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Agatino Grillo: Buongiorno Lorenza. Il 18 settembre 2014 Matteo Renzi ti ha chiamata nella nuova segreteria nazionale del Partito Democratico e assegnato  la delega per “Cultura e Turismo”. Qual è il significato politico del rinnovamento voluto dal Renzi?

Lorenza Bonaccorsi: La nuova segreteria risponde a due obiettivi politici ben precisi come Matteo Renzi ha chiaramente espresso in più occasioni:

  1. la volontà di costruire una gestione plurale del partito accogliendo anche rappresentanti delle minoranze congressuali
  2. la necessità di “accelerare il passo” della segretaria nazionale facendone uno strumento operativo e veloce di ausilio perché anche il Partito dia il suo contributo all’opera di rinnovamento del Paese.

Come è noto io ho sempre appoggiato Matteo Renzi sin dalla sua prima candidatura alla leadership del centro sinistra del 2012 e dunque il mio ingresso in segreteria va interpretato dal secondo punto di vista; darò pertanto il massimo del mio impegno per far sì che il PD, sia a livello territoriale sia a livello nazionale, diventi uno strumento di cambiamento.

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Agatino Grillo: Hai già dichiarato che manterrai la carica di presidente del PD Lazio. Come pensi di coniugare le due cose?

Lorenza Bonaccorsi: Ho deciso di rimanere presidente del PD Lazio per 2 ordini di motivi: mantenere l’impegno che ho preso con i componenti dell’Assemblea regionale quando ho assunto la carica, e contemporaneamente rafforzare grazie al rapporto con il territorio la mia azione in segreteria nazionale perché a mio avviso l’azione riformatrice del Partito Democratico a livello nazionale avrà successo solo se riuscirà a mantenere uno stretto rapporto con gli iscritti e i militanti nei circoli e nei territori.
Aggiungo infine che anche per il partito del Lazio sarà un sicuramente un’opportunità in più avere un referente diretto nella segreteria nazionale dato gli enormi problemi che la Regione e la Capitale devono affrontare e risolvere nei prossimi mesi.

Agatino Grillo: Il PD Lazio nelle scorse settimane è stato al centro di accese discussioni a causa della formazione delle liste per le elezioni della nuova Città Metropolitana di Roma. Alcuni hanno parlato di psicodramma. Cosa è successo e come pensi di intervenire in qualità di presidente del partito regionale?

Lorenza Bonaccorsi: Vorrei fare una premessa. Il Partito Democratico è, a livello nazionale e a livello territoriale, l’unica formazione politica di massa dove ancora si discute e si fa politica. Siamo un partito abituato a confrontarci anche in modo radicale sulle proposte. Non voglio nascondere i problemi né negare che ci siano state tensioni nel PD Lazio ma credo sia giusto in primo luogo ringraziare gli iscritti, i dirigenti, gli amministratori e gli eletti del Partito Democratico per l’impegno e la passione che mettono sempre nel loro agire.
Come ho già avuto modo di dichiarare non dobbiamo aver paura della discussione e del confronto e anzi dobbiamo andare avanti sulla strada di una maggiore comunicazione e trasparenza da parte del partito a iscritti e cittadini.
Ciò premesso credo che il 12 settembre in occasione della presentazione delle liste per la Città Metropolitana siano stati commessi degli errori, dopo una direzione sicuramente impegnativa ma che alla fine si era espressa chiaramente. Il principale è legato alla sintesi, che era necessaria, ma che per vari motivi non è stato possibile fare con le federazioni interessate. In oltre avrei preferito che la discussione fosse centrata maggiormente sulla visione politica che abbiamo e sul lavoro che vogliamo impostare dal 5 ottobre in poi.

Agatino Grillo: Si rimprovera al PD Roma di non aver presentato nessun candidato di genere femminile per la città metropolitana …

Lorenza Bonaccorsi: Matteo Renzi ha fatto del riconoscimento della parità di genere un punto fermo della sua attività di governo e di partito. Ricordo che la nuova segreteria nazionale del PD è formata da sette uomini e otto donne e che i ministri del governo Renzi, per la prima volta nella storia della Repubblica, sono metà di genere maschile e metà di genere femminile.
Dunque presentare liste del PD senza rispettare la parità di genere è in ogni caso un errore politico, legato anche come ho detto alla mancanza di momenti di sintesi, che c’è stata, con le federazioni direttamente interessate.
Ciò detto lavoreremo insieme a Roma, nella provincia e in Regione per capire l’origine di questo sbaglio ed evitare che si ripeta.

Agatino Grillo: Hai parlato di enormi problemi che la Regione Lazio e Roma devono affrontare. A cosa ti riferisci e cosa può fare il PD Lazio a riguardo?

Lorenza Bonaccorsi: A Roma e nel Lazio, come nel resto del Paese, l’emergenza numero uno è il lavoro. Il PD Lazio deve essere al fianco dei nostri amministratori nelle città e in Regione per contribuire a un grande progetto politico di rilancio dell’economia e del lavoro.
Non dimentichiamo che nel Lazio vi sono ancora distretti industriali di eccellenza come la farmaceutica, la chimica, la ricerca accademica e industriale, le telecomunicazioni.
Nel rispetto dei ruoli occorre che il PD Lazio sia attore proattivo nella difesa e nello sviluppo di queste eccellenze e contemporaneamente sappia elaborare proposte per il rilancio delle attività in crisi o in via di startup. Contemporaneamente è necessario valorizzare ancora di più il nostro patrimonio culturale, storico-artistico e paesaggistico, così da farlo diventare ancora di più un volano economico e turistico per la nostra regione.

Agatino Grillo: Nei giorni scorsi insieme ai deputati del PD Miccoli e Minnucci hai lanciato un allarme sulla situazione dei lavoratori Alitalia. Cosa sta succedendo?

Lorenza Bonaccorsi: L’accordo Alitalia-CAI-Poste Italiane-Ethiad prevede chiari impegni in relazione alla riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori in esubero. Osserviamo che al momento mancano chiare risposte da parte dei nuovi soci su temi quali le esternalizzazioni e il futuro di tanti lavoratori. A nostro avviso va riattivato al più presto il tavolo nazionale presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per affrontare tutte le delicate tematiche del settore: regole, authority, politiche industriali indirizzi di sistema e investimenti infrastrutturali .
Mi piace ricordare che il PD Lazio su questo tema si è già espresso il 23 giugno 2014 con un “Ordine del giorno” sul trasporto aereo.
Come dicemmo già nel giugno scorso il trasporto aereo è una componente significativa del sistema economico nazionale: esso ha un impatto diretto sull’economia, determinante per lo sviluppo ed il rilancio del Paese.
Come è ovvio le connessioni aeree a lunga distanza facilitano l’accesso al mercato internazionale, favorendo esportazioni e turismo e in definitiva lo sviluppo e il lavoro.

Agatino Grillo: Torniamo al tuo nuovo ruolo in segreteria nazionale. Hai la delega a “Cultura e Turismo”: come pensi di agire su questi temi?

Lorenza Bonaccorsi: Cultura e turismo devono smetter di essere le cenerentole dell’economia nazionale e assumere al contrario il ruolo di catalizzatori e moltiplicatori degli investimenti. Questo può avvenire solo eliminando gli ostacoli che finora hanno bloccato modernizzazione, innovazione e nuova imprenditoria in questi comparti. Dobbiamo far sì che i nostri territori ritornino, come accennato in precedenza, attrattivi agli investitori e agli operatori internazionali lavorando su temi come la semplificazione, l’innovazione, la formazione.
Da questo punto di vista le nuove città metropolitane avranno un ruolo centrale se sapranno accreditarsi come interlocutori affidabili e efficienti.
Ho seguito con molta attenzione la recente iniziativa di Dario Nardella che ha siglato un “patto per la crescita” tra la nuova città metropolitana di Firenze, imprese e investitori per rendere il territorio toscano quanto più attrattivo ed efficiente.  Credo che si tratti di una “best practice” che potrebbe essere replicata facilmente in altre territori a forte vocazione turistica a partire ovviamente dal Lazio.

Agatino Grillo: Grazie Lorenza e buon lavoro.

Lorenza Bonaccorsi: Grazie a voi

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