Conferenza del PD Lazio sul lavoro del 15 ottobre 2015 – gli interventi (17 ottobre 2015)

Di 17 Ottobre 2015 News

lucia-valente2(Lucia Valente, Assessore Lavoro della regione Lazio)

– testo disponibile anche in inglese –

La conferenza si è articolata in due fasi:

  1. costituzione di cinque “tavoli di lavoro” che hanno analizzato e definito una serie di proposte operative da rivolgere al Partito Democratico del Lazio e all’Amministrazione Zingaretti rappresentata, all’evento, dall’assessore al lavoro Lucia Valente
  2. interventi dei rappresentanti politici del PD Lazio e della giunta regionale.

Gli interventi dei rappresentanti politici

Bruno Scazzocchio, coordinatore della  Commissione “Lavoro e Formazione”  del PD Lazio

Il primo intervento è stato di Bruno Scazzocchio, coordinatore della  Commissione che ha organizzato la conferenza.
All’inizio del suo intervento Bruno ha sottolineato che fare politica vuol dire incontrarsi, discutere, fare proposte ma anche realizzare gli impegni: la Commissione “lavoro” quindi monitorerà nei prossimi mesi che le proposte lanciate durante la conferenza vengano effettivamente realizzati dall’amministrazione Zingaretti.
Bruno ha poi illustrato i lavori della Commissione negli scorsi mesi , lavori che si sono concentrati i intorno ad una sorta di “triangolo magico”:

  1. formazione;
  2. ricerca;
  3. innovazione.

Infatti la buona formazione produce ricerca, la ricerca fa nascere innovazione e l’innovazione a sua volta genera nuova formazione.
La Commissione lavora per sviluppare questo circolo virtuoso concentrandosi in particolar modo sul Lazio e sulle piccole e medie imprese – PMI – che spesso non sono attrezzate per affrontare le nuove sfide della globalizzazione e hanno estremo bisogno di sostegno per portare avanti i processi di innovazione.
Bruno ha infine ricordato gli impegni dell’Amministrazione Zingaretti  nel campo del lavoro, tra queste la “Garanzia Giovani” e l’impegno sulle politiche attive per il lavoro, parte integrante  della riforma del “Jobs Act” e volta a sostenere e ricollocare chi perde il lavoro.

Lucia Valente – assessore al lavoro della Regione Lazio

Nel suo intervento Lucia ha risposto alle osservazioni giunte dai 5 tavoli di lavoro.
In particolare Lucia si è detta favorevole a:

  • studiare una campagna informativa sulle diverse tipologie di contratti e di agevolazioni per le nuove assunzioni grazie anche alle agevolazioni regionali
  • lavorare anche in collaborazione con il PD Lazio in una opera di “semplificazione” amministrativa per ridurre i costi “burocratici” delle imprese
  • individuare percorsi formativi per colmare il gap tra skill richiesti dalle imprese e competenze disponibili sul mercato del lavoro specie nell’ambito delle competenze digitali.

Lucia infine ha illustrato i problemi legati alla riorganizzazione dei “centri per l’impiego” anche in seguito al riordino delle competenze tra Stato e Regioni in materia di lavoro.

Lorenza Bonaccorsi, presidente del PD Lazio

Lorenza ha ringraziato tutti i presenti ed in particolare coloro che hanno organizzato la conferenza dando così un esempio di “bella politica” ancor più necessario oggi di fronte a fenomeni di malaffare e infiltrazioni criminali come in “Mafia Capitale”.
La politica e il Paese si ricostruiscono, secondo Lorenza, mettendo al centro “le idee e le proposte”.
La conferenza “Lazio: pmi e nuovo lavoro” è doppiamente preziosa perché:

  1. fa incontrare e colloquiare amministratori, forze produttive, partito e cittadini con l’obiettivo comune di favorire lo sviluppo della nostra regione
  2. dimostra nei fatti che anche nel Lazio, anche a Roma è possibile la “bella politica”, la politica cioè che sa parlare al Paese e sa trovare soluzioni.

Secondo Lorenza compito dei partiti, anche nelle forme regionali, è “ creare luoghi di pensiero, di ragionamento,  di individuazione delle soluzioni pratiche” mettendo in collegamento la politica con l’impresa, la ricerca e il mondo culturale.

Locandina def

Fabio Melilli, segretario del PD Lazio

Il segretario del PD del Lazio ha svolto un intervento a forte connotazione politica rivendicando con orgoglio che il Partito democratico regionale sta svolgendo con successo un ruolo di proposta e stimolo politico grazie ad una organizzazione innovativa di cui si è dotato.
Nel marzo 2015  il Partito Democratico del Lazio ha infatti deciso di inaugurare un nuovo modo di fare politica rinunciando in modo radicale alle antiche forme organizzative che troppo spesso si prestavano a logiche antiche e privilegiando al contrario l’impegno concreto sui temi e sui progetti.
Nei mesi scorsi è stata dunque sciolta la segreteria regionale e sono state costituite 10 Commissioni di studio aperte agli eletti, agli iscritti ed anche ai cittadini.
È stato un successo crescente ed anche imprevisto sia in termini quantitativi sia in termini di qualità delle proposte elaborate.
Oggi le “Commissioni di studio”  e i “Gruppi di lavoro” sono diventati 14 e coinvolgono oltre 300 persone tra cui parlamentari, consiglieri regionali, comunali e municipali oltre agli iscritti e ai simpatizzanti del PD.
Tutto ciò è molto importante specialmente perché il Partito Democratico è “forza di governo” e quindi deve non solo elaborare proposte ma anche saperle tradurre in risposte e politiche concrete.
“Questo è ancor più necessario nel mondo del lavoro” ha detto Melilli anche per “essere di aiuto ai nostri amministratori che spesso lavorano in solitudine”.
Melilli ha concluso il suo intervento auspicando che finalmente sia “finito il tempo delle chiacchiere ed è arrivato quello dei fatti”.

Renato Giallombardo, coordinatore delle commissioni del PD Lazio

Renato, che è il coordinatore delle 14 Commissioni e gruppi di lavoro del PD Lazio, ha rapidamente descritto scopi e attività delle loro attività annunciando entro la fine dell’anno la pubblicazione delle relative prime proposte politiche e progettuali.
Renato ha poi illustrato più in dettaglio le attività della Commissione “Sviluppo economico” da lui coordinata direttamente e che è stata costituita per elaborare proposte relative allo sviluppo economico dei territori del Lazio attraverso l’individuazione delle “vocazioni territoriali” regionali.

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