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ZINGARETTI: SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI CHE MANIFESTANO SOTTO LA REGIONE

“Voglio esprimere solidarietà totale ai lavoratori che si stanno mobilitando davanti alla Regione Lazio, perché non è giusto che si scarichino su di loro gli effetti di un debito immenso e un cumulo di inefficienze irrosolte della sanità in questi anni. Dobbiamo voltare pagina, per costruire quello che oggi manca al Lazio: un modello regionale di sanità. C’è in Lombardia, condivisibile o no, c’è in Emilia Romagna, condivisibile o no, qui nel Lazio invece non c’è e questo è un problema. Qui c’è stato un approccio ragionieristico sul tema del piano di rientro, ma mai una visione su come migliorare i servizi senza che questo significhi semplicemente chiudere. Non è così, la parola d’ordine non deve essere ‘chiudere’ ma ‘trasformare’, non deve essere ‘licenziare’ ma ‘valorizzare’. Deve esserci l’assillo di garantire il diritto alla salute che non può essere messo in discussione.

3 Commenti

  • Della Rosa Marco ha detto:

    Sono un’infermiere professionale nato a Frosinone e lavoro da 3 anni in un’azienda ospedaliera a Milano. In questa terra, la lombardia ci prendono in giro perchè siamo emigrati qui, nonostante veniamo da una regioneche possiede molti ospedali e che include la capitale che è Roma. io come tanti miei colleghi che siamo qui, siamo stufi quando vediamo che in tutte le altre regioni vengono pubblicati concorsi o mobilità mentre nel nostro lazio è buio nero da diversi anni. certo la crisi che stiamo vivendo fa la sua parte però è anche vero che i cittadini continuano a pagare le tasse e in queste deve essere compreso anche il diritto alla salute. nel garantire i livelli essenziali di assistenza è vantaggioso ricoprire i turni con straordinari dei dipendenti? ma non costa più uno straordinario che un regolare turno? e allora perchè non diciamo basta a questo blocco del turn-over inventato dalla Polverini e pubblichiamo qualche avviso di mobilità per infermiere e altre professioni? la strategia per risparmiare sulla sanità, evitare gli sprechi ed avere nei prossimi anni il pareggio di bilancio deve essere in un maggior controllo rivolto a tutti quelli che operano nel campo, dal più grande al più piccolo, punendo chi sbaglia e chi abusa di tutto ciò che è destinato alla pubblica amministrazione. spero che la sanità cambi nel Lazio, nell’assumere nuovo personale, perchè è angosciante sentirsi dire ogni giorno che la nostra legione è “Un magna magna”.

  • Della Rosa Marco ha detto:

    Sono un’infermiere professionale nato a Frosinone e lavoro da 3 anni in un’azienda ospedaliera a Milano.ci prendono in giro perchè siamo emigrati qui, nonostante veniamo da una regioneche possiede molti ospedali e che include la capitale che è Roma. io come tanti miei colleghi che siamo qui, siamo stufi quando vediamo che in tutte le altre regioni vengono pubblicati concorsi o mobilità mentre nel nostro lazio è buio nero da diversi anni. certo la crisi che stiamo vivendo fa la sua parte però è anche vero che i cittadini continuano a pagare le tasse e in queste deve essere compreso anche il diritto alla salute.spero che la sanità cambi nel Lazio, nell’assumere nuovo personale, perchè è angosciante sentirsi dire ogni giorno che la nostra regione è “Un magna magna”.

  • Della Rosa Marco ha detto:

    Sono un’infermiere professionale nato a Frosinone e lavoro da 3 anni in un’azienda ospedaliera a Milano.ci prendono in giro perchè siamo emigrati qui, nonostante veniamo da una regione che possiede molti ospedali e che include la capitale che è Roma. io come tanti miei colleghi che siamo qui, siamo stufi quando vediamo che in tutte le altre regioni vengono pubblicati concorsi o mobilità mentre nel nostro lazio è buio nero da diversi anni. certo la crisi che stiamo vivendo fa la sua parte però è anche vero che i cittadini continuano a pagare le tasse e in queste deve essere compreso anche il diritto alla salute.Basta sentirsi dire ogni giorno che la nostra regione è “Un magna magna”.

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