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La Regione Lazio presenta il proprio portale open data e l’Accademia Open data Lazio

(Articolo tratto da https://rrojatti.wordpress.com)

La pubblicazione di open data da parte di una pubblica amministrazione (ne ho parlato e scritto qui  e qui  ) richiede certamente delle competenze tecniche, ma anche e soprattutto un radicale cambiamento di mentalità.
Significa analizzare il proprio lavoro in modo quantitativo, e quindi rigoroso e verificabile (accountable!), esporre i meccanismi e i criteri che sottendono le decisioni di politica pubblica, riconoscere ai cittadini il ruolo di collaboratori attivi e critici piuttosto che di semplici beneficiari finali delle propria attività.
Finora ho la sensazione che non sia sempre andata così, e che molti esperimenti di liberazione dei dati siano stati condotti sottovalutando la necessità di capire (e far capire a dipendenti e cittadini) questo cambiamento.
Ci si lancia negli open data come in tante altre “mode”, magari approfittando di finanziamenti e sperati benefici reputazionali, ma senza inserirli in una visione strategica complessiva.
Anche se è un po’ presto per dirlo, la Regione Lazio sembra per il momento allontanarsi da questo pericolo. Ne è una prova questo interessante seminario (webinar, qui su YouTube) di un’ora in cui viene presentato il portale open data della Regione Lazio (di prossima pubblicazione) insieme alla collegata iniziativa di formazione Accademia Open data Lazio .
L’iniziativa è rivolta ai dipendenti pubblici della regione Lazio e degli enti territoriali, anche se i seminari, una volta svolti, verranno messi on line a disposizione del pubblico.
Tutti e quattro gli interventi sono interessanti.
In particolare, per me, è molto significativo quello iniziale (del segretario generale) che anticipa alcune importanti novità sulla pubblicazione dei dati sulla sanità, e quello finale di Gianni Dominici (ForumPA) che spiega le criticità dell’operazione di liberazione dei dati.
Ora si tratta di fare sì che l’interesse strategico di questa opportunità di formazione (gratuita e a distanza) venga percepito anche dagli amministratori dei Comuni laziali (politici e dirigenti). Ci riusciremo? Ai posteri l’ardua sentenza.

Il Video

“Open Data Lazio. Verso la liberazione e valorizzazione dei dati pubblici del territorio” è la registrazione video del webinar di presentazione del progetto Open Data Lazio, organizzato in data 16 febbraio 2015, in vista dell’apertura del portale regionale dati.lazio.it.
(pubblicato il 19 feb 2015)

Chi è Raffaella Rojatti ?

Donna, madre di tre, imprenditrice .
Mi interesso di politica e sono iscritta al Partito Democratico dal 2008.
I temi che più mi appassionano sono i diritti civili (giustizia, stranieri e minoranze), oltre che la trasparenza, l’open government, e l’impatto delle tecnologie della comunicazione sui processi democratici e partecipativi.
Da qualche anno mi interesso alle tematiche dei dati (open data e Big Data), sia per quanto riguarda i rapporti fra pubbliche amministrazioni e cittadini, sia come strumento di analisi ed elaborazione delle politiche pubbliche.
Sono iscritta alle associazioni Openpolis  , Radicali Roma  e Agorà digitale.
Sono anche socio fondatore dell’associazione Ragione e giustizia e Big Bang Rignano Flaminio .
Nel 2011 ho collaborato alla campagna elettorale dell’attuale sindaco del mio Comune , curando alcuni aspetti della comunicazione e la redazione di un foglio elettorale.
Fra il giugno 2011 e il giugno 2012, il sindaco mi ha conferito una delega alla comunicazione e trasparenza.
Da giugno 2012 la delega è stata riformulata in delega (pdf) alla trasparenza amministrativa, partecipazione, privacy e analisi statistica.
Disclaimer:  Scrivo solo quando ho qualcosa da dire e sempre a titolo personale

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