Foschi: I colleghi del PD che hanno aderito alla proposta di legge sui consultori ritirino la firma
“Ho avuto modo di studiare la proposta di legge sui consultori avanzata al consiglio regionale del Lazio e non posso far altro che esprimere la mia più totale contrarietà. Scompare, infatti, del tutto il concetto di tutela della salute della donna per far spazio alla pura ideologia. E’ una proposta, in buona sostanza, che offende le donne. Mi domando se i miei colleghi del Pd, davvero, ne condividano i contenuti o se abbiamo agito solo con estrema superficialità nel sottoscriverla. Questa proposta di legge, nella pratica, mette in discussione la legge 194, ponendosi in netta contraddizione e, quindi, è anche a rischio di incostituzionalità”. Così, si esprime, Enzo Foschi, in merito alla proposta di legge sui consultori presentata dalla consigliera Olimpia Tarzia. “E’ opportuno sottolineare, dunque, come le adesioni dei consiglieri del Pd, siano di natura squisitamente personale -ha ribadito - e non rappresentano nella maniera più assoluta la linea del Pd ne a livello nazionale ne di quello regionale. Quindi, pur comprendendo le sensibilità di ognuno in materia, trovo comunque grave che vista la delicatezza della materia i consiglieri del Pd non abbiano cercato il confronto nel partito o perlomeno nel gruppo regionale. In attesa di un chiarimento - ha concluso Foschi - ritengo opportuno che i consiglieri del PD ritirino le loro firma da questa proposta”.
sono d’accordo con Foschi, mi auguro che Astorre, Mei, Scalia e Moscardelli ritirino la propria firma…e che tutti i consiglieri regionali del PD lavorino INSIEME affinché questa vergognosa proposta di legge sulla riforma dei consultori non passi!
e mi auguro che questo non sia il primo segnale dell’ assenza delle donne PD nel consiglio regionale…
Io non sono affatto d’accordo con il tono perentorio di Enzo Foschi. Vorrei ricordare ad Enzo Foschi che il partito esiste in quanto è fatto dalle persone che hanno una propria storia culturale ideale e di vita, e quando hanno aderito come soci fondatori del PD lo hanno fatto non per fare un ennesimo Partito Comunista Italiano sconfitto dai Fatti della Storia insieme alla loro forma mentis, ma per dare vita ad un soggetto che sapesse interpretare le esigenze di una società in rapida trasformazione facendo incontrare quelle “parallele” di memoria morotea a cui si riferì Massimo D’Alema nel suo discorso d’insediatura come Presidente del Consiglio voluto in quel luogo da Francesco Cossiga e dai democristiani dell’UDEUR come conclusione e superamento di un momento storico, né tantomeno creare un apparato per garantire carriere e ristabilizzare posti di lavoro di chi al di fuori della politica andrebbe ad ingrossare la fila dei disoccuppati presenti nel nostro paese. Quindi inviterei Enzo Foschi ad abbassare i toni e non screditare i suoi colleghi con la fantomatica linea di un partito i cui vertici hanno paura di incontrare le persone se non in convegni protetti dove tutto è già previsto dall’andamento dell’interlocuzione, alle domande e chi deve condurre e moderare. Mi domando dov’è la linea del partito su tali problematiche e se si è discusso mai seriamente e veramente. Inoltre aggiungo che se lui è un consigliere regionale e prende uno stipendio considerevole unito a privilegi e visibilità è perché qualcuno lo ha eletto. Quindi umiltà e pacatezza, rammentando che il suo stipendio è pagato dai contribuenti e la sottoscritta socia fondatrice del PD, membro del coordinamento del Circolo PD Pigneto esige rispetto per consiglieri abituati per cultura e coscienza politica e personale a pensare con la propria testa e non in maniera collettiva secondo la volontà dello Stalin/Krushev/Bresniev/Antropov etc di turno e di un comitato di “eventuali eletti” che dovrebbero guidare “un popolo” massa indefinita. Enzo Foschi non si può permettere di dire che devono ritirare la firma in quanto il partito non è di sua proprietà e della corrente d’alemiana e bersaniana che ha espresso il segretario con il 55% dei votanti ma della gente che ha fatto le tessere, che lui è un consigliere come gli altri e che il rispetto deve essere dato a tutti. Inoltre la proposta della Tarzia non è anticostituzionale in quanto la legge 194 recita e parla di tutela della maternità e in questi anni è stato applicato solo una parte che guarda caso corrisponde perfettamente agli interessi delle multinazionali che pagano i congressi in Italia a medici, psicologi, ostetriche foraggiando cliniche specializzate e supportando carriere con pressioni ed entrature nei partiti. Infine come donna plaudo alle firme dei “consiglieri” per Enzo Foschi - novello Silvio Berlusconi - da presentare ai probiviri in quanto finalmente per i casini causati dall’attività sessuale poco oculata e responsabile degli uomini non debbano sempre andarci di mezzo le donne, che mi dispiace per lui per quanto mi riguarda non debbono avere libertà di scelta in questo ambito ma sempre.