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La Regione Lazio ha scelto in questi anni di investire sulla forza, la competenza, l’intelligenza, l’energia e la passione delle donne.

La qualità dello sviluppo culturale, sociale ed economico delle nostre società è infatti profondamente legata al protagonismo femminile.
Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in occasione della Giornata della Donna traccia un bilancio e presenta i bandi e le nuove opportunità per il futuro.
I dati confermano una presenza forte e costante delle donne in tutti i settori ad alto tasso di sviluppo e innovazione.
Se vogliamo competere con le grandi regioni d’Europa non possiamo prescindere dal contributo delle donne, in termini di creatività, intraprendenza, capacità organizzativa e vocazione a innovare.
La scommessa sul lavoro e sull’imprenditoria femminile va considerata quindi uno degli obiettivi integranti nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo regionale.

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L’imprenditoria femminile nel Lazio

Secondo gli ultimi dati della Camera di Commercio di Roma il numero delle imprese femminili laziali è cresciuto nel 2015 dell’1,3% contro una media nazionale che si attesta sullo 0,8%.
Qui di seguito una breve panoramica di cosa è stato fatto finora da questa amministrazione regionale per le donne

Lavoro e pari opportunità

 

  • GARANZIA GIOVANI – Le risorse stanziate nel Lazio sono pari a 137 milioni di euro. Sono 22.395 le giovani donne coinvolte almeno in una misura di Garanzia Giovani (il 52,21% del totale).
  • CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE – Le risorse stanziate nel Lazio sono pari a 10 milioni di euro. 931 donne su 2mila hanno firmato il Contratto di ricollocazione (46,55%).
  • SERVIZI FINANZIARI PER LE MICROIMPRESE FEMMINILI – Prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 15mila euro, per l’avvio di progetti imprenditoriali promossi da donne. L’avviso ha finanziato 54 microimprese femminili con sede in tutte le Province del Lazio con uno stanziamento complessivo di 660 mila euro.
  • TELELAVORO – La Regione ha avviato una prima sperimentazione di telelavoro volontario per dipendenti regionali in attuazione del programma di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
  • ORIENTAMENTO ALLE PARI OPPORTUNITÀ PER ABBATTIMENTO STEREOTIPI DI GENERE NELLA SCELTA DEL LAVORO per sostenere le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori nel percorso di scelta del lavoro senza pregiudizi di genere. L’Avviso si propone di coinvolgere 40 scuole nelle 5 province del Lazio con risorse pari a 300mila euro. (L’avviso sarà pubblicato entro marzo).

Imprenditoria e sviluppo economico

  • BANDO INNOVAZIONE SOSTANTIVO FEMMINILE – Il Bando 2015, la seconda edizione del bando, è stata lanciata a settembre 2015 con una dotazione complessiva di 1 milione di euro. La partecipazione è stata aperta anche a startup costituende. Il contributo previsto dalla misura è concesso a fondo perduto e pari al 70% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 30mila euro per progetto. Anche questa seconda edizione del bando ha riscosso un notevole successo: sono 42 i progetti ammessi al finanziamento, provenienti dai vari territori della regione.
  • GLI SPORTELLI DONNA FORZA 8 – Grazie alla collaborazione con BIC Lazio, abbiamo previsto la predisposizione in ogni Spazio Attivo di uno Sportello Donna Forza 8. Una rete diffusa per l’assistenza alle donne che lavorano e fanno impresa., per rendere fruibili tutte le nuove opportunità offerte dalla regione Lazio, ma anche per riequilibrare il divario che attualmente esiste in termini di opportunità tra Roma e le altre province.
  • Gli interventi che hanno sostenuto l’imprenditoria femminile non si limitano però a questi, specificamente destinati alle aziende “rosa”; complessivamente infatti, i bandi dello Sviluppo Economico (tra cui quelli per Il Fondo per il Microcredito, il Bando ICT per tutti, il Programma Creativi Digitali, il Bando Open data PMI, quello per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e reti di cooperazione tra imprese e organismi di ricerca, il Fondo per il finanziamento del capitale circolante e il Bando Insieme per vincere) hanno assegnato circa 21 milioni di euro di contributi a 262 imprese e progetti a guida femminile.

Formazione e conoscenza

Formazione professionale

La partecipazione femminile ai percorsi di formazione professionale è pari al 65% del totale.

  • TORNO SUBITO – Il programma, giunto al terzo anno di attività, intende incrementare le competenze dei giovani dai 18 ai 35 anni, attraverso un periodo di formazione o work experience fuori dal Lazio e di tirocinio nel Lazio. Dai dati delle prime due edizioni emerge che più della metà dei partecipanti sono donne. Edizione 2015: Donne 60,3% – Uomini 39,7 %. Edizione 2014: Donne 62% – Uomini 38%.

Cultura e creatività

Programma Lazio creativo

Interventi a sostegno dell’editoria laziale e dei giovani talenti letterari: incentivi per la partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino 2015
Scopo del bando è stato valorizzare il catalogo delle imprese editoriali del Lazio e in particolare le opere dei giovani autori. Delle 35 imprese che hanno beneficiato del contributo regionale, 14 erano femminili.

Volume “Lazio Creativo” 2016

Un reportage narrativo e fotografico sulla creatività nel Lazio, disponibile anche in e-book, che racconta startup, singoli professionisti, progetti corali, luoghi, festival, manifestazioni, imprese. Sono 51 su 100 le storie di creatività mappate in tutto il Lazio che vedono le donne protagoniste.

Bando “io leggo!”

Dopo il successo delle attività finanziate nel biennio 2014-2015, il bando “Io leggo!” verrà riproposto anche nel 2016 per continuare a sostenere progetti di promozione del libro e della lettura che coinvolgano in special modo il mondo giovanile e la terza età.

Spettacolo dal vivo

Officine culturali e officine di teatro sociale
Le “officine culturali” sono progetti caratterizzati da uno stretto rapporto tra il soggetto che realizza attività di animazione artistica e culturale e la realtà territoriale di riferimento. Gli spettacoli, i laboratori e più in generale tutte le attività realizzate sono rivolte alla formazione del pubblico e alla crescita della conoscenza dei cittadini.
Le “officine di teatro sociale” sono attività di spettacolo dal vivo che perseguono finalità sociali, educative e terapeutiche, divenendo anche strumento di prevenzione del disagio sociale. Sono finalizzate infatti sia alla promozione di esperienze culturali nei luoghi del disagio e della sofferenza (carceri, ospedali ecc.) sia all’incentivazione della cultura dell’integrazione (periferie urbane etc.).

Agricoltura

L’agricoltura è un settore nel quale l’imprenditoria femminile si caratterizza per innovazione, sensibilità e trasversalità degli interventi. Attualmente nel Lazio sono 35.824 le aziende condotte da donne.

Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007-2013

Nel corso della Programmazione di Sviluppo Rurale del Lazio 2007-2013, negli ultimi anni è stato registrato un considerevole incremento nella partecipazione delle donne imprenditrici agli avvisi pubblici.
In particolar modo vanno segnalate le seguenti misure:

Ammodernamento delle aziende agricole

Misura 121
La misura ha come obiettivo il miglioramento del rendimento economico e l’aumento della competitività delle imprese agricole laziali attraverso l’ammodernamento delle strutture e l’introduzione di tecnologie innovative, prevedendo, tra l’altro, investimenti per le produzioni biologiche nel comparto del latte alimentare fresco e trasformato. Nell’ambito di questa misura il 42% delle imprese agricole beneficiarie sono femminili.

Diversificazione verso attività non agricole

Misura 311
La misura punta a promuovere iniziative per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Nell’ambito dei beneficiari di questa misura, le imprese condotte da donne sono il 37%.

Terre ai giovani

Il progetto lanciato due anni fa dalla Regione ha già coinvolto giovani imprenditori residenti nel Lazio, che hanno avuto la possibilità di affittare a prezzi agevolati terreni agricoli inutilizzati di proprietà Arsial. Finora il programma ha coinvolto 19 giovani agricoltori, di cui 9 donne, concedendo in affitto 8 lotti, per un totale di 281 ettari.