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Sposetti: Mai vista tanta cattiveria contro un segretario, Morassut e Marino pensino a raccogliere i voti e abbassino i toni

Pubblicato in Comunicati, Mazzoli, Prima pagina - Sabato, 27 Febbraio 2010 - 9 Commenti

“In 40 anni di vita politica non mi era mai capitato di vedere tanta cattiveria contro un segretario regionale. Roberto Morassut e Ignazio Marino dovrebbero pensare a raccogliere voti e riflettere su come si costruisce un gruppo dirigente. Caro Roberto e caro Ignazio, abbassate i toni. Il Paese ha bisogno di messaggi positivi e di serenità. L’unica cosa che ci dovrebbe guidare è la voglia di portare alla vittoria il Pd ed Emma Bonino”.

9 Commenti a “Sposetti: Mai vista tanta cattiveria contro un segretario, Morassut e Marino pensino a raccogliere i voti e abbassino i toni”

 
28 Febbraio 2010 alle 09:48 da Damiano Baris:

Forse c’è da chiedersi il motivo di tanto dissenso. Ricordo a tutti che anche se abbiamo un unico segretario al congresso vi erano tre mozioni, io personalmente ho sostenuto quella di Marino e la sostengo tutt’oggi. Alla fine del congresso si è parlato di collaborazione tra le linee, tutti assieme per il bene del partito.

Il popolo vorrebbe essere rappresentato per quello che ha votato. È giusto secondo me un accordo condiviso tra i tre candidati alla segreteria regionale, il listino rappresenta l’arroganza per la quale si è tanto criticato il recente passato del Pd non devo aggiungere nulla – Chi vuol capire comprende, non devo essere io a ricordare la storia partitica e le contestazioni ai segretari del Pd recentemente passati.

Ricordo a tutti che il proposito era quello di non fare del partito una lotta tra correnti. Invece anche oggi con il nuovo direttivo si dimostra che la corrente più forte cerca di dettare disposizioni e imporre le mani su liste e listini, ricordo che molti dirigenti Romani in particolare uno, Goffredo Bettini è stato accusato per anni di essere il deus ex machina del partito democratico ora qualcuno sembra aver preso il suo posto ma non vuole ricevere le stesse critiche – Ipocrisia allo stato puro.

Ribadisco e approvo quello dichiarato dal sen. Bettini - Partito ostaggio di correnti

Daniano Baris
Area Marino circolo Pd Esperia Fr
damiano@officine.it

 

28 Febbraio 2010 alle 09:48 da roberto de cave:

In tanti avevamo delle aspettative diverse: Mazzoli ha gestito la vicenda elezioni regionali 2010 in modo non appropriato. Era, ed è, il primo banco di prova ed i limiti sono di tutta evidenza. Ridurre la critica perchè bisogna “prendere voti” è un vecchio vizio. Lo sappiamo tutti che per vincere ci voglio i voti e tutta la militanza di base sta lavorando per questo. Con i comitati, le iniziative ed ogni altro strumento a disposizione della politica. Il tempo che tolgo al lavoro, alla famiglia, agli amici…. il denaro che “anticipo”…. e che so che non mi verrà mai restituito, le nottate ad attaccare manifesti, i volantinaggi nei mercati, le idee che ci metto nei congressi, nei comizi, durante le iniziative…. Tutto questo è la mia militanza.
Tutto questo, oggi, è il mio sostegno alla Bonino e al PD.
Tutto questo, oggi, non mi esime dal ritenere Mazzoli inadeguato.

 

28 Febbraio 2010 alle 10:38 da nicola passanisi:

Caro Sposetti , se non hai mai visto tanta cattiveria verso un segretario regionale forse è perchè nessun segretario del nostro partito regionale ha mai gestito in maniera così lobbistica il nostro partito…
Emma merita tutto il sostegno possibile ma ciò non vuol dire che si debba sempre chinare il capo a sostegno delle decisioni univoche e SOTTOCORRENTIZIE del segretario e dei soi scagnozzi!!!!

 

28 Febbraio 2010 alle 14:14 da Albertina Ronci:

Carissimo Sposetti,
rimango allibita nel leggere le tue parole. Mi domando e ti domando, da cattolica di provenienza democristiana e socia fondatrice del PD, nonchè membro del Coordinamento del Circolo PD Pigneto Prenestino se il PD è democratico, se nella scelta delle candidature ha rispettato lo Statuto e se gli iscritti sono persone pensanti, aventi la capacità di decidere o massa informe che deve obbedire al potente di turno? Io vengo da una cultura fondata sul Vangelo, in cui un certo Gesù, che da tanto fastidio, mi dice che mi ha chiamato ( sai la gente come me ha un “boss” che ci chiama nominalmente non come massa) dandomi anche il libero arbitrio dove si basa la facoltà di scelta, e non sono disposta come persona e come democratica di essere trattata da pecora dal tuo tono imperativo. Ti invito a te ad abbassare i toni e a rispettare le persone che hanno aderito al PD, in quanto se non ci fossero queste persone il partito sul piano virtuale non esisterebbe e tu con poca educazione e molta arroganza non avresti la possibilità di esercitare il verbo imperativo. Inoltre ti invito a riflettere su alcune cose: il partito per esistere ha bisogno di un congresso che noi non abbiamo fatto, poi Mazzoli è stato eletto con il 44% dei voti in quanto in Via dei Frentani sia Morassutt che la Argentin si sono astenuti, quindi il problema esisteva e infine io provengo da una cultura democristiana in cui le correnti sono sempre esistite, in cui si parlava e dialogava anche in maniera aspra ma mai imperativa, in cui gli accordi erano mediazioni e compromessi, mai imposizioni della legge del più forte. Metodi tipici di Stalin che ha fatto l’accordo con Hitler, metodi tipici da Comintern e da Armata Rossa pronta ad intervenire come ha fatto a Berlino Est, a Budapest e in Cecoslovacchia. Metodi tipici nel senso più basso da “Boss”. Il partito democratico non appartiene eslusivamente alla corrente che ha vinto in quanto ha poi vinto con il 55% non con il 90% e sopratutto vorrei ricordare che le elezioni si vincono con i voti di “tutti”, specie quelle regionali con il voto disgiunto e per quanto mi riguarda con il voto cattolico e degli ex democristiani che hanno aderito nel PD e che hanno tutta la determinazione di rimanerci e non di andare a finire nell’UDC come vorrebbe Massimo D’Alema, in quanto il progetto ha le sue radici in Aldo Moro e nei suoi uomini come Piersanti Mattarella e Vittorio Bachelet. Appartenenti a quel partito stato denominato DC, colpevole per alcuni di tutti i mali d’Italia, mentre gli altri partiti erano delle mammolette o delle Sante Maria Goretti, che ha permesso al PCI, al PSI, al PSDI, al PLI, al PRI, e al Partito Radicale di esistere e di crescere ed essere presenti nella società italiana senza temere di avere alle calcagna nè il KGB né i carri dell’l'Armata Rossa. Inoltre aggiungo che se il PCI, Pdsi, Ds hanno avuto la possibilità di andare al Governo e vedere suoi uomini al Potere come Ministri - come parimenti gli effervescenti Comunisti Italiani, Verdi e Rifondazione- è stato possibile grazie ad un ex democristiano di cultura dossettiana quale Prodi fatto “cadere” prima da Massimo d’Alema (grazie alla caduta di Prodi D’Alema è divenuto Presidente del Consiglio in quanto ad elezioni politiche se lo sognava che il Popolo Italiano consegnava a lui ex comunista di apparato il Governo del Paese) e poi da Veltroni(Bettini)sonoramente sconfitto nelle elezioni politiche. Quindi “gentile e geniale” Sposetti le elezioni si vincono con i voti, nè con accordi di potere e di poltrone in cui mettere se stessi e gli amici degli amici e quant’altro, e con la libertà di espressione e di dialogo, in quanto se si continua così si corre il rischio di avere il figlio o di Marina Berlusconi o di Barbara Berlusconi non solo a Palazzo Chigi ma anche al Quirinale, in quanto se si è perso è grazie ai “geni” che non hanno alcun contatto con la realtà e alcun rispetto per le persone come esseri umani e teste pensanti, che si sono trasformati da soli in una aristocrazia ed elitè oppure si sono messi da soli sull’altare dimenticando che Gesù è andato in Croce dando il proprio sangue per affermare di fronte all’ipocrisia della società dell’epoca e del potere romano che ogni essere umano vale per se stesso. Quindi, scusami per la lunghezza dell’intervento, i toni sei tu che li devi abbassare se sei democratico e sei tu con il tuo tono che devi cercare i voti, in quanto il “mio” segretario Bersani appena eletto nella sua prima uscita a Prato ha dichiarato che lui portava “i 3 milioni” di elettori del PD che avevano partecipato alle Primarie. Mi dispiace per te, pur non essendo dell’area che ha proposto Pierluigi Bersani che si è laureato con una tesi su Papa Gregorio, egli rappresenta anche me. Ti invito a leggere la sua tesi che ho letto, molto interessante, in maniera tale che tu possa immetterti sulla strada del dialogo tra le differenze e non assumere toni da Ceausescu.
Albertina Ronci

 

28 Febbraio 2010 alle 14:40 da claudio baldi:

Caro Sposetti, è imbarazzante che dopo la tragicomica prova che hai dato a Viterbo, ora tu ti metta a fare il padrino di partito, difendendo Mazzoli manco fosse tuo figlio. Anzi, mi permetto di dare un consiglio squisitamente di strategia di comunicazione: un dirigente debole e passatista come Sposetti non fa un servizio a Mazzoli nel difenderlo pubblicamente. A difendere Mazzoli dovrebbe esserci qualcuno un minimo più credibile e autorevole.

 

1 Marzo 2010 alle 12:13 da filippo quattrocchi:

invito tutti quando si parla di sposetti a sciaquarsi la bocca,se nn ci fosse stato ugo e il grande lavoro che ha svolto in 6 anni da tesoriere dei DS, oggi il PD non esisterebbe…

 

1 Marzo 2010 alle 14:28 da italo nobili:

avevo deciso di non intervenire piu ho capito che questo spazio e solo per addetti ai lavori pensavo onestamente che ai dibattiti partecipassero iscritti e semplici simpatizzanti invece vedo che continuano polemiche post congressuali vi prego almeno fino aalle elezzioni regionali non facciamoci del male da soli un consiglio chiudete i commenti lasciate solo notizie ufficiali

 

1 Marzo 2010 alle 15:33 da nicola passanisi:

Per Filippo
nessuno disconosce i meriti di Ugo Sposetti ma non credere che gli altri nel loro piccolo non facciano tutto il possibile per questo partito e siccome il diritto di critica e di libero pensiero non ci sono stati ancora alienati grazie a Dio posso permettermi di esprimere critiche senza mai offese personali ma solo riflessioni sui dati politici e posso anche permettermi di non sciaquarmi la bocca per Ugo Sposetti…

 

1 Marzo 2010 alle 16:45 da claudio baldi:

Invito Filippo Quattrocchi a non fare l’hooligan di corrente ma a ragionare con la testa. Un conto è il lavoro (encomiabile se vuoi) fatto da Sposetti nei DS come tesoriere. Un altro conto è la sua esperienza come dirigente locale di partito. Capisco che è una fase di grande confusione interna, ma risollevare le esperienze di Sposetti come tesoriere, quando il dibattito è completamente di altra natura e riguarda il lavoro del partito nelle province, mi sembra un po’ pretestuoso.

 

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