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Ponzo: Manca la struttura per esercitare le funzioni di controllo contabile

Pubblicato in Gruppo Consiglio Regionale, Prima pagina, comunicati - Sabato, 7 Agosto 2010 - 2 Commenti

“Il Comitato di controllo ha competenze molto importanti, ma, purtroppo, non c’è una struttura di supporto”. Così, in una nota, il consigliere Carlo Umberto Ponzo (Pd), presidente dell’organo statutario che ha il compito di riferire al Consiglio regionale sulla gestione del patrimonio della Regione, sul rispetto del bilancio, sull’adeguatezza e completezza della documentazione contabile, sulla regolarità degli adempimenti fiscali, sul rendiconto generale regionale. “Nel corso degli ultimi 7-8 mesi - ha proseguito Ponzo - dei due dirigenti d’area e dei tre responsabili di servizio non è rimasto più alcuno perché sono andati tutti in pensione. Io ho sensibilizzato il presidente Abbruzzese di farsene carico. Su questo punto c’è stata anche un’unità di intenti con gli altri membri del Comitato di controllo per creare una struttura di supporto”. “Il Comitato - ha concluso Ponzo - deve dare il parere obbligatorio su tutto quello che è il rendiconto generale della Giunta e sul consuntivo del Consiglio. Dato che a dicembre andremo incontro alla Finanziaria, ci sarebbe qualche difficoltà ad assumersi la responsabilità di esprimere un parere senza avere una struttura adeguata”. “Come vuole l’articolo 70 dello Statuto della Regione Lazio, il Comitato regionale di controllo contabile è composto da un presidente e da quattro componenti - si legge nel comunicato - Ne fanno parte, oltre a Ponzo, i consiglieri Roberto Buonasorte (La Destra), Giovanni Loreto Colagrossi (Italia dei Valori), Pino Palmieri (Lista Polverini), Francesco Pasquali (Pdl)”.

2 Commenti a “Ponzo: Manca la struttura per esercitare le funzioni di controllo contabile”

 

Offro la mia disponibilità gratuita, sono un funzionario della ragioneria generale dello stato.

 

11 Agosto 2010 alle 16:08 da Mauro Luzi:

Roma, 11 ago. (Apcom) - “Bossi e Berlusconi fanno la voce grossa perché non sanno che pesci prendere. Possiamo aiutarli con qualche precisazione. Primo: non permetteremo che Berlusconi riduca l’Italia al paese delle banane. In Italia abbiamo le istituzioni. Pretendiamo dunque, dopo due anni, la sua presenza in Parlamento e pretendiamo di sentirgli dire che cosa intenda fare in questo indecoroso marasma che lui stesso ha provocato e alimentato”. Lo dichiara in una nota il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. “Se fosse certificata la crisi - prosegue - la parola passerebbe al capo dello Stato e al Parlamento secondo un percorso costituzionale in cui ognuno dice la sua, ma nessuno può dettare il compito agli altri. Il ‘golpista’ è chi nega questo e non chi lo afferma!”. Ragazzi, il Partito dobbiamo farlo crescere insieme. Non pensiamo solo al nostro ombelico. Purtroppo, parafrando Gramsci, lorsignori hanno GIA’ portato l’Italia alla rovina. Noi dobbiamo salvarla. Coraggio, ci sono cose importanti da fare.

 

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