La Commissione “Forma partito, statuto e regole interne” del PD Lazio a Latina (23 ottobre 2015)

Di 25 Ottobre 2015 News

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Seconda tappa degli incontri della Commissione “Statuto” del PD Lazio con le Federazioni provinciali: dopo Viterbo  è la volta di Latina

Il 23 ottobre 2015 una delegazione della Commissione “Forma partito, statuto e regole interne” del PD Lazio ha incontrato gli iscritti della Federazione provinciale del Partito Democratico di Latina  su invito del segretario provinciale Salvatore La Penna.
L’incontro ha avuto luogo presso la nuova sede provinciale del Partito Democratico di Latina, in via Romagnoli (zona autolinee).
Di seguito una sintesi degli interventi.

Salvatore La Penna, segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico di Latina

Salvatore  ha introdotto il dibattito ricordando che la riflessione sulle regole e lo statuto del Partito Democratico non riguarda solo gli aspetti formali ma investe invece la “natura” stessa del partito, la sua capacità di rinnovarsi e di essere pronto ai cambiamenti richiesti dal mutato quadro politico e sociale.
Il PD – ha ricordato Salvatore – è l’unico partito di massa in Italia con regole democratiche, con dirigente e candidati scelti anche attraverso le primarie e che svolge regolarmente i propri congressi.
Tuttavia non vanno nascondere criticità, degenerazioni, patologie e quindi occorre rivedere le regole anche alla luce delle infiltrazioni da parte del malaffare che sono state rivelate dalla inchieste della magistratura.
Ma la reazione ai fenomeni di infiltrazione non deve significare, ha rimarcato il segretario provinciale di Latina, chiusura: il PD deve rimanere e diventare sempre più un partito aperto, inclusivo, trasparente.
Serve pertanto una discussione aperta sul ruolo degli iscritti rispetto a quello degli elettori, sulla selezione dei candidati, sugli strumenti di partecipazione diffusa.

Piero Badaloni, coordinatore della Commissione “Forma Partito e Statuto” del PD Lazio e componente della Commissione nazionale sulla riforma dello Statuto

Piero ha presentato gli obiettivi e i lavori già intrapresi dalla Commissione “Forma Partito e Statuto” del PD Lazio ricordando che come annunciato anche con una lettera aperta ai Circoli all’atto del suo insediamento  la Commissione ritiene che iscritti, eletti e dirigenti del Partito Democratico debbano partecipare alla elaborazione delle nuove regole perché “il lavoro della Commissione sarà efficace solo se riusciremo a coinvolgere intelligenze e passioni del nostro partito”.
L’incontro con la Federazione di Latina, così come è stato anche a Viterbo, rientra bella fase di “ascolto” della base del partito e di prima condivisione dei temi su cui si sta lavorando.
Badaloni ha poi ricordato che le attività della Commissione Statuto regionale procedono in sintonia con le analoghe attività della Commissione nazionale sul medesimo argomento alla quale partecipa lo stesso Badaloni.
A riguardo va ricordato che il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini, anch’egli componente della Commissiona Statuto nazionale, ha recentemente pubblicato un intervento in cui anticipa alcuni punti fermi del nuovo Statuto nazionale:

  • primarie per l’elezione dei segretari regionali riservate solo agli iscritti,
  • primarie nazionali per la scelta del candidato premier aperte agli elettori purché registrati in un albo
  • candidato unico del PD nelle primarie di coalizione.

Per quanto riguarda i lavori in corso presso la Commissione regionale, Piero Badaloni ha sottolineato l’importanza che alla base delle proposte per la “forma partito” ci sia anche l’elaborazione e la condivisione di un nuovo modello di partecipazione politica.
Tale modello di partecipazione deve consentire l’effettiva capacità di incidere, in misura diversa tra iscritti ed elettori, nella trasformazione della società attraverso formulazione condivisa di programmi per i territori e per il Paese.
Al contempo, ha detto Badaloni, va superato l’attuale impostazione che espone al rischio di ridurre l’attività politica delle strutture territoriali e centrali alla mera individuazione dei candidati nelle competizioni elettorali e alle cariche di partito
Tale modello prevede di ridisegnare gli organismi di partito, deliberativi, esecutivi e di controllo, così da garantire non solo trasparenza e democrazia interna ma anche la capacità, misurabile, di produrre valore e ricchezza politica ai fini della missione di trasformazione della società.
A partire da tale modello, la Commissione regionale sta lavorando per riformare le attuali regole in particolare sui seguenti punti:

  • l’organizzazione della struttura territoriale e regionale del partito
  • le modalità di partecipazione alle attività politiche da parte di iscritti ed elettori,
  • il processo di selezione dei candidati alle cariche pubbliche e alle cariche interne e del partito,
  • i sistemi di controllo interno per il rispetto delle regole, la conformità alle norme di legge e allo statuto, la prevenzione dei comportamenti non leciti.

La commissione ha elaborato alcune prime proposte sulle quali sono in corso le riflessioni e che riguardano:

  • differenti ruoli per iscritti ed elettori
  • il Sistema informativo partecipativo
  • i Forum tematici

Rispetto a “iscritti ed elettori” va ricordato che il nuovo quadro normativo prevede che i partiti assumano vesti giuridicamente riconosciute per cui gli iscritti, che sono i “soci” di tali entità giuridiche, devono assumono maggiori responsabilità e diritti così da poter determinare in modo attivo e responsabile azioni e linea politica anche:

  • assumendo cariche interne al partito
  • controllando e valutando l’operato degli eletti nelle istituzioni e nei ruoli di partito.

Gli elettori viceversa sono coloro ai quali sono in primo luogo rivolte le azioni del partito al quale essi possono partecipare in modo attivo in particolare attraverso:

  • la scelta dei candidati alle cariche pubbliche
  • la redazione dei programmi elettorali
  • la proposta e selezione dei progetti settoriali /territoriali.

Per garantire tali ruoli, responsabilità e diritti a iscritti e elettori il Partito Democratico deve mettere a disposizione un “Sistema informativo partecipativo” che permetta la conoscenza, la valutazione, la partecipazione alle attività del partito, quali:

  • la formulazione di proposte relative ai programmi elettorali e ai progetti territoriali/settoriali
  • la valutazione dello stato di attuazione dei programmi e dei progetti approvati
  • le competenze, le attività, lo stato patrimoniale degli eletti
  • la selezione dei candidati
  • la consultazione su temi politici generali e locali

Infine il PD favorisce la costituzione di “Forum tematici” rivolti a:

  • allargare la base degli iscritti con l’individuazione di modalità nuove di coinvolgimento degli elettori anche non iscritti
  • formulazioni di proposte e progetti su temi generali e non territoriali.

Interventi degli iscritti

Numerosi iscritti sono intervenuti nel dibattito ponendo quesiti, sollevando dubbi, proponendo soluzioni su numerosi temi quali:

  • primarie aperte ed albo degli elettori
  • organizzazione e finanziamento dei Circoli
  • partecipazione alle cariche di partito

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