Astorre e Di Carlo: No ai pedaggi per la Nuova Pontinia
Giovedì, 22 Luglio 2010“E’ assolutamente da bocciare l’ipotesi, oggi paventata dal presidente Renata Polverini, secondo cui per la costruzione della ‘Nuova Pontina’ potrebbero essere resi disponibili anche i soldi provenienti dagli aumenti dei pedaggi, disposti dal governo nella manovra. I pendolari, in questo modo, sarebbero vergognosamente spremuti, pagando non una, ma per ben due volte ogni centimetro di asfalto. Infatti, essendo una tratta a pedaggio, si determinerebbe un esborso per l’intervento pubblico ed uno per ogni ticket di transito. Assurdo”. Così in una nota Bruno Astorre, vicepresidente Consiglio regionale Lazio, e Mario Di Carlo, vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici Consiglio regionale Lazio. “Quello che Polverini continua a denominare ‘Nuova Pontina’, altro non è che il progetto di rinnovamento stradale, varato dalla scorsa Giunta, con l’appellativo Roma-Latina/Cisterna-Valmontone - aggiungono Astorre e Di Carlo - Un’importante infrastruttura, resa possibile dal connubio di fondi pubblici Cipe, per il 40%, ed investimenti privati, per il 60%. Questo era, e rimane, la strategia corretta, virtuosa. Adesso si paventa la volontà di girare gli introiti, derivanti dall’aumento dei pedaggi autostradali imposti dal governo agli automobilisti di Roma e provincia, sul suddetto progetto. No, è un’eventualità scellerata. Come abbiamo già detto no agli aumenti ingiustificati dei pedaggi; una super tassa imposta dall’esecutivo nazionale contro cui ci saremmo aspettati un’azione, contraria e determinata, da parte del presidente Polverini e del sindaco, Gianni Alemanno. La destra, al governo del nostro Paese, apre autostrade solo verso le tasche dei contribuenti”.
