non ci lamentiamo, ma nessuno abbia memoria corta. Questa lista semplicemente non c’e’. Si parla di verbale aperto o chiuso. No -scandisce Emma Bonino- non c’e’ proprio. Questo e’ un punto di legalita’ da tenere ben fermo”.
Mi è venuto il grande Totò, quello di Vota Antonio La Trippa.
Antonio La Trippa avrebbe risposto alla Polverini, ad Alemanno, a Cicchitto, a Capezzone e a quanti altri ora, ingannati dallo loro stessa protervia, sbraitano scompostamente “..ma mi faccia il piacere! ” Ogni parola in piu sarebbe sprecata.
Piera D’aloia
L’arroganza che contraddistingue la destra e l’idea che le regole per loro sono solo fastidi da non considerare, li ha portati a sottovalutare l’importanza del rispetto della scadenza per la presentazione delle liste. é giusto che siano fuori la LEGGE LO STABILISCE! E la legge deve essere uguale per tutti, esempio: se un ragazzo con tutti i titoli volesse partecipare ad un concorso e per problemi di traffico non arrivasse in tempo all’ufficio postale per inviare la raccomandata, NESSUNO e dico NESSUNO lo giustificherebbe e lo riammetterebbe d’ufficio.