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GRANDE DISAGIO PER MORTE ANGELO DI CARLO, SOLIDARIETA’ AL FIGLIO E ALLA FAMIGLIA

Pubblicato in Comunicati, Gruppo Consiglio Regionale, Lavoro, Montino, PD Lazio, Prima pagina - Lunedì, 20 Agosto 2012 - 2 Commenti

Angelo Di Carlo l’operaio che l’11 agosto si è dato fuoco nella notte in piazza del Parlamento, non si è suicidato , è morto bruciato dalla disperazione e dalla precarietà. E’ morto perche non reggeva l’espulsione dal lavoro che durava da mesi e dalla vergogna di non poter garantire al figlio, non tanto il futuro, ma nemmeno il presente. Di Carlo aveva solo 54 anni, troppo pochi per accettare la sconfitta, troppi per sperare di ritrovare un contratto. Il tragico epilogo della sua storia mi crea un grande disagio, un malessere profondo. Non è accettabile che la sua morte passi per un semplice fatto di cronaca. E’ molto di piu: il segnale che la crisi ha raggiunto picchi di devastazione sociale e umana di cui la politica fatica a prendere pienamente coscienza. L’autunno alle porte può produrre altre disperazioni, altri disoccupati, può annichilire il pensiero di presente e futuro a giovani e meno giovani. Il Lazio si presenta all’appuntamento con le difese bombardate, con interi e strategici comparti allo sbando: dalla sanità, ai trasporti, dai rifiuti, alla crisi di liquidità delle imprese grandi e piccole, con il ricorso alla cassa integrazione alle stelle. Spero che i principali rappresentati della Regione abbiano piena consapevolezza della tempesta economica e sociale che si profila all’orizzonte non si facciano troppo distrarre dalle manovre per le prossime elezioni che riguardano solo il loro personalissimo futuro. Alla famiglia, ma soprattutto al figlio di Angelo , va la mia solidarietà e vicinanza.

2 Commenti a “GRANDE DISAGIO PER MORTE ANGELO DI CARLO, SOLIDARIETA’ AL FIGLIO E ALLA FAMIGLIA”

 

faccio un lavoro molto ingrato e pieno di luoghi comuni (non nel mio caso ma in certi non a torto)sono amministratore di condominio, conosco la situazioni economiche di vaste fasce di familiari, quelle dal dal reddito alto,a al minimo e a volte sotto il minimo indispensabile, il caso di Angelo, sappiano i nostri politici, potrebbe non essere il solo,la disperazione, la vergogna, l’indigenza, la NON PROSPETTIVA non per se ma per i figli spinge a questi estremi. Che ci sia qualcuno che veramente faccia pagare a chi ha di più questa crisi, politici non sparate nel mucchio e si dia la possibilità a chi ha già poco di mantenerlo …almeno!!!!!!!!
claudio

 

21 Agosto 2012 alle 11:14 da Amedeo Rossi Sindaco di San Vito Romano:

Il Partito Democratico nasce proprio per dare lavoro, sicurezza e libertà alle persone. Quanto accaduto con la morte di Angelo Di Carlo e che purtroppo sta continuando con altri episodi uguali,lascia amarezza e stupore nelle nostre coscienze. Purtroppo spesso non ci rendiamo conto del destino già scritto che ci aspetta e che non abbiamo saputo cambiare.
Tanti grandi imprenditori hanno chiuso le fabbriche anche avendo decuplicando i guadagni. La ricchezza va ridistributita e non vanno colpiti i soliti noti sui quali si abbattono anche gli aumenti dei costi per i servizi primari. Sarà un brutto inverno, tanti non potranno neppure scaldarsi visti i costi del gas e energia elettrica. Il P.D. deve essere forte, imporsi di stare vicino a chi è in difficoltà e convincere chi governa che è arrivata l’ora di essere seri.
Sulla Regione Lazio si è detto tutto, se la situazione è quella attuale, si cerchi di andare nuovamente al voto senza pensare che andando alle elezioni molti potrebbero perdere privilegi.

 

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