Sabella: “Occultati dall’ufficio condono gli abusi a Ostia” (La Repubblica, 19 novembre 2015)

Di 20 Novembre 2015 News

151119-sabella-bindi

L’ex assessore in commissione Antimafia. Rosy Bindi: “Il 3 dicembre andremo in missione sul lungomare”

Sul litorale di Ostia “sono stati consumati abusi edilizi che sono stati occultati, lo dico con cognizione di causa, presso l’ufficio condoni edilizi di Roma dove giacciono pratiche con domande di condono che dovrebbero essere rigettate visto che si tratta di abusi commessi su aree del demanio vincolate”.
Così l’ex assessore alla Legalità Alfonso Sabella in audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia.
La commissione parlamentare Antimafia sarà in missione a Ostia il prossimo 3 dicembre.
Lo ha annunciato la presidente Rosy Bindi nel corso dell’audizione dell’ex assessore alla Legalità del Comune di Roma Alfonso Sabella che era dedicata alle vicende del litorale romano.
Si tratta di domande di condono che, per Sabella, “dovrebbero essere rigettate de plano, ciò non è avvenuto. Sono state messe nel calderone delle 200mila pratiche di condono. Io ho chiesto di tirarle fuori e istruirle. Non so cosa sia avvenuto successivamente” a quando il magistrato ha lasciato l’incarico di assessore.
Irregolarità, violazioni palesi, criticità: l’ex assessore alla Legalità di Roma Alfonso Sabella ha raccontato di avere trovato tutto questo a Ostia.
“Fin dall’inizio del mio mandato – ha detto – ho preso atto di una sostanziale illegalità a Ostia, nel rilascio delle concessioni balneari, oltre a mancati accertamenti”.
La mia consapevolezza che ad Ostia vi fossero famiglie mafiose – ha aggiunto – risale al 1997 e l’ho subito rilevata con una palestra data alla famiglia Spada in un immobile di proprietà del Comune. A Ostia, insomma, vi era una quantità di omissioni e non veniva fatto nulla per far rispettare la legalità”.
Sabella ha riferito che le concessioni di stabilimenti balneari a Ostia sono 71, “le ho fatte verificare tutte e ho trovato tantissime irregolarità e violazioni palesi, che dovrebbero portare alla revoca o alla decadenza di concessioni. Ho fatto il gravissimo errore di rimandare tutto al primo ottobre, per non pregiudicare la stagione estiva. Poi i fatti di mafia capitale mi hanno impedito di portare a termine quel lavoro”.
A proposito di violazioni nelle concessioni agli stabilimenti balneari, Sabella ha parlato di “concessioni francobollo”, ovvero il rilascio di autorizzazioni sulla spiaggia di 20 mq per vendere bevande che con il tempo sono diventati veri e propri stabilimenti.
Altre concessioni sono state date, ha spiegato, “a seguito di errori materiali”: erano rimessaggi, poi diventati di proroga in proroga stabilimenti.
Vi sono poi planimetrie sbagliate, anche a seguito di ripascimenti che hanno portato una maggiore quantità di sabbia e quindi di spiaggia: l’ex assessore alla legalità ha fatto riferimento ad un importante stabilimento balneare che paga solo 4300 euro di concessione su oltre 8 mila metri quadrati a disposizione.
“Siamo in attesa da oltre 12 anni di una legge di riordino per le imprese balneari – dichiara Fabrizio Fumagalli, presidente S.I.B. Lazio aderente a Confcommercio – tanto che da più parti siamo stati ingiustamente identificati come i soggetti colpevoli del lungomuro di Ostia”.
“Vogliamo, invece, collaborare con le varie Amministrazioni sul territorio al fine di valorizzare l’offerta turistico-balneare della Capitale – continua Fumagalli – nel pieno e totale rispetto della legalità, pronti a confrontarci e a proporre soluzioni adeguate per offrire servizi di spiaggia all’avanguardia, durante tutto l’anno, non solo ai romani ma anche ai milioni di turisti stranieri che, spesso, non conoscono il mare di Roma”.

Allegato

  • Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere “Audizione di Alfonso Sabella, già assessore alla legalità del Comune di Roma”, 19 novembre 2015 (pdf)

Articoli collegati