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Il Partito Democratico del Lazio ha preso visione del bando per il concorso pubblico per dirigente medico disciplina Ostetricia e Ginecologia da destinare al Day Hospital e Day Surgery per l’applicazione della legge 194/1978.

Il concorso è stato indetto dall’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini in attuazione della deliberazione 1159 del 2015.

Come ha precisato la Regione Lazio, il bando non fa riferimento alla dichiarazione di obiezione di coscienza, ma solo al servizio di destinazione del vincitore del concorso, non si comprende dunque la polemica sulla natura discriminatoria della procedura concorsuale.

La Regione Lazio ha l’obbligo di controllare e garantire l’attuazione della legge 194/78 e dunque un intervento a copertura del servizio di Day Hospital del San Camillo, al quale si rivolgono centinaia di donne da tutta la Regione, appare un atto dovuto di buona amministrazione.

Il PD Lazio ha sempre sostenuto la centralità del cittadino rispetto a SSR e fa sua la visione di una sanità costruita sui bisogni dei pazienti.

Non fanno eccezione i bisogni delle donne che decidono di interrompere la gravidanza nei termini di legge.

Anche la selezione della classe dirigente e dei professionisti della salute dovrebbe seguire questa logica.

Troppo spesso la Regione Lazio in ragione del piano di rientro dal disavanzo ha dovuto attingere da vecchie graduatorie di concorsi espletati per coprire servizi diversi anche se della stessa specializzazione.

Di conseguenza la possibilità di fare riferimento nel bando alla struttura di destinazione e anche la possibilità di descrivere dettagliatamente le funzioni che il futuro vincitore andrà a svolgere rientra nella possibilità di selezionare un professionista con esperienze adeguate e funzionali al servizio.