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Bettini: Per il nuovo segretario del PD Lazio occorrono le primarie, il commissariamento sarebbe una sciagura

Pubblicato in Prima pagina, comunicati - Giovedì, 5 Agosto 2010 - 12 Commenti

“Le primarie sono uno strumento fondamentale per sciogliere i nodi che il gioco delle correnti complica. Gli iscritti e i cittadini sono spesso più saggi dei giochi di vertice”. Lo scrive Goffredo Bettini, membro del coordinamento nazionale del Pd, sul Riformista esprimendo “grave preoccupazione sul Pd di Roma e del Lazio, lacerato e troppo immobile, attraversato da una crisi dei gruppi dirigenti che può e deve essere risolta, se non si persevera nei personalismi, nel gioco delle oligarchie, nelle ipocrisie”. “La storia è nota - dice Bettini - Il segretario regionale Alessandro Mazzoli, espressione della maggioranza congressuale di Bersani, tempo fa è stato sfiduciato. Successivamente sono passati mesi di trattative, patti, tentativi, attese, annunci non seguiti da fatti, fino al punto di individuare in Piero Latino un possibile candidato, proposto dalla stessa maggioranza di Mazzoli e dalla mozione Marino (in un gesto di estrema responsabilità unitaria), che tuttavia si conclude con un niente di fatto perchè al voto segreto non ha raggiunto il quorum sufficiente”. “A questo punto Zingaretti, il leader in questo momento più autorevole di Roma e del Lazio, sollecita di fare presto: ’sbrigatevi’. Sono d’accordo : La sola strada è la trasparenza democratica. Anche se andrà meno gente a votare (diecimila? Ventimila?), sarà sempre meglio delle sfibranti e inconcludenti trattative - spiega l’ex coordinatore del Pd - tra cento o duecento persone chiuse in una stanza. Dunque: sbrighiamoci a fare le primarie. E impegniamoci tutti a scegliere date e percorsi”. Sull’ipotesi circolata del commissariamento del Pd laziale Bettini ritiene che sarebbe “una sciagura e, in quel caso, per responsabilità metterei tutto il mio impegno per contrastarla. Il commissario sarebbe scelto da chi in questi mesi non ha avuto le idee e la consapevolezza per dare una stabilità al Pd del Lazio. Sarebbe un colpo all’autonomia di un partito, sì oggi in difficoltà, ma sicuramente geloso della propria autonomia (che troppi pochi difendono). E infine sarebbe una umiliazione di un intero territorio che negli ultimi quindici anni, ha partorito - conclude l’esponente del Pd -, ‘punte di diamante’ della politica nazionale”.

12 Commenti a “Bettini: Per il nuovo segretario del PD Lazio occorrono le primarie, il commissariamento sarebbe una sciagura”

 
5 Agosto 2010 alle 15:32 da Serena Laudisa:

Trasparenza democratica?

 

5 Agosto 2010 alle 16:47 da francesco falvo:

Sentire Bettini che parla di “autonomia” del partito del Lazio quando per anni e anni non cambiava la camicia senza prima essere passato da Botteghe Oscure è davvero comica. Io , come moltissimi altri, ho invece l’impressione che avere un Commissario autorevole, nominato dalla Direzione, che non abbia e non abbia mai avuto contatti con la fallimentare classe dirigente del PD lazio sia una splendida idea. Per noi iscritti ed elettori non cambierebbe nulla se non la possibilità di poter avere un nuovo rapporto. Per i vari Bettini e califfati invece la sicurezza di non poter esercitare poteri personali che niente hanno mai avuto a che vedere con la trasparenza. Questo terrore disperato di dover passare dalle sezioni o circoli e discutere della loro personale condotta e delle iniziative politiche che hanno assunto di volta in volta è chiarissimo. Si azzerino le cariche e si nomini un Commissario che avrà come unici interlocutori i circoli. Bettini continui, con profitto di tutti, a starsene in pensione dov’era e da dove ha dimostrato che non è mancato a nessuno. Le primarie non devono in nessun modo essere contraminate o influenzate da chi in oltre 45 anni di attività politica ossessiva ha gestito il PCI, PDS, DS, PD a Roma. Tutti a casa.

 

si vede che bettini o è fuori dalla realta oppure è il solito furbetto del quartierino ma davvero pensa che la gente venga spontaneamente a votare avendo vissuto in prima persona le primarie vi dico che ci sono gli stessi giochini che si attuano in cento o duecento persone diamo fiato agli iscrittinon e pensabile che io possa decidere delle spese di un condominio dove non sono proprietario di nessun appartamento

 

6 Agosto 2010 alle 11:56 da annadetotis:

Mazzoli è stato eletto con le primarie se non vado errata.Mi sapete spiegare
a che serve farle di nuovo? Ma lo sapete che è ora di smetterla a prendere in giro la gente. Se si continua in questo modo il partito di DI PIETRO farà il pieno di voti ai danni nostri.

 

6 Agosto 2010 alle 14:28 da Maurizio Rossi:

Bettini dovrebbe preoccuparsi del fatto che l’assemblea che ha sfiduciato il segretario regionale -espressione comunque del risultato delle primarie- non era e non è ancora in grado di esprimere un candidato che abbia una maggioranza assoluta. Mi sembra questa una grave questione democratica.

 

6 Agosto 2010 alle 15:38 da Lorenzo M.:

@annadetotis

Non e’ proprio esatto: se non erro, Mazzoli non ha raggiunto il quorum previsto, nonostante facesse parte della stessa mozione Bersani che ha vinto nella regione ( e gia’ questo la dice lunga ), e si e’ trovato segretario grazie ad un accordo tra le tre diverse mozioni. Visto comunque lo spettacolo che la direzione tutta ha mostrato, non so quanto successo ( o “appeal” ) possano riscuotere nuove primarie.

Un azzeramento di chi ha coperto cariche di partito negli ultimi dieci anni, nessuno escluso ( tanto per non sbagliare o scontentare qualcuno ), sarebbe un buon inizio.

Lorenzo Martinelli

 

16 Agosto 2010 alle 22:02 da vittorio cocuzzoli:

bettini e co. (veltroni) uno deve rimanere in pensione come gia’ detto da
un’altro prima di me, veltroni non doveveva andare in africa? andasse di
corsa (bugiardi come lui ne ho visti pochi).

 

la politica, cercasi disperatamente la politica. ormai nei commenti troppe volte più che ragionamenti, pensieri, punti di vista si passa all’invettiva, al tifo ultrà per questo o quello senza entrare nel merito. bettini esprime un punto di vista arcinoto che va rispettato come tutti quelli che si espongono in prima persona, il tema è che l’attuale “gruppo dirigente” o parte di esso si trastulla nell’antico gioco dello sfascio, del killeraggio, dell’invettiva, della maldicenza… e se questo è non è il partito nato dalla nobilissima tradizione del pci e della dc ma un agglomerato di bande che non meritiamo. a roma faticosamente, grazie a tantissimi democratici, si sta riprendendo la marcia verso il 2013 per ridare roma ai romani e coloro che sfasciano non meritano di rappresentarci in nessun luogo…

 

6 Settembre 2010 alle 17:05 da francesco falvo:

PD LAZIO COMMISSARIATO: VANNINO CHITI E’ IL COMMISSARIO. ERA ORA !!!

Repubblica — 05 settembre 2010 pagina 117 sezione: ROMA
SARÀ il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, ex ds e fedelissimo di Bersani, il commissario del Pd Lazio. La decisione di azzerare tutto era stata presa prima dell’ estate. ALL’ INDOMANI della disastrosa assemblea regionale di fine luglio quando la mozione del leader nazionale provò a forzare la mano proponendo la sostituzione del segretario dimissionario, Alessandro Mazzoli, con un esponente della stessa maggioranza, Piero Latino, che però non riuscì a ottenere il quorum necessario (il 50% più uno dei voti dei delegati) per essere eletto alla guida dei democratici laziali. Ci ha pensato tutta l’ estate, Bersani, alla ricerca di una soluzione che consentisse non solo di superare le divisioni e il gioco dei veti incrociati nel quale i maggiorenti locali si esercitano da mesi, ma soprattutto in grado di evitare il ricorso a nuove Primarie “ad regionem” che «sarebbero risultate incomprensibili in un monento di crisi politico-istituzionale come quella che il Paese sta attraversando» hanno ragionato ai piani alti del Nazareno. E siccome le elezioni potrebbero essere alle porte (con il Lazio indicato fra le regioni strategiche per ottenere la maggioranza al Senato) e i congressi provinciali incombono, primo fra tutti quello di Roma in calendario a ottobre, l’ unica strada percorribile per rimettere in moto il partito è risultata la nomina di un commissario. A lungo osteggiata, anche pubblicamente, dalla classe dirigente del territorio: «Una decisione presa d’ autorità ci delegittimerebbe» aveva ammonito il popolare D’ Ubaldo. Bersani ci ha riflettuto, ha ascoltato tutti, poi ha capito di non avere altra scelta. E così, dopo aver sondato una serie di personalità che fossero sì autorevoli ma anche distanti dai personalismi locali, ha puntato sull’ ex presidente della Toscana. Domani la designazione ufficiale: salvo sorprese sarà Chiti a traghettare il Pd Lazio verso i congressi ed eventuali nuove elezioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA - GIOVANNA VITALE

 

10 Settembre 2010 alle 09:07 da francesco falvo:

Ma hanno commissariato anche il webmaster?

 

no no ci sono mi ha commissariato per qualche giorno il trasloco ;-)

 

16 Settembre 2010 alle 19:06 da francesco falvo:

bentornato allora…eravamo preoccupati :-) Finalmente possiamo ricominciare ad insultarci gratuitamente :-)))

 

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