Renzi e Zingaretti inaugurano il nuovo pronto soccorso del S. Spirito di Roma (20 novembre 2015)

Di 21 Novembre 2015 News

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In appena 158 giorni la Regione è riuscita a ultimare lavori strutturali e dare ai cittadini di Roma e ai suoi visitatori un presidio per le emergenze completamente rinnovato che rimarrà in dote anche nei prossimi anni. È una grandissima prova di efficienza e non ci fermiamo, avanti tutta

Inaugurato oggi il nuovo pronto soccorso del Santo Spirito, nel cuore della sanità romana. Il primo nucleo di questo antico ospedale di Roma nacque nell’ottavo secolo proprio per ospitare i pellegrini che visitavano Roma. Anche per il Giubileo che si sta per aprire, oggi come allora, il S.Spirito sarà il primo avamposto dell’accoglienza: il primo luogo di cura e assistenza per milioni di pellegrini che visiteranno San Pietro e il Vaticano.

Lavori conclusi in soli 158 giorni. Una grandissima prova di efficienza. In appena 158 giorni i lavori strutturali sono stati ultimati per dare ai cittadini di Roma e ai suoi visitatori un presidio per le emergenze completamente rinnovato.

Ecco alcune delle grandi innovazioni del nuovo pronto soccorso:

Triplicata la superficie, da 300 a 500 mq. L’investimento totale è di 1,5mln di euro, tutto questo ha consentito quasi di triplicare la superficie dell’attuale pronto soccorso e di rivoluzionare il modello di accoglienza e presa in carico dei pazienti, oltre che di comfort per gli accompagnatori.

Nuova sala d’attesa dedicata ai familiari, in stretta comunicazione con l’area operativa grazie a totem informativi e ad una apposita app per tablet e smartphone. Ad ogni accesso verrà assegnato un barcode con cui avere informazioni in tempo reale sul percorso del paziente, mentre operatori del servizio civile e volontari saranno a disposizione.

L’area di emergenza. Ora integra sullo stesso piano il PS con la Radiologia, la Breve Osservazione e la Medicina d’Urgenza. Particolarmente importante la riprogettazione dei percorsi: il flusso dei pazienti viene totalmente separato da quello degli accompagnatori e dei servizi.

Apparecchiature all’avanguardia. Come al solito non si tratta solo di rimbiancature o interventi solo strutturali, la Regione ha investito quasi 700mila euro del totale per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali per offrire quindi livelli di cura e di intervento su standard altissimi.

Nuovo personale per affrontare i flussi straordinari previsti. Per garantire la copertura del fabbisogno la Asl Rm E ha beneficiato di deroghe per 9 dirigenti a tempo determinato e 27 unità di comparto. Inoltre 2 dirigenti medici a tempo indeterminato per il pronto soccorso prenderanno servizio entro dicembre.

Il nuovo centro prelievi. Infine, per migliorare la qualità dei servizi resi e dell’accoglienza negli spazi adiacenti al pronto soccorso. Sono stati aperti il nuovo centro prelievi e nuovo polo ambulatoriale.

Nuova Camera Calda. Ampliata e avanzata la camera calda, che consente un accesso diretto dei pazienti dall’ambulanza alla sala accoglienza e di indirizzare immediatamente il codice rosso ad una delle due sale operative.

“La presenza del presidente Renzi stamattina la interpreto come una sottolineatura a sostegno dell’immenso lavoro che ha visto protagonisti tutti gli operatori della sanità della Regione, protagonisti di una avventura straordinaria”. Lo ha detto il Presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: dal 13 marzo quando il Santo Padre annunciò il Giubileo, in particolare per la sanità fu l’apertura di una fase straordinaria per tutti. In pochi mesi, e questo è accaduto in Italia, siamo riusciti a ristrutturare 12 pronto soccorso in città, e chi conosce il nostro Paese sa che è un risultato possibile perché il valore aggiunto è stato la passione e la dedizione. Noi cercheremo di essere all’altezza di questa dedizione”- ha detto ancora Zingaretti.

“ Questo luogo è uno dei simboli delle iniziative per il Giubileo. Perché quando il Papa l’ha proposto è stato soprattutto come un ritorno alle origini, all’accoglienza e alla solidarietà. Il Giubileo non è solo l’occasione per fare un po’ di lavori e restauri, per mettere a posto strade e piazze, ma per ritrovare una dimensione umana che ci caratterizza. Noi abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo” – è il commento del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi.