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L’11 febbraio 2017 Nicola Zingaretti ha aperto i lavori del 4° seminario del PD Roma sul tema “Legalità e trasparenza” illustrando i provvedimenti attuati e i risultati ottenuti dalla giunta regionale contro la corruzione e per la legalità.

All’evento hanno partecipato – tra gli altri relatori- anche i consiglieri regionali del PD Teresa Petrangolini e Baldassarre Favara.
Di seguito una sintesi dell’intervento di Nicola Zingaretti. Tutti gli interventi, le slide e le foto dell’evento sono disponibili sul sito democratici-digitali.com

Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio: intervento di apertura sui principi di legalità e trasparenza

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Nicola Zingaretti (web, fb, tw, email) ha iniziato il suo intervento ricordando che la “battaglia per la legalità” è stato uno degli elementi qualificanti del suo programma elettorale del 2013 anche perché il consiglio regionale del Lazio era stata coinvolto in una serie di scandali che avevano portato alle dimissioni della precedente giunta di centro-destra guidata da Renata Polverini.
Dopo la vittoria del PD “ci siamo subito posti il tema di come voltare pagina, contrastare il malaffare e i comportamenti non etici” ha detto Zingaretti “per ridurre il rischio di corruzione quanto più possibile.”
In una regione come il Lazio – ha aggiunto Zingaretti – è impossibile ridurre a zero il rischio corruzione “ma questo non può essere una giustificazione: si può fare in ogni caso moltissimo per ridurre il «brodo dell’illegalità» che genera consenso ma contemporaneamente mina le basi della buona politica”.
“La nostra amministrazione” ha continuato Nicola Zingaretti “non ha cercato scorciatoie ma ha preferito affrontare i veri nodi con la consapevolezza che questo nel tempo avrebbe creato un consenso più vero e pulito da parte dei cittadini”.

Innovazione e semplificazione amministrativa

La prima mossa dell’amministrazione Zingaretti è stata “l’innovazione e semplificazione amministrativa”: è stata eliminata la “babele” delle centrali appaltanti che da 22 sono passate a 12 con in testa la “Centrale unica degli acquisti”.
“Questa spending review intelligente ha permesso risparmi per circa 700 milioni di euro e garantisce massima trasparenza e tracciabilità della spesa” ha rimarcato Zingaretti.
L’azione del governo regionale ha visto inoltre la riduzione degli “enti regionali” e delle società partecipate “entità inutili che erano solo finalizzate a creare consenso e che favorivano il rimpallo delle ridistribuzioni decisionali”.
Oggi la Regione Lazio ha solo 4 grandi società:

  1. Nuova COTRAL Spa: trasporto pubblico locale
  2. Nuova ASTRAL SpA: funzioni di agenzia per la mobilità; attività di progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione della rete viaria regionale.
  3. Lazio Innova SpA: attività per lo sviluppo economico regionale
  4. Lazio Crea SpA: supporto all’esercizio di funzioni amministrative regionali, gestione sistema informativo regionale e attività di formazione

Sono stati cancellati circa 500 posti tra componenti di CDA e Direzioni e “oggi abbiamo una macchina amministrativa più efficiente e controllabile”.

Rotazione dei dirigenti

Un altro punto qualificante dell’azione della Giunta Zingaretti è consistita  – grazie a nuove norme nazionali – in un’ampia rotazione dei dirigenti.
“La rotazione dei dirigenti ha dato il via a una miriade di ricorsi a Tar e Consiglio di Stato ma abbiamo vinto tutte le cause” ha detto Zingaretti “Abbiamo anche assunto nuovi dirigenti basandoci solo su CV e merito. Questo ci ha permesso di migliorare i nostri servizi ai cittadini: eravamo la terzultima regione d’Italia per capacità di spesa dei fondi europei ed oggi siamo la prima”.
Zingaretti ha anche voluto sottolineare l’importanza della formazione per una efficace azione anticorruzione dei dipendenti pubblici e ha ricordato che la Regione Lazio insieme all’Istituto Jemolo  ha organizzato corsi di formazione in materia di anticorruzione e antimafia per i dipendenti dei comuni.

La riduzione della “discrezione amministrativa”

Un altro punto fondamentale, ha detto il governatore del Lazio, è stata la riduzione della “discrezione amministrativa” in materia di pagamenti: “oggi la Regione Lazio paga fatture e debiti commerciali esclusivamente con criterio cronologico” e ha ridotto sensibilmente i tempi di pagamento.

La collaborazione interistituzionale fra Regione e altri corpi dello Stato

La collaborazione interistituzionale fra Regione e altri corpi dello Stato –  come ANAC, Guardia di Finanza e Carabinieri – è stata fondamentale.
Il Lazio è stata infatti la prima amministrazione pubblica a sottoscrivere un “accordo di vigilanza attiva” con ANAC (video) che riguarda sia la redazione delle gare di appalto sia le prassi operative dell’amministrazione.
Un altro protocollo è stato sottoscritto con la Guardia di Finanza ed uno è in via di definizione sempre con la GdF esclusivamente per il controllo della spesa nelle ASL.

Digitalizzazione di beni e servizi

La digitalizzazione di beni e servizi permette assoluta tracciabilità e migliora la trasparenza: “grazie ad essa” ha detto Zingaretti “abbiamo scoperto irregolarità e vere e proprie truffe ai danni della Regione”.
Oggi grazie all’applicativo informatico GecoWeb tutte le pratiche relative ai fondi UE sono digitalizzate e disponibili H24.

L’Osservatorio regionale sulle Mafie

Zingaretti ha anche rivendicato la costituzione dell’osservatorio regionale sulle Mafie – il cui responsabile Cioffredi è intervenuto in un precedente seminario.
Si tratta di un lavoro di altissimo livello che produce annualmente un rapporto i cui dati permettono maggiore coscienza sul fenomeno della criminalità organizzata nel Lazio.

La cultura della legalità e del controllo

In conclusione del suo intervento Nicola Zingaretti ha voluto sottolineare che solo una attenta cultura della legalità e del controllo rende efficace l’azione amministratrice per sua natura esposta a a rischi di infiltrazione da parte della criminalità.
“A Roma e nel Lazio” ha detto Zingaretti “troppo spesso si è finto di non vedere e di non capire di fronte a episodi di malaffare sotto gli occhi di tutti. Serve maggiore coscienza consapevolezza e competenza sia da parte dei cittadini, sia da parte degli amministratori e momenti di approfondimento come questo seminario del PD Roma sono fondamentali in questo ambito. Legalità è garanzia di buona politica mentre l’illegalità è foriera di antipolitica”.

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