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GASBARRA: LA FIAT DI CASSINO NON SI TOCCA, STOP AL PIANO MARCHIONNE

“Mi auguro che la Fiat voglia smentire le notizie relative ad un nuovo piano Marchionne che prevederebbe 2000 esuberi allo stabilimento di Cassino e quindi l’accorpamento con quello di Pomigliano. Sarebbe un’ipotesi gravissima, di fronte alla quale il Pd è pronto a mettere in campo ogni strumento per fermare un progetto che metterebbe in ginocchio l’economia del Lazio”. Lo scrive in un comunicato il segretario del Pd del Lazio Enrico Gasbarra in merito alle notizie sul piano di accorpamento dello stabilimento Fiat di Cassino, che occupa circa 4000 dipendenti, con quello di Pomigliano. “Il trasferimento di produzioni e il taglio dell’occupazione sarebbero il totale tradimento degli impegni assunti da Fiat e rappresenterebbero - conclude Gasbarra - un dramma sociale ed economico per un’area che sta già soffrendo la crisi e le scelte politiche della Regione Lazio e degli enti locali”.

Un Commento a “GASBARRA: LA FIAT DI CASSINO NON SI TOCCA, STOP AL PIANO MARCHIONNE”

 
6 Luglio 2012 alle 00:53 da Rossi Amedeo Sindaco San Vito Romano:

Marchionne è un mostro creato dalla cattiva politica e dai cattivi imprenditori. Il programma del PD per le prossime elezioni dovrà prevedere la costruzione un recinto protetto dovre rinchiudere proprio i mostri. Le spese per la costruzione del recinto e gabbia la paghiamo noi cittadini. E’ semplice, non difficile, basta volerlo e dirlo alle persone che non aspettano altro.Sicuramente il PD raccoglierà tantissimi consensi. Chiarezza, per dire che il PD combatterà chi vuole chiudere le fabbriche licenziando i lavoratori e per dire che senza lavoro non si può essere liberi.

 

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