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Mazzoli: Ho fatto un passo indietro per consentire una ricomposizione unitaria, oggi, dopo il lavoro fatto, rassegno le dimissioni

Pubblicato in Elezioni regionali 2010, Mazzoli, Morassut, Prima pagina, comunicati - Giovedì, 29 Luglio 2010 - Un Commento

Si e’ aperta con le dimissioni formali del segretario uscente Alessandro Mazzoli la seduta odierna dell’assemblea regionale del Pd, convocata con all’ordine del giorno del nuovo segretario. “Il 29 maggio ho fatto un passo indietro per consentire una ricomposizione unitaria del partito, oggi, dopo il lavoro fatto, rassegno le mie dimissioni da segretario regionale” ha esordito Mazzoli. “Nel Pd, a casa nostra, deve tornare un clima più sereno - ha aggiunto - non possiamo protrarre oltre questa vicenda, serve un’assunzione di responsabilita’”. Ora la palla passera’ al voto dell’assemblea, l’unico candidato in corsa per la carica di segretario regionale e’ Piero Latino, anche lui appartenente alla mozione Bersani. Il programma dei lavori prevede le dichiarazioni programmatiche delle varie mozioni e successivamente l’avvio delle votazioni: le urne rimarranno aperte dalle 17.30 alle 21.30. Per divetare il nuovo segretario del Pd Lazio Latino dovra’ ottenere 201 voti su 400 delegati.

Un Commento a “Mazzoli: Ho fatto un passo indietro per consentire una ricomposizione unitaria, oggi, dopo il lavoro fatto, rassegno le dimissioni”

 
31 Luglio 2010 alle 20:17 da francesco falvo:

Tanto tuonò che alla fine piovve. E che pioggia. Eravamo stati facili profeti a pensare ( aver paura) che le cose si mettessero così: nell’unico modo in cui un gruppo dirigente folle e dissennato mosso da personalissimi interessi poteva concepire lo sviluppo di questa penosa vicenda. Abbiamo assistito, e parlo solo per me, per la parte politica con cui ho condiviso 35 anni di militanza, al fallimento storico di un gruppo di persone venuto su tra comitati e gruppi e gruppetti. Un gruppo che ha pensato che “l’adulterio” , la pastetta e anche a volte l’infamia fossero i percorsi indispensabili e giusti per trovare altre soluzioni ai proprio destini. Meta, Morassut, Carapella, Argentin, Bettini, metteteceli voi gli altri nomi. Vite fottute che non servono a nessuno. Capaci solo di rendere assolutamente vuoto il ruolo di un’assembea di 400 persone ( quattrocento). Di rendere fallimentare anche il suo operato e la sua responsabilità. Mi vergogno per loro. Spero che nessuno lasci nelle loro mani l’istituto preziosissimo delle Primarie o altra forma di consultazione tra gli iscritti. Bersani assuma iniziativa e responsabilità. Commissari con urgenza questa assemblea di pecore assassine. Si azzerino le cariche e si nomimi un Comitato Regionale di una cinquantina di segretari di circolo. I fatti dimostrano che non si ha alcun bisogno di questi zombies in giacca e cravatta. Abbiamo visto un partito meraviglioso organizzare, inventare e gestire una festa eccezionale. Centinaia di volontari e buoni dirigenti veri capaci di fare cose belle e concrete per tutti. Bersani e noi tutti facciamolo per quel partito che nonostante qusta gente c’è e lavora e ci fa sentire pieni di orgoglio. Tra i 400 ci sono miei amici e compagni, chiedo a loro prima che ad altri, di andarsene via subito. Di dare le dimissioni, magari per motivi di salute o personali. Gli altri ( 400) non li conosco tutti. Magari lì dentro c’è chi merita di non essere confuso con la merda. Lo si faccia anche per loro. Lo si faccia adesso. Raccogliamo i consensi minimi necessari. E liberiamo il PD del Lazio da questo cimitero.
Francesco Falvo Sez. Casalbruciato (Tiburtina)
francesco-falvo@libero.it

 

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