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Approvato in Giunta questa mattina il piano ProntoCassa, un primo pacchetto di misure regionali a sostegno delle micro, piccole e medie imprese e dei liberi professionisti del Lazio.

 

Una prima risposta alle esigenze di liquidità e alla crisi economica generata dall’emergenza sanitaria, resa possibile tramite la rimodulazione dei fondi europei e dei fondi regionali, grazie alla sinergia tra Regione, istituti di credito, BEI, Camere di Commercio e Fondo Centrale di Garanzia.

Nel dettaglio, è stato previsto:

➡ “Fondo Rotativo per il Piccolo Credito” di 55 milioni di euro, rivolto alle MPMI per ottenere in modalità semplificata prestiti fino a 10mila euro a tasso zero da restituire in cinque anni; La procedura è a sportello e le risorse saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Messa a disposizione agli istituti bancari regionali di 100 milioni proveniente dalla Banca Europea degli Investimenti, per generare 200 milioni di prestiti alle imprese a tasso agevolato, grazie all’ulteriore stanziamento di 3 milioni di fondi regionali per garantire l’abbattimento degli interessi;

Attivazione di una sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia dedicata alle imprese e ai liberi professionisti del Lazio, per il rilascio di garanzie e per la riassicurazione delle operazioni dei Confidi, con coperture rispettivamente dell’80% e del 90%, grazie a uno stanziamento iniziale di 10 milioni di euro di cui 5 dalla Regione Lazio e 5 dalle Camere di Commercio;

A queste misure, si aggiunge un’altra importante novità per le imprese ossia la moratoria regionale straordinaria 2020, relativa agli strumenti di agevolazione creditizia attivati dalla Regione Lazio. Le PMI che rientrano nei criteri stabiliti potranno richiedere la sospensione delle rate per un periodo massimo di 12 mesi o, in alternativa, allungamento dei mutui fino al massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento e, comunque, fino ad un massimo di 5 anni.

SOGGETTI AMMISSIBILI

Possono presentare domanda di Moratoria Regionale le PMI:
a. finanziate o garantite dalle misure agevolative regionali di cui al precedente art. 1;

b. che alla data della presentazione della domanda (o alla data del Decreto Ministeriale 8 marzo 2020) risultino “in bonis” e pertanto non abbiamo posizioni debitorie classificate come sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate;

c. che non siano sottoposte ad alcuna delle procedure concorsuali di cui alla legge fallimentare e ss. mm. ii. , non abbiamo emesso assegni ed effetti protestati negli ultimi 5 anni e nei confronti della quale non si rilevino eventi pregiudizievoli da conservatoria (ipoteche legali, ipoteche giudiziali, decreti ingiuntivi, pignoramenti immobiliari ecc.);

d. nel caso di finanziamenti concessi in regime di esenzione per categoria (REG 651/2014), che non siano in difficoltà ai sensi del suddetto regolamento.

FINANZIAMENTI AMMISSIBILI

Possono essere ammessi alla Moratoria Regionale 2020 i finanziamenti che rispettino le seguenti condizioni:

finanziamenti in essere alla data di pubblicazione del presente atto sul B. U. R. L ed a valere sulle misure agevolative regionali di cui al precedente art. 1.
Le rate di tali finanziamenti (non pagate o pagate solo parzialmente) non siano scadute da più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda da parte della PMI;
finanziamenti per i quali non sia stata già concessa la sospensione della rata di capitale o l’allungamento della scadenza nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda, ad eccezione delle facilitazioni della specie concesse ex lege in via generale.

SOSPENSIONE DELLE RATE

La sospensione delle rate può essere concessa per un periodo massimo di 12 mesi.

Le operazioni di sospensione delle rate sono realizzate con le seguenti condizioni e modalità:

qualora il finanziamento sia assistito da garanzie, l’estensione di queste ultime per il periodo di ammortamento aggiuntivo è condizione necessaria per la realizzazione dell’operazione;
le operazioni di sospensione non comportano un aumento dei tassi di interesse praticati rispetto al contratto originario;
le operazioni di sospensione vengono effettuate senza richiesta di garanzie aggiuntive;
le operazioni di sospensione determinano la traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente alla durata della sospensione e gli interessi sul capitale sospeso sono corrisposti alle scadenze originarie.

ALLUNGAMENTO DELLA SCADENZA

In alternativa alla sospensione della rate di cui sopra, il periodo massimo di allungamento dei mutui può essere concesso all’interessato fino al massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento e, comunque, fino ad un massimo di 5 anni.

Qui la delibera della Giunta. 

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