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Le donne per Emma Bonino: 14 febbraio ore 10.30 Sala Umberto Via della Mercede, 50 Roma

Pubblicato in Agenda, Elezioni regionali 2010, Emma Bonino, Materiali PD, iniziative - Venerdì, 12 Febbraio 2010 - 3 Commenti

Emma Bonino apre la campagna elettorale per la Regione Lazio a Roma con le donne di Roma e del Lazio.
E’ una scelta importante perchè noi donne siamo capaci di portare nella politica la modernità, l’innovazione, la competenza e la trasparenza che sono utili a tutte e a tutti e che possono cambiare l’Italia. Ne siamo capaci perchè in questi anni, insieme, abbiamo cambiato e reso migliori le nostre famiglie, i luoghi di lavoro, la società, in Italia e nel mondo, e sappiamo che abbiamo ancora molto da fare. Abbiamo fatto tutto questo riconoscendo la nostra differenza di genere come ricchezza e la differenze fra di noi come risorsa per tutte. Oggi abbiamo un’occasione importante. Possiamo scrivere, unite intorno ad Emma Bonino una pagina inedita della storia delle donne e delle forze democratiche e riformiste del nostro Paese. Possiamo allargare e portare al Governo la parte più sana ed innovatrice di Roma e del Lazio. In questi giorni di campagna elettorale, e poi, come speriamo e crediamo, con Emma Bonino Presidente del Lazio, il nostro protagonismo, la nostra partecipazione, sono la qualità del cambiamento più atteso e desiderato.

PIU’ DONNE NELLE ISTITUZIONI. FIRMA L’APPELLO DA CONSEGNARE A EMMA BONINO IL 14.
Ho deciso di trasformare in appello la lettera inviata da me alle due candidate a presidente della Regione, Emma Bonino e Renata Polverini. Molti mi hanno spinto a raccogliere le firme sotto l’appello e perciò sto chiedendo a donne e uomini, convinti della necessità di affidare la gestione delle Istituzioni a persone competenti.
Chiediamo ai partiti di mettere più donne possibili in lista e alla candidata presidente, nel caso di vittoria elettorale, di provvedere a riformare da subito la legge elettorale regionale con l’istituzione della doppia preferenza uomo-donna e liste dei partiti composte al 50% di donne.
Nominare persone competenti vuol dire anche nominare più donne in tutti gli incarichi istituzionali. Io credo sia arrivato il momento di spingere su una maggiore rappresentanza delle donne nelle Istituzioni e assieme a me lo sentono molte donne e uomini che credono in una politica eticamente a posto, più concretamente a fianco dei cittadini, ripulita da modalità operative molto maschili a volte molto improduttive. Potete mandare le adesioni su facebook, all’indirizzo di posta elettronica luisa.laurelli@yahoo.it, oppure raccogliere le firme in cartaceo entro il 12 febbraio da inviate al fax del Gruppo Pd Regione Lazio (06 65000569). Le firme raccolte saranno consegnate durante la manifestazione del 14 febbraio ad Emma Bonino.

Luisa Laurelli

IL TESTO DELL’APPELLO:
Care candidate,

noi sostenitori di questo appello vi proponiamo in caso di vittoria elettorale, di assumere l’impegno pubblico di operare nell’interesse delle donne, per affermare pari opportunità di genere a cominciare dalla politica e dalle istituzioni. E, appena elette, di procedere da subito alla riforma della legge elettorale regionale istituendo la doppia preferenza uomo-donna e liste dei partiti composte al 50% di donne.

E’ emblematico che in questa tornata elettorale (forse anche a causa dei cattivi esempi maschili) ci sia un confronto fra due donne ed è arrivato il momento di favorire l’elezione di più donne possibile in Consiglio regionale. Siamo convinti che se ci fosse una maggiore presenza femminile nelle istituzioni, le politiche per le donne, la rappresentanza dei loro bisogni, sarebbe più attenta e puntuale. Nella legislatura che sta finendo non si è voluto procedere alla riforma della legge elettorale. Forse, se le donne fossero state più numerose e se gli uomini fossero stati più attenti alle istanze delle donne già il 28 marzo si sarebbe potuto votare con la doppia preferenza uomo-donna. In Campania sono stati più lungimiranti di noi e si voterà con regole di effettiva parità.

Quello che vi proponiamo, perciò, per passare dalle parole ai fatti concreti, è di impegnarvi in prima persona per chiedere ai partiti delle vostre coalizioni di fare le liste con il 50% di donne, di scegliere donne e uomini di qualità da candidare sul listino e, chiunque di voi diventerà presidente, di provvedere a nominare una giunta con il 50% di donne. Così, come speriamo che nell’arco del mandato venga promossa la nomina di donne nelle aziende e nelle società regionali valorizzandone i curricula.
Questo ci pare il modo più concreto per parlare ed operare a sostegno dei diritti delle donne, già da questa campagna elettorale.

Per firmare:
http://www.facebook.com/notes/luisa-laurelli/firma-lappello-piu-donne-nelle-istituzioni/289478271738

oppure mandare una mail a luisa.laurelli@yahoo.it

3 Commenti a “Le donne per Emma Bonino: 14 febbraio ore 10.30 Sala Umberto Via della Mercede, 50 Roma”

 
13 Febbraio 2010 alle 16:47 da Sarracino Luciano:

Sono daccordo con l’appello spero che siano tanti uomini e donne a firmare

 

13 Febbraio 2010 alle 17:01 da Vaccaro Maria Antonietta:

Sono d’accordo sul 50 % di presenza femminile nelle liste dei partiti

 

E il PD deve essere il primo partito a presentare liste con l’alternanza di genere, ma non solo:
ecco quanto ha chiesto Aspettare stanca per il Lazio
Alle donne dell’Assemblea regionale del Lazio
Partito Democratico
e.p.c. Ai Circoli del Lazio

Oggetto: Richiesta impegni per il programma regionale e la campagna elettorale

la nostra Associazione, fin dal 2006, anno in cui si è costituita, ha monitorato le campagne elettorali politiche e amministrative e quest’anno, per la prima volta, quella delle regionali.

Nelle scorse settimane abbiamo aderito all’Appello “Ancora elezioni a sesso unico?”dell’Osservatorio Interuniversitario di Studi di genere, parità e pari opportunità che vede la partecipazione delle tre Università statali di Roma e a quello della Consigliera regionale del PD Luisa Laurelli. .

Nei prossimi giorni come Aspettare stanca invieremo analoghe richieste ai segretari regionali e alle candidate e candidati presidenti di tutte le Regioni, e a quelli della Regione Campania l’assoluto rispetto di quanto stabilito dalla legge regionale del marzo 2009, perché riteniamo che sia utile per tutte e tutti favorire la presenza di donne qualificate nei Consigli e nelle Giunte regionali, così come in tutti i livelli degli Enti locali.

Nel frattempo, per quanto riguarda il Partito democratico, il Partito che è nato come il partito del 50&50, ci rivolgiamo alle donne impegnate negli organismi regionali del PD Lazio, per far inserire sia nel programma del PD che in quelli di coalizione, i seguenti punti:

• Impegno a promuovere la modifica della legge elettorale che, come la nuova legge elettorale della regione Campania, di recente è passata al vaglio della Corte Costituzionale, preveda l’abolizione del listino, la doppia preferenza di genere ed un apposito articolo dedicato alla Rappresentanza di genere;
• Impegno a promuovere, in esecuzione dell’adesione deliberata dalla Regione Lazio alla Carta europea dell’’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale, una legge sulla cittadinanza di genere e ad assicurare le risorse necessarie all’attuazione di un piano regionale biennale per la cittadinanza di genere, come praticato dalla Regione Toscana, recentemente, per tale motivo premiata dal Comitato Pari o Dispare;
• Rispetto nella composizione delle liste di criteri trasparenti e in linea con le norme previste dallo statuto regionale, e dall’articolo 1, comma 8, e dall’articolo 22, commi 3, e degli articoli 4 e 6 dello Statuto nazionale, come del resto chiesto da più componenti della Direzione regionale. In particolare non devono essere consentite deroghe, salvo non riguardino paritariamente persone dei due sessi, sulle incandidabilità e incumulabilità;
• Alternanza di genere nelle liste
• Assicurare la presenza paritaria di candidati di entrambi i generi nei programmi di comunicazione politica offerti dalle emittenti radiotelevisive pubbliche e private e, per quanto riguarda i messaggi autogestiti previsti dalla vigente normativa sulle campagne elettorali, mettere in risalto con pari evidenza la presenza dei candidati di entrambi i generi nelle liste presentate dal soggetto politico che realizza il messaggio.
• Istituzione di un tavolo con le donne e i sindacati per una visione di genere del programma elettorale,

 

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