Laurelli: Mia esclusione appresa per caso. Mazzoli irraggiungibile per ore

“Mi auguro che il segretario regionale del PD, Mazzoli, non si riferisse alla sottoscritta nel lamentarsi di “insulti” che gli sarebbero stati rivolti. Al segretario, per quel mi riguarda, ho solo due domande da porre, le stesse che avrei voluto rivolgergli direttamente ieri se solo fosse stato reperibile”. E’ quanto dichiara la consigliera regionale PD, Luisa Laurelli. “In primo luogo, vorrei sapere da Mazzoli perché non ha mantenuto l’impegno assunto con tutto il Partito e con la sottoscritta di inserirmi nel listino, tanto da dissuadermi dal firmare l’accettazione della candidatura nella lista Pd di Roma. Una volta decisa la mia esclusione – prosegue Laurelli -, chiedo ancora al segretario regionale, come mai non abbia ritenuto opportuno telefonarmi lui stesso per darmene comunicazione, come credo richiedano le regole minime di correttezza e onestà fra esponenti dello stesso Partito. La notizia della mia mancata candidatura nel listino Bonino, l’ho invece avuta per caso, in ritardo e mentre continuavo inutilmente a tentare di rintracciare il segretario Mazzoli il cui telefono continuava però ad essere irrimediabilmente spento. Ritengo sia quanto meno anomalo – conclude – che un segretario regionale che, come lui stesso ha affermato, “lavora con passione e responsabilità nell’interesse del Partito”, “sparisca” per ore in momenti convulsi come quello della chiusura delle liste”.