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REGOLAMENTO PER L’ELEZIONE DEL SEGRETARIO E DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE

Di Provincia di Frosinone, Provincia di Latina, PD Lazio, Provincia di Rieti, Provincia di Roma, Provincia di Viterbo

REGOLAMENTO PER L’ELEZIONE DEL SEGRETARIO E DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE
La Direzione del Partito Democratico, riunitasi il 27 settembre 2013, approva, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, dello Statuto, il seguente Regolamento per le procedure di elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale.

Articolo 1 (Convocazione del procedimento elettorale)
1. La Convenzione nazionale del Partito Democratico è convocata per il giorno 24 novembre 2013.
2. Le Convenzioni provinciali si dovranno svolgere entro il 20 novembre 2013.
3. La Convenzione nazionale si svolge sulla base della presentazione delle candidature alla carica di Segretario e del confronto sulle relative linee politico-programmatiche, ai sensi delle disposizioni previste dallo Statuto.
4. La data di svolgimento dell’elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale è fissata per il giorno 8 dicembre 2013.

Articolo 2(Commissione nazionale, Commissioni regionali e Commissioni provinciali)
1. La Commissione nazionale per il Congresso, eletta dalla Direzione nazionale il 4 giugno scorso, sarà integrata dal responsabile del dipartimento nazionale di Organizzazione e successivamente da un rappresentante per ciascuna delle candidature presentate. Alla Commissione partecipa, in qualità di invitato permanente, il Presidente della Commissione Nazionale di Garanzia o un suo delegato. La Commissione elegge, al suo interno, il coordinatore. Al fine di garantire la massima imparzialità nei suoi lavori è fatto divieto ai membri della Commissione nazionale per il congresso, a pena di decadenza, avanzare e sottoscrivere candidature per l’Assemblea nazionale.
2. La Commissione nello svolgimento dei suoi lavori e nelle decisioni che assume, si ispira al principio della ricerca del più ampio consenso.
3. In ciascuna circoscrizione regionale viene istituita, nel rispetto della parità di genere, una Commissione regionale per il Congresso, composta di 11 membri, che sarà integrata dai rappresentanti di ciascun candidato al momento dei congressi regionali. La Commissione regionale, su proposta del Segretario regionale, viene eletta dalla Direzione regionale, con la maggioranza dei tre quarti dei votanti, entro l’8 ottobre.
4. Le Direzioni provinciali per il Congresso eleggono, entro l’8 ottobre 2013, con la maggioranza dei tre quarti dei votanti, una Commissione Provinciale, formata, nel rispetto della parità di genere, al massimo da 11 componenti e successivamente integrata da un rappresentante per ciascuna delle candidature. Alla Commissione partecipa, in qualità di invitato permanente, il Presidente della Commissione di Garanzia o un suo delegato. La Commissione, nella prima seduta, elegge al suo interno il coordinatore.
5. In caso di mancata elezione, entro l’l 8 ottobre, di una o più commissioni provinciali, la Commissione Regionale per il Congresso entro il 10 ottobre provvede alla nomina.

Articolo 3 (Presentazione delle candidature a Segretario nazionale)
1. Entro le ore 20.00 dell’11 ottobre 2013 vengono depositate presso la Commissione nazionale le candidature alla Segreteria e le relative linee politico-programmatiche.
2. Tutte le candidature debbono essere sottoscritte: da almeno il 10% dei componenti l’Assemblea Nazionale uscente, oppure, da un numero di iscritti compreso tra 1500 e 2000, distribuiti in non meno di cinque regioni, appartenenti ad almeno tre delle cinque circoscrizioni elettorali per il Parlamento europeo.
3. La Commissione Nazionale per il Congresso cura la pubblicazione delle linee politico-programmatiche presentate e assicura a tutte eguale dignità e piena parità di diritti.
4. L’ordine di illustrazione delle candidature sarà definito attraverso un unico sorteggio nazionale, anche come ordine di illustrazione delle candidature stesse, e delle relative linee politico-programmatiche, nel corso delle Convenzioni provinciali e delle riunioni di Circolo.

Articolo 4 (Modalità di svolgimento delle riunioni di Circolo per la pre-selezione delle candidature a Segretario Nazionale)
1. Le riunioni di Circolo si svolgono dal 7 al 17 novembre.
2. Partecipano con diritto di parola e di voto alle riunioni di Circolo (territoriale e di ambiente) tutti coloro regolarmente iscritti fino al giorno stesso (fino al termine delle operazioni di voto). Possono invece essere eletti negli organismi dirigenti o di garanzia, nonché essere delegati ad una Convenzione di livello superiore, tutti gli iscritti al partito regolarmente registrati alla data dell’approvazione del presente Regolamento da parte della Direzione Nazionale.
3. Gli iscritti on line, regolarmente registrati, hanno diritto di partecipare con diritto di parola e di elettorato attivo e passivo alle riunioni dei Circoli territoriali o di ambiente da essi indicati all’atto dell’iscrizione come sede di esercizio dei propri diritti, ai sensi dell’art. 14, comma 2. dello Statuto.
4. In apertura delle riunioni di Circolo, su proposta del segretario del Circolo stesso, viene costituita e messa ai voti per l’approvazione una Presidenza, che ha il compito di assicurare il corretto svolgimento dei lavori e che garantisca la presenza di almeno un rappresentante per ciascuna candidatura. Fa parte della Presidenza un membro della Commissione provinciale per il Congresso, o un suo delegato esterno alla stessa. che è tenuto ad assistere ai lavori della riunione, con funzioni di garanzia circa il regolare svolgimento dei lavori.
5. In apertura delle riunioni di Circolo vengono presentate le linee politiche collegate ai candidati, assicurando a ciascuna di esse pari opportunità di esposizione, entro un tempo massimo di 15 minuti.
6. Le modalità e i tempi di svolgimento delle riunioni di Circolo devono garantire la più ampia possibilità di intervento agli iscritti.
7. Le riunioni di Circolo sono aperte alla partecipazione di elettori e simpatizzanti del Partito Democratico. La Presidenza dell’assemblea, sulla base dei tempi e delle modalità concrete di svolgimento della riunione, valuta la possibilità di dare la parola anche agli elettori e ai simpatizzanti che ne facciano richiesta.
8. Al termine delle votazioni per la selezione dei candidati per le primarie, in ragione dei voti ottenuti da ogni singolo candidato, l’Assemblea di circolo elegge i propri rappresentanti alla Convenzione provinciale
9. La convocazione della riunione deve essere comunicata a tutti gli iscritti al circolo prima del suo svolgimento, e deve indicare il giorno e l’ora di inizio della riunione, il programma dei lavori e l’orario di avvio e di fine delle votazioni, che dovranno durare non meno di una e non più di sei ore consecutive da collocare in orario di norma non lavorativo e dunque di preferenza dopo le ore 18. 00 o nel fine settimana. La votazione avviene assicurando la segretezza e la regolarità del voto. Lo scrutinio è pubblico e viene svolto dalla Presidenza immediatamente dopo la conclusione delle operazioni di voto.
10. E’ compito della Commissione nazionale predisporre il modello di scheda da utilizzare nelle votazioni previste nelle riunioni di circolo.

Articolo 5 (Modalità di svolgimento delle Convenzioni provinciali)
1. La Convenzione provinciale è costituita dall’insieme dei delegati eletti dalle riunioni di Circolo.
2. La Convenzione provinciale è presieduta dal Presidente della Direzione provinciale, assistito da un ufficio di presidenza composto da un rappresentante per ciascuna candidatura e da un membro, o da un delegato della Commissione nazionale, che è tenuto ad assistere ai lavori della riunione, con funzioni di garanzia circa il regolare svolgimento dei lavori.
3. In apertura della Convenzione provinciale vengono presentate le linee politiche collegate ai candidati, assicurando a ciascuna di esse pari opportunità di esposizione.
4. Nel corso dello svolgimento della Convenzione provinciale, ed entro un termine fissato dalla Presidenza, vengono presentate le liste dei delegati alla Convenzione nazionale, collegate alle candidature alla Segreteria nazionale, ed assegnate proporzionalmente al numero dei voti ottenuti nei circoli.
5. Le modalità e i tempi di svolgimento delle Convenzioni provinciali devono garantire la più ampia possibilità di intervento ai delegati, secondo le modalità previste per le riunioni dei circoli.
6. La convocazione della Convenzione provinciale deve essere comunicata a tutti i delegati prima del suo svolgimento e deve contenere il giorno e l’orario di inizio della seduta, il programma dei lavori e l’orario di avvio e di chiusura delle votazioni.
7. Il numero dei delegati da eleggere in ciascuna Convenzione provinciale ai fini della partecipazione alla Convenzione nazionale è stabilito preventivamente dalla Commissione nazionale.
8. Il numero dei delegati spettante ad ogni mozione collegata a ciascun candidato Segretario è assegnato proporzionalmente in base al numero dei voti ottenuti nelle riunioni di circolo sulla base del metodo del quoziente naturale (totale dei voti diviso per il numero dei delegati da eleggere) e dei migliori resti
9. La delegazione di ogni mozione deve rispettare, nella sua composizione, il principio dell’alternanza di genere.
10 Ad ogni circolo è assegnato un numero dei delegati per la Convenzione provinciale in ragione della media degli iscritti degli ultimi due anni.
11. E’ compito della Commissione provinciale per il Congresso stabilire il numero dei componenti della Convenzione provinciale nonché il numero dei delegati spettante ad ogni circolo nelle modalità stabilite al comma precedente

Articolo 6 (Compiti della Commissione nazionale)
1. La Commissione nazionale, nominata ai sensi dell’art. 2 del presente Regolamento, procede, entro il 20 ottobre, alla definizione dei delegati spettanti a ciascun Coordinamento provinciale/territoriale, assegnandone il 50% in ragione dei voti ottenuti dal Partito Democratico nelle elezioni del 2013 per la Camera dei Deputati, e il 50% in ragione della media degli iscritti degli ultimi due anni. Non vengono attribuiti delegati in ragione degli iscritti alle Province/territori i cui iscritti non risultano regolarmente certificati.
2. La Commissione nazionale detta altresì i criteri di composizione delle Convenzioni provinciali, sulla base dei quali le Commissioni provinciali procederanno alla indicazione del numero dei delegati da eleggere in ciascuna riunione di Circolo.
3. La Commissione nazionale predispone il modello di verbale sulla base del quale registrare i risultati delle votazioni nelle riunioni di Circolo e nelle Convenzioni provinciali.
4. La Commissione nazionale assicura che un suo membro, o un delegato, partecipino allo svolgimento delle Convenzioni provinciali.
5. La Commissione nazionale promuove l’apertura della seconda fase del procedimento di elezione del Segretario nazionale e dell’Assemblea nazionale.
6. La commissione nazionale nomina, nel rispetto della parità di genere, un comitato, composto da sette membri che, secondo i criteri e le modalità stabilite dal presente regolamento, promuove e organizza la partecipazione al voto degli italiani all’estero.

Articolo 7 (Composizione della Convenzione nazionale)
1. La Convenzione nazionale è composta da:
a) 1000 delegati eletti nelle Convenzioni provinciali. Ad ogni Coordinamento provinciale è assegnato un minimo di due delegati;
b) Dai delegati per funzione: il Segretario nazionale e i candidati alla carica di Segretario nazionale; i componenti della Commissione nazionale per il congresso, il Presidente e i componenti la Commissione di garanzia.

Articolo 8 (Svolgimento della Convenzione nazionale)
1. In apertura della Convenzione nazionale, su proposta del Segretario, viene costituita e messa ai voti per l’approvazione una Presidenza, che ha il compito di assicurare il corretto svolgimento dei lavori e che veda la presenza di almeno un rappresentante per ciascuna candidatura.
2. In apertura della Convenzione, la Commissione nazionale comunica ufficialmente i risultati delle votazioni svoltesi nelle riunioni di Circolo e, sulla base di quanto stabilito dall’articolo 9, comma 6, dello Statuto, determina i candidati ammessi alla seconda fase del procedimento di elezione del Segretario nazionale.
3. Vengono presentate le linee politiche collegate ai candidati, assicurando a ciascuna di esse pari opportunità di esposizione.
4. Le modalità e i tempi di svolgimento della Convenzione nazionale devono garantire la possibilità di intervento ai delegati.

Articolo 9 (Elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale)
1. La Commissione nazionale, ai sensi dell’art. 9, comma 7, dello Statuto determina, entro il 6 novembre, la ripartizione territoriale dei componenti l’Assemblea nazionale, fissati nel numero di 1000 dall’art. 4, comma 1, dello Statuto, definendo il numero dei seggi spettanti alle diverse circoscrizioni regionali e il numero dei collegi in cui ciascuna di esse è articolata. Tale ripartizione viene effettuata proporzionalmente per il 50% sulla base della popolazione residente e per il restante 50% sulla base dei voti ricevuti dal Partito Democratico nelle elezioni del 2013 per la Camera dei Deputati.
2. Con l’eccezione della Valle d’Aosta e del Molise, le circoscrizioni regionali sono articolate in collegi nei quali sono assegnati da un minimo di quattro ad un massimo di nove seggi. Le province autonome di Trento e Bolzano costituiscono ciascuna una circoscrizione. Nella composizione delle liste deve essere rispettata l’alternanza di genere.
3. La Commissione nazionale determina i confini di ciascun collegio assumendo, di norma, i confini provinciali o i confini dei territori corrispondenti ai coordinamenti territoriali del Partito. La Commissione nazionale, sentita la Commissione provinciale, determina anche i confini di eventuali collegi sub-provinciali, qualora questo sia reso necessario dal numero di seggi spettanti alla relativa provincia.
4. In ciascun collegio può essere presentata una lista collegata a ciascun candidato alla Segreteria. Sono ammesse le liste presenti in almeno la metà dei collegi di una circoscrizione regionale. Le liste devono essere sottoscritte da almeno 50 iscritti in ciascun collegio.
5. La presentazione delle liste avviene su base regionale, depositando l’elenco dei candidati presso la Commissione regionale per il Congresso, entro le ore 20.00 del 25 novembre. Ciascuna lista deve indicare a quale, tra i candidati alla Segreteria ammessi, essa intenda collegarsi. Entro due giorni dalla presentazione delle liste, le Commissioni regionali accertano l’accettazione del collegamento da parte del candidato alla segreteria nazionale.
6. Ciascuna commissione regionale, accertati i collegamenti tra candidati alla Segreteria e liste di candidati all’Assemblea nazionale, predispone il modello di scheda per ciascun collegio, sulla base dei criteri indicati dalla Commissione nazionale.
7. Ciascuna Commissione provinciale per il Congresso, entro l’ 8 novembre, determina il numero e l’ubicazione delle sezioni elettorali, sulla base di criteri di omogeneità territoriale e demografica.
8. I seggi assegnati a ciascun collegio sono ripartiti proporzionalmente tra le liste, secondo il metodo del quoziente naturale (totale dei voti validi del collegio / numero dei seggi del collegio), attribuendo tanti seggi quanti sono i quozienti pieni ottenuti da ciascuna lista. I voti residui non utilizzati vengono conteggiati a livello di circoscrizione regionale, assegnando, con il medesimo metodo, i seggi non ancora attribuiti. Gli ulteriori seggi non attribuiti sulla base di un quoziente pieno, vengono assegnati alle liste che abbiano riportato i migliori resti. I seggi così assegnati vengono poi attribuiti ai collegi che non abbiano ancora visto assegnati tutti i propri seggi spettanti, e alle liste che abbiano conseguito il miglior rapporto tra voti residui e quoziente di collegio.
9. A conclusione delle operazioni di voto in ciascuna sezione elettorale viene redatto un verbale che viene immediatamente trasmesso alla Commissione provinciale, la quale, a sua volta, acquisiti tutti i verbali dei collegi, li trasmette alla Commissione regionale, per le operazioni di calcolo di propria competenza. La commissione regionale, conclusa la procedura di attribuzione di tutti i seggi spettanti, trasmette il verbale dei risultati e i nomi degli eletti alla Commissione nazionale, proclama eletti i membri dell’Assemblea Nazionale e ne da comunicazione alla Commissione nazionale.
10. I membri dell’Assemblea nazionale vengono eletti sulla base dell’ordine di presentazione nella lista.

Articolo 10 (Diritto e modalità di voto)
1. Possono partecipare al voto per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale, tutte le elettrici e gli elettori che, al momento del voto, rientrano nei requisiti di cui all’art. 2. comma 3, dello Statuto, ovvero le elettrici e gli elettori che “dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori”.
2. La Commissione nazionale predispone il modello per la registrazione degli elettori. Tale modello prevede, oltre al nome e cognome, i dati anagrafici, la residenza dell’elettore, e un eventuale indirizzo di posta elettronica. Il modello della registrazione contiene altresì l’esplicita autorizzazione dell’elettore all’uso dei suoi recapiti al fine di ricevere informazioni e notizie sull’attività del Partito Democratico.
3. Ogni elettrice ed elettore, per poter esprimere il proprio voto, è tenuta/o a devolvere un contributo di 2 euro destinato direttamente al territorio.
4. Gli iscritti al Partito Democratico, in regola col tesseramento, non sono tenuti al versamento del contributo di due euro, e sono automaticamente iscritti all’albo delle elettrici e degli elettori.
5. L’elettrice/elettore esprime il suo voto tracciando un unico segno su una delle liste di candidati all’Assemblea Nazionale.
Articolo 11
(Proclamazione dei risultati e nomina del Segretario)
1. La Commissione nazionale, acquisiti tutti i verbali circoscrizionali, comunica i risultati del voto e convoca la prima riunione dell’Assemblea nazionale entro 10 giorni.
2. L’Assemblea nazionale, sotto la presidenza provvisoria della Commissione nazionale, elegge il proprio Presidente. Le modalità di presentazione delle candidature alla carica di Presidente dell’Assemblea Nazionale e le relative modalità di voto, vengono proposte dalla Commissione nazionale e approvate dall’Assemblea.
3. Il Presidente dell’Assemblea Nazionale proclama eletto alla carica di Segretario il candidato che, sulla base delle comunicazioni della Commissione nazionale, abbia riportato la maggioranza assoluta dei membri dell’Assemblea Nazionale.
4. Qualora nessun candidato abbia riportato tale maggioranza assoluta, il Presidente dell’Assemblea nazionale indice, in quella stessa seduta, il ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati collegati al maggior numero di componenti l’Assemblea e proclama eletto Segretario il candidato che ha ricevuto il maggior numero di voti validamente espressi.

Articolo 12 (Norme di raccordo con le elezioni degli organismi regionali, provinciali/territoriali e di circolo)
1. Ai sensi degli artt. 15 e 45 dello Statuto nazionale e dei rispettivi statuti regionali, il Presidente dell’Assemblea Regionale ovvero l’organo che ne ha titolo in base a quanto previsto dallo Statuto regionale, convoca i congressi regionali, assicurando che il procedimento elettorale si svolga dopo la proclamazione del Segretario Nazionale ed entro il 31 marzo.
2. Ai sensi dell’art. 15 dello Statuto e dei rispettivi Statuti regionali, gli organi che ne hanno titolo in base a quanto previsto dallo statuto regionale, entro il 5 ottobre 2013 deliberano i tempi e le modalità di svolgimento dei congressi provinciali/territoriali e di circolo. Entro le ore 20,00 dell’11 ottobre 2013 vengono depositate presso la Commissione provinciale per il congresso le candidature alla Segreteria e le relative linee politiche programmatiche. Le candidature a Segretario di circolo si presentano il giorno dell’apertura del congresso di circolo. I congressi territoriali e le assemblee provinciali dovranno comunque svolgersi tra il 14 ottobre e il 6 novembre 2013. In caso di mancata approvazione del regolamento entro 10 ottobre 2013, provvede la Commissione nazionale per il Conhgresso.
3. Eventuali deroghe devono essere comprovate da motivi politici, statutari ed elettorali e saranno decise d’intesa dalla Commissione Nazionale per il Congresso e dalle Direzioni territoriali competenti.
4. Non sono consentiti riferimenti ed apparentamenti tra i candidati territoriali e quelli nazionali. Analogo principio viene stabilito per i Congressi Regionali.

Articolo 13 (Anagrafe degli iscritti)
1. La Direzione Nazionale del Partito, affida alla Commissione nazionale per il Congresso e alla Commissione nazionale di garanzia la responsabilità di accesso e vigilanza sull’anagrafe degli iscritti e sull’Albo degli elettori.
2. L’anagrafe, che deve consentire l’identificazione degli aventi diritto al voto, si compone in ciascun circolo al termine delle operazioni di voto ed è immediatamente trasmessa , controfirmata dal segretario e dal garante del congresso medesimo, alla Commissione provinciale per il Congresso-. La Commissione provinciale di garanzia la ratifica con il voto della maggioranza dei 2/3 dei componenti. L’anagrafe così certificata viene trasmessa all’ufficio adesioni regionale e nazionale. Qualora la Commissione provinciale di Garanzia per il Congresso non approvi l’anagrafe , con il voto stabilito della maggioranza dei 2/3 dei componenti, sarà compito della Commissione regionale di garanzia esaminare ed approvare l’anagrafe con la stessa maggioranza.
3. L’assegnazione dei delegati alle diverse Convenzioni provinciali è stabilito sulla base dei criteri di cui al relativo articolo del presente Regolamento.
4. Le commissioni per l’Anagrafe, ove costituite, e in loro assenza le Commissioni di
Garanzia collaborano, fino all’insediamento delle Commissioni nazionale e provinciali per il congresso, con gli organi dei coordinamenti territoriali e delle Unioni regionali al fine di assicurare la formazione degli elenchi degli iscritti, composti così come descritto nel punto 2 del presente articolo, e la loro trasmissione ai livelli regionali e nazionali. Tali elenchi, risultanti dall’Anagrafe, debbono consentire l’identificazione degli aventi diritto al voto.
5. La Commissione nazionale di garanzia , ha il compito di acquisire gli elenchi nominativi degli iscritti e di stabilire le modalità di accesso ai dati contenuti nell’Anagrafe degli iscritti da parte dei dirigenti di ciascun livello territoriale, dei candidati ad elezioni interne di ciascun livello territoriale,ivi compreso quello nazionale, avendo cura di garantire ai candidati su basi paritarie la possibilità di comunicare con gli iscritti e gli elettori.
6. I Circoli hanno l’obbligo di presentare , all’atto dell’apertura del Congresso al Garante indicato dal Coordinamento provinciale/territoriale gli elenchi completi dei propri iscritti, in regola con il pagamento della quota tessera e di trasmettere l’anagrafe degli iscritti, composta cosi come indicato nel punto 2 del presente articolo, controfirmata dal segretario e dal garante del congresso medesimo, alla Commissione provinciale per il Congresso. In caso di presunte irregolarità gli iscritti possono presentare – entro 24 ore dalla pubblicizzazione degli elenchi – formale reclamo alla Commissione provinciale per il Congresso che è tenuta a pronunciarsi entro le successive 24 ore. Contro la decisione, o in caso di inerzia, può essere proposto motivato ricorso alla Commissione regionale di Garanzia.
7. Gli elenchi sono consultabili con formale richiesta alla Commissione provinciale per il Congresso, che risponde entro 24 h dalla ricezione della richiesta
Gli elenchi non sono riproducibili, a pena delle sanzioni, previste dall’art. del regolamento delle Commissioni di Garanzia, comminate dalla Commissione di Garanzia territorialmente competente

Articolo 14 (Le garanzie)
1. La Commissione nazionale per il Congresso provvede a disciplinare, con relative delibere, la diffusione più ampia possibile delle linee politico-programmatiche presentate dai candidati alla carica di Segretario e, allo scopo di garantire pari opportunità tra i candidati, stabilisce gli indirizzi e le modalità per la equa ripartizione delle attività di comunicazione e delle risorse finanziarie.
2. Le Commissioni per il Congresso, ai vari livelli territoriali hanno il compito di garantire che la procedura di elezione, ad ogni livello, alla carica di Segretario, degli organismi dirigenti territoriali, dell’Assemblea Nazionale si svolga in modo democratico e che in tutte le iniziative e in tutti i momenti del dibattito sia assicurata piena parità di diritti, nei modi previsti dal regolamento, a tutte le mozioni politiche.
3. Sulla base di quanto previsto dalle norme di cui agli artt. che disciplinano la campagna elettorale, stabilite dalla Commissione nazionale di Garanzia a norma dell’art.41 dello Statuto, per le elezioni dell’8 dicembre 2013, lo svolgimento della campagna elettorale deve essere improntata alla massima sobrietà , trasparenza, rispetto dell’ambiente, così come previsto al punto 3, lettera d del Codice Etico.

Articolo 15 (Contenimento dei costi e mezzi di propaganda)
1. Al fine di contenere i relativi costi non è in ogni caso ammessa, da parte dei candidati o della lista/e che li sostengono, la pubblicazione a pagamento di messaggi pubblicitari o di propaganda personale sui mezzi di comunicazione radiotelevisivi, telematici,giornali riviste o altri organi di stampa e comunicazione
2. E’ consentito rendere pubblici e diffondere, attraverso manifesti o mezzi di informazione a diffusione regionale o locale, annunci a dibattiti, tavole rotonde, conferenze, o altri interveti di singoli candidati
3. E’ ammessa l’affissione in luoghi pubblici di manifesti diretti a promuovere la candidatura o le iniziative che non superino i 70×100 purché negli spazi e con le modalità previste dalla normativa vigente

Articolo 16 (Limiti di spesa e rendiconti)
1.Le spese della campagna elettorale alla campagna elettorale di ciascun candidato non possono superare l’importo di:
200mila euro per i candidati alla carica di segretario nazionale;
8 mila euro per la carica di candidato alla carica di segretario provinciale.
2.Per spese relative alla campagna elettorale si intendono quelle relative: alla produzione e all’affitto o all’acquisto di materiali e mezzi di propaganda; alla distribuzione e diffusione di materiali e di mezzi di propaganda; all’organizzazione di manifestazioni di propaganda in luoghi pubblici o aperti al pubblico, anche a carattere sociale culturale e sportivo; al personale utilizzato e ad ogni prestazione o servizio inerente la campagna elettorale.
3. Le spese relative ai locali per le sedi elettorali, di viaggio e di soggiorno, telefoniche e postali, nonché gli oneri passivi, sono calcolati in misura forfettaria, in percentuale fissa del 30% dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili e documentate.
4. Le spese per la propaganda elettorale, anche quelle relative al contributo di sostenitori esterni ( ovverosia di soggetti che a vario titolo sostengono direttamente o indirettamente il candidato) sono computate, ai fini del limite di spesa, tra le spese del candidato. Tali spese debbono essere quantificate nel rendiconto di cui al comma successivo e la relativa documentazione deve essere conservata a cura dell’interessato o di un suo delegato per almeno tre mesi successivi alle primarie dell’8 dic.2013 ai fini dell’effettuazione dei relativi controlli.
5. Entro il 15 dicembre 2013 i candidati a Segretario nazionale e a ciascun livello territoriale trasmettono alla Commissione nazionale di garanzia o alla commissione territorialmente competente, personalmente o tramite il proprio mandatario, il rendiconto relativo ai contributi e servizi ricevuti, alle spese sostenute ed agli impegni assunti nel periodo intercorrente dalla presentazione e accettazione della loro candidatura sino all’8 dicembre 2013.
6. I suddetti rendiconti debbono evidenziare anche i nominativi delle persone fisiche e giuridiche che hanno erogato contributi di importo superiore a 5mila euro a favore del candidato.
7. E’ fatto obbligo pubblicare sul sito del Pd e sul proprio sito personale i rendiconti di raccolta fondi e di spese. Non è ammesso raccogliere più fondi rispetto alla spesa di previsione. Nel caso si verifichino eventuali eccedenze esse debbono essere devolute a un fondo speciale centralizzato destinato alle iniziative politiche del Pd.

Articolo 17 (Segnalazioni, ricorsi e misure sanzionatorie)
1. Eventuali segnalazioni o contestazioni sulla regolarità del percorso e della gestione dei congressi di circolo e provinciali e delle Convenzioni vanno rivolte alle Commissioni congressuali territorialmente competenti, che decidono, in prima istanza entro 24 h dalla loro ricezione. In seconda istanza vanno rivolte alla Commissione regionale di Garanzia che decide in via definitiva entro le successive 24h.
2. I ricorsi riguardanti richieste di annullamento, per gravi irregolarità, di Convenzioni provinciali, o di singole decisioni da essi prese, vanno presentati entro 48h dallo svolgimento di tali Convenzioni prima alla Commissione regionale e poi alla Commissione nazionale, che sono chiamate a decidere, in modo insindacabile, entro le successive 24 ore successive.
3. Segnalazioni e ricorsi avverso presunte violazioni debbono essere presentati per iscritto in modo quanto più possibile circostanziato, con la relativa documentazione allegata utile al fine di comprovarne i contenuti e identificarne il presentatore.
4. La commissione di garanzia territorialmente competente, una volta accertata la violazione, può prescrivere agli interessati le misure ritenute necessarie al fine di far cessare il comportamento scorretto e di ristabilire la parità di condizioni fra candidati o le liste , eventualmente disponendo comportamenti riparatori a favore dei soggetti eventualmente danneggiati. nel formulare prescrizioni La Commissione di garanzia territorialmente competente fissa altresì il termine per l’adozione di misure impartite, i candidati o le liste ai quali è attribuibile la violazione, siano esclusi dalle elezioni e dichiarati decaduti nel caso siano stati eletti.
5. Nel caso in cui la Commissione di garanzia territorialmente competente si pronunci per l’esclusione o la decadenza di un candidato alla carica di segretario o di componente dell’assemblea nazionale , gli interessati possono presentare ricorso alla Commissione nazionale di Garanzia la quale decide in via definitiva.
6. Le riunioni delle commissioni di Garanzia sono valide con la presenza di almeno metà dei componenti. Le decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il il voto del presidente , o in caso di assenza del componente pi anziano per età che assume la presidenza. Delle riunioni è redatto verbale, anche in forma succinta, degli elementi esaminati e delle motivazioni poste alla base della decisione assunta. Le decisioni assunte vengono portate a conoscenza degli interessati e possono essere rese di pubblica conoscenza.

Articolo 18 (Norme di salvaguardia)
1.I candidati nei congressi di circolo e provinciali, alla segreteria e all’Assemblea nazionale si impegnano :
a) a riconoscere i risultati dei congressi e delle elezioni primarie come certificati dalla Commissione nazionale per il Congresso e dalla Commissione nazionale di garanzia.
b)A deferire all’atto di accettazione della candidatura qualunque questione, quesito, controversia, di tipo regolamentare, interpretativo, o inerente allo svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio esclusivamente agli organi previsti dal presente regolamento.
2. La commissione nazionale per il Congresso interviene con appositi indirizzi, norme esplicative ed attuative del presente Regolamento

PD FROSINONE: CIRCOLARE SUL TESSERAMENTO 2013

Di Provincia di Frosinone, PD Lazio, Archivio Comunicati

Si è insediata lunedì 5 agosto la Commissione Provinciale per il Congresso alla presenza del Garante Regionale per il Tesseramento, Roberto Morassut e dei Commissari Marialuisa Ambroselli, Luigi Sacchetti, Vittorio Save Sardaro, Marco Caracci, Barbara Caparrelli, Donato Marsella, Alessio Gentile, Annamaria Rovardi.
Erano presenti per relazionare sul lavoro svolto, alla riunione d’insediamento:
Il Presidente Provinciale, Antonino Scaccia, il Segretario Provinciale, Sara Battisti, il Tesoriere Provinciale, Gianni Nichilo’.

La Commissione ha deliberato quanto segue:

Il Tesseramento 2013 sarà convalidato dalla Commissione solo se il Circolo, quindi il Segretario di Circolo, avrà costituito l’ufficio adesione a seguito della convocazione e dello svolgimento del Direttivo locale.
Il Verbale che certifica lo svolgimento del Direttivo di Circolo e i nominativi con i riferimenti dell’Ufficio Adesione, deve essere consegnato presso la Federazione Provinciale, previo ritiro delle tessere.

La convocazione del Direttivo del Circolo e la Costituzione dell’Ufficio Adesione, devono avvenire entro e non oltre sabato 7 settembre 2013.

Ad ogni Segretario di Circolo, quindi ai membri dell’Ufficio Adesione, verranno consegnate le tessere prestampate del 2012 con l’Anagrafe certificata dal Partito Nazionale e una quota pari al 30% di Tessere bianche.

Il Segretario del Circolo, quindi l’Ufficio Adesione, devono fissare delle giornate del Tesseramento e comunque devono garantire che il tesseramento avvenga in forme pubbliche, comunicando le date in cui verranno predisposte le iniziative per l’adesione, cioè dandone massima pubblicità e comunicando le date alla Federazione Provinciale, quindi alla Commissione per il Congresso.

Al momento della richiesta di nuove tessere bianche, ogni Segretario di Circolo, quindi l’Ufficio Adesione, deve riconsegnare presso la Federazione Provinciale e quindi, presso la Commissione per il Congresso, i cedolini e la quota spettante alla Federazione Provinciale del costo della tessera, quindi quindici euro, della prima tranche ritirata.

Tutte le tessere che avvengono fuori da queste norme non verranno computate.
A seguito dell’insediamento della Commissione non si può andare in deroga a quanto sopra riportato.
Per quei casi che riguardano Circoli che nell’anno 2012 non hanno effettuato correttamente l’iter procedurale corretto per la chiusura del tesseramento, per quei Circoli con Segretari dimissionari che non hanno provveduto ad autodeterminarsi al proprio interno attraverso la composizione di un organismo provvisorio, per i Circoli di nuova apertura (Guarcino, Casalattico, Fontechiari, Colle San Magno) saranno direttamente i Commissari ad accompagnare la fase del tesseramento fino al giorno dello svolgimento del Congresso di Circolo, quindi fino alla votazione dei nuovi gruppi dirigenti.
Questi casi verranno trattati nella prossima riunione della Commissione, fino ad allora i Circoli corrispondenti non potranno ritirare le tessere.

Per quelle situazioni locali che hanno costituito l’ufficio adesioni , sulle quali pendono dei ricorsi da parte di iscritti al circolo e che hanno ritirato le Tessere del 2013, la Commissione ritiene bloccato il tesseramento fino ad un ripristino corretto dell’iter o alla risoluzione ed accertamento delle questioni sollevate, ed ed ha individuato dei Commissari che si recheranno presso il Circolo per dirimere le criticità.

Infine la Commissione, ritenendo l’adesione al PD non un fatto esclusivamente burocratico ma di una straordinaria valenza politica, nella misura in cui l’iscrizione ad un partito avviene liberamente, secondo coscienza, sulla base di un’adesione ad un progetto al quale ci si sente affini, organizzerà per settembre un’ Assemblea Provinciale degli Iscritti, alla presenza di dirigenti nazionali.

La Commissione e’ riconvocata per venerdì 23 agosto alle ore 17.30.

NOTA SUL TESSERAMENTO DEL PD DI FROSINONE

Di Provincia di Frosinone, PD Lazio, Archivio Comunicati

Alla c.a. dei Segretari di Circolo della Federazione PD Frosinone
e p.c. Alla Direzione Provinciale

Carissima/o,
a seguire un Promemoria per lo svolgimento del Tesseramento del 2013, a seguito di una riunione dei Segretari Provinciali del PD Lazio e dell’Assemblea dei Segretari di Circolo (in allegato il Resoconto dell’Assemblea dei Segretari di Circolo).
Vi ricordiamo di inviarci le date delle vostre Feste Democratiche, per darne pubblicità sul sito www.pdfrosinone.it; siamo a disposizione per l’organizzazione dei dibattiti e delle iniziative.

Promemoria per tesseramento 2013

– per avviare il tesseramento 2013 é necessario che il direttivo del circolo deliberi con maggioranza di due terzi un ufficio adesioni, rappresentativo di tutte le sensibilità del circolo locale.
– il coordinatore di circolo, per ritirare le tessere presso la Federazione deve comunicare i membri dell’ufficio adesioni con i rispettivi numeri di telefono.
– l’ufficio adesioni del circolo stilerà un programma di iniziative pubbliche che sará comunicato alla Federazione Provinciale e al qual sarà data ampia pubblicità.
– Non possono essere consegnate tessere senza la quota relativa, ne tantomeno i membri dell’ufficio adesione potranno avere pacchetti tessere.
Il tutto andrà fatto in maniera collegiale e condivisa secondo il programma approvato.
– il costo della tessera é di euro 20, dei quali 15 verranno versati alla federazione e 5 resteranno al circolo.
– nel caso in cui si registrino anomalie o segnalazioni da parte di membri dei direttivi e dei circoli territoriali, vi invitiamo a sospendere il tesseramento in attesa che si pronunci la commissione che, come da deliberazione dell’Assemblea Provinciale del 16 giugno, verrà istituita nella direzione provinciale di Sabato 27 luglio.
Le comunicazioni di cui sopra andranno fatte all’indirizzo info@pdfrosinone.com

Fraterni saluti,
Antonino Scaccia
Presidente Provinciale PD Frosinone
Sara Battisti
Segretario Provinciale PD Frosinone

VERBALE ASSEMBLEA DEI CIRCOLI 19 LUGLIO

Si è riunita venerdì 19 Luglio alle ore 18,00 presso la Federazione Provinciale del Partito Democratico l’Assemblea Provinciale dei coordinatori di circolo alla presenza del Segretario Provinciale Sara Battisti e del Presidente Tonino Scaccia.

Un dibattito intenso e partecipato ha seguito la relazione del Segretario Provinciale Sara Battisti e l’intervento introduttivo del Presidente Scaccia.

Dopo aver inquadrato la discussione sul quadro politico generale e sulle peculiarità dell’azione politica da intraprendere sul territorio Provinciale, la crisi occupazionale in primis e le questioni all’ordine del giorno del dibattito pubblico come il sistema sanitario, il servizio idrico e il riassetto istituzionale, si è proceduto ad indicare le regole per il tesseramento 2013, ormai ufficialmente aperto dagli inizi di giugno, ribadendo che ai sensi del regolamento nazionale del tesseramento per i circoli territoriali è necessaria l’istituzione di un ufficio adesione votato dai 2/3 del direttivo di circolo, che sia rappresentativo delle diverse sensibilità, il quale dovrà stilare un elenco di iniziative pubbliche per permettere di ritirare la tessera in forme pubbliche e partecipate.

La federazione provinciale si impegnerà successivamente a dare massima pubblicità sul sito e sui network di comunicazione.

Il costo della tessera è di euro 20, dei quali euro 15 dovranno essere versati alla Federazione Provinciale.

Tanti i punti toccati dai Segretari di circolo, dalla situazione politica nazionale e dalle difficoltà nello spiegare ai cittadini la scelta del governo di larghe intese, passando per il congresso che dovrà tenersi in autunno, la necessità di un superamento reale e fattivo delle correnti organizzate che non rappresentano più una fiocina di idee ma una stratificazione di diversi “partiti nel partito”.

Il rapporto degli eletti in una discussione che dovrà essere sempre più inclusiva sulle decisioni strategiche da prendere per il nostro territorio e che dovrà far in modo che gli eletti a tutti i livelli, dai parlamentari ai consiglieri comunali, abbiano un rapporto più diretto con gli iscritti ed i gruppi dirigenti locali. Le preoccupazioni in merito al sistema sanitario che non riescono a garantire livelli minimi di assistenza e di cura e se da un lato vi e’ l’apprezzamento per il lavoro svolto fin qui dal Presidente Zingaretti a procedere nell’interesse generale secondo criteri di merito e competenze, i segretari di circolo sollevano criticità territoriali e ribadiscono che ulteriori tagli farebbero emergere difficoltà oggettive al territorio. Altre questioni affrontate come la gestione dei rifiuti e del servizio idrico e il dibattito sul riassetto istituzionale che vive momenti di difficoltà rispetto ad un quadro normativo instabile e che nel piccolo non consente ad esempio l’approvazione dei bilanci nei comuni.

In riferimento poi al congresso nazionale, vi è la giusta preoccupazione dei Segretari di Circolo in merito allo stato di incertezza sulle regole che crea destabilizzazione. Il dibattito pubblico a mezzo stampa che vede protagonisti i dirigenti nazionali in questi giorni rispetto alle regole del congresso viene più volte definito stucchevole sottolineando come il dibattito congressuale vada riportato sui contenuti e sulle piattaforme politiche nell’interesse del Paese prima, del partito poi. Un dibattito poco appassionate perché troppo spesso incentrato sul “chi” e non sul “cosa”. Il compito importante dei Segretari di circolo di farsi garanti di un percorso congressuale e di tesseramento trasparente e pubblico e’ accompagnato dalla richiesta ai livelli superiori del partito di essere imparziali e pienamente rispettosi delle regole e dello Statuto del PD.

L’incertezza economica del partito, la necessità di un dibattito aperto anche sulle forme di finanziamento e’ accompagnata dalla richiesta ai riferimenti istituzionali di contribuire secondo le regole al finanziamento del partito, dato che ogni singolo iscritto ha contribuito al l’elezione dei nostri eletti e che tutti devono essere impegnati a costruire una casa comune e mantenere in vita l’attività del partito.

L’importanza di utilizzare la Federazione provinciale del Partito come struttura funzionale all’incontro tra gli eletti e i cittadini, che dia un servizio diretto alle esigenze del territorio.

In conclusione numerose sono state le proposte uscite dall’Assemblea provinciale dei segretari di circolo con un programma di lavoro nei prossimi mesi che veda aprire un dibattito aperto e inclusivo dei dirigenti locali partendo dalle feste democratiche.

L’importanza di organizzare un incontro provinciale tra i dirigenti locali e gli amministratori per creare maggiori sinergie e possibilità di intensificare il lavoro politico in vista dei prossimi appuntamenti.

L’organizzazione di quattro incontri sui collegi camerali con i direttivi dei circoli e degli amministratori nel mese di settembre, per costruire un profilo politico programmatico della Provincia di Frosinone in vista degli appuntamenti di dibattito verso il Congresso del Partito Democratico.

DIREZIONE REGIONALE PD LAZIO: 20 GIUGNO ORE 16 VIA S.ANDREA DELLE FRATTE, 16 ROMA

Di Provincia di Frosinone, PD Lazio, Provincia di Latina, Provincia di Rieti, Provincia di Roma, Provincia di Viterbo

E’ convocata per giovedì 20 giugno 2013 alle ore 16.00 c/o il PD NAZIONALE, Sala Conferenze – III piano – Via Sant’Andrea delle Fratte 16, Roma la Direzione Regionale del Lazio con il seguente

ORDINE DEL GIORNO:

  • Analisi del voto
  • Pianificazione Campagna Congressuale
  • Varie ed eventuali

Enrico Gasbarra
(Segretario PD Lazio)

PD FROSINONE, RACCOLTO L’APPELLO ALL’UNITA’ DI GASBARRA. SCACCIA PRESIDENTE

Di Provincia di Frosinone, PD Lazio, Archivio Comunicati

“I cittadini di questa provincia, le migliaia di persone che solo in questi mesi hanno perso il lavoro guardano al Pd di Frosinone con speranza e con grande attenzione”. Lo ha detto, in una nota, il segretario del Pd , Enrico Gasbarra intervenendo all’assemblea provinciale del Pd ciociaro che si è svolta IL 16 Giugno a Frosinone. “Di fronte a una destra che perde pezzi, che anche in Ciociaria sta mal governando un territorio che paga un prezzo altissimo alla crisi – prosegue – richiamo tutti al massimo senso di responsabilita’ e all’unita’ di un partito che deve aprirsi e non chiudersi ne’ al confronto ne’ alle critiche, ma sulle idee e su un progetto politico”. A valle di questo appello l’assemblea provinciale ha eletto Antonino Scaccia nuovo presidente dei democratici della Ciociaria. Il voto è venuto nel primo pomeriggio, al termine di un serrato confronto sviluppato nel corso della mattinata, su un documento unitario. Scaccia affiancherà l’attuale segretario della federazione di Frosinone, Sara Battisti nella conduzione del partito provinciale, anche per aprire il percorso che porterà in autunno al congresso del Pd. Il documento approvato prevede, inoltre, la composizione di un’apposita Commissione per il congresso composta da 10 membri e presieduta da un dirigente del Pd che sarà indicato direttamente dal segretario Enrico Gasbarra, nel contempo la segreteria regionale dovrà individuare una figura che gestisca le fasi del tesseramento 2013. Oltre ai delegati, all’Assemblea hanno preso parte l’europarlamentare Francesco De Angelis, il senatore Francesco Scalia, i vice segretari regionali del Pd, Paolo Bianchini e Domenico Giraldi ed il consigliere regionale Mauro Buschini”.

GASBARRA AI MILITANTI PD: SIAMO ARRIVATI PRIMI GRAZIE A VOI. ORA VINCIAMO

Di Provincia di Frosinone, PD Lazio, Provincia di Latina, Provincia di Rieti, Provincia di Roma, Archivio Comunicati, Provincia di Viterbo

“In questi ultimi 15 mesi, da quando ho l’onore di guidare il Pd del Lazio nella politica e nella vita del nostro partito e della ‘piazza democratica’ che era alla base dell’alleanza per il governo del Paese, è accaduto di tutto. Momenti belli, in alcuni casi straordinari come la partecipazione alle primarie per il premier, per il Parlamento, così come nella scelta del sindaco, e nel contempo la gestione della crisi di una Regione messa in ginocchio dalla destra, la decisione di mettere in campo una grande risorsa come Nicola Zingaretti e una nuova squadra di amministratori”. Lo scrive in una lettera inviata ai militanti e agli iscritti del Pd di Roma e del Lazio, il segretario regionale Enrico Gasbarra. “Un lavoro straordinario che ci ha portato, tutti insieme, ad ottenere meravigliosi successi, dalla vittoria a Rieti dove dopo18 anni siamo tornati al governo della città, allo storico risultato di ieri di Leonardo Michelini a Viterbo al ballottaggio dopo 21 anni di amministrazioni di destra, quindi al nuovo governo alla Regione, fino al voto alla Camera e al Senato nel Lazio. Un voto – prosegue Gasbarra – senza precedenti che ci ha permesso di arrivare al premio di maggioranza, visti i risultati non esaltanti in altre regioni. E momenti brutti, molto amari, dal trauma per il risultato del centrosinistra nazionale, alle confusioni della linea politica, allo schock nella scelta per il nuovo presidente della Repubblica. Senza dimenticare alla grandissima sofferenza con cui abbiamo dato vita al governo di servizio guidato da Enrico Letta”. Oggi, a poche ore dalla chiusura delle urne elettorali, insieme possiamo dire che il Pd a Roma così come nel Lazio è ancora la forza più credibile, più responsabile e con i migliori candidati che i cittadini hanno voluto premiare ad iniziare da Ignazio Marino. Siamo chiamati – prosegue la lettera – a ricostruire le nostre città così come la Regione, siamo chiamati a portar fuori dalla crisi le nostre comunità. Siamo chiamati a liberare la Capitale da Alemanno e dalla cattiva politica. Il risultato del Pd a Roma così come nelle altre sfide è la vostra vittoria. E’ la vittoria di chi è stato per ore nei gazebo, di chi ha piegato migliaia di volantini, di chi ha trascorso le notti a discutere, di tutti voi che avete dimostrato di essere più lucidi e più maturi di chi governa il partito. E’ la vittoria anche di un gruppo dirigente che ha capito prima di altri la necessità di mettere in campo un’azione politica nuova, non scontata come sono state le candidature di Nicola Zingaretti e di Ignazio Marino. Scelte spesso criticate – spiega Gasbarra – e che invece sono risultate fondamentali. Nello stesso modo sono stati spazzati via dal voto di domenica e lunedì i professionisti della zizzania, i profeti del voto disgiunto e di un Pd romano (27%) lontano da Marino che invece è stato sostenuto, con forza, da noi così come dal resto della coalizione, tanto da ottenere alla fine risultati identici. Il mio vuole quindi essere un ringraziamento per lo straordinario coraggio e la passione che avete messo in campo anche questa volta, ma la partita non è finita. Oggi – ammonisce Gasbarra – possiamo dire di essere arrivati primi, ma dobbiamo ancora vincere. Lo faremo il 10 giugno, lo faremo se ancora una volta saremo uniti, come vi ho sentiti in questi mesi in cui non mi avete mai fatto mancare al telefono, negli incontri o su facebook, la vostra amarezza, la vostra rabbia per gli sbandamenti del Pd, ma anche la forza, la determinazione e l’orgoglio dei nostri valori e delle nostre idee. L’astensione – conclude Gasbarra – di tanti nostri cittadini ci deve far stare con i piedi per terra, e attenti al grido cambiamento che il Pd deve raccogliere dando vita ad un congresso capace di aprirsi, di rinnovarsi e di costruire una nuova forma di partecipazione”.

L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI FROSINONE DISCUTERA’ LA MOZIONE DI SFIDUCIA ALLA SEGRETARIA BATTISTI

Di Provincia di Frosinone, PD Lazio, Archivio Comunicati

Il segretario del segretario del Pd del Lazio, Enrico Gasbarra ha avuto una riunione con i vertici del partito della federazione di Frosinone e gli eletti locali nel parlamento italiano ed europeo, con all’ordine del giorno la mozione di sfiducia che ha colpito nei giorni scorsi la segretaria provinciale da Sara Battisti. Nel corso dell’incontro Gasbarra ha proposto ai convocati di indire il congresso provinciale entro il prossimo mese di luglio con una gestione unitaria. Lo comunica in una nota l’ufficio stampa del Pd Lazio in merito all’incontro che si è svolto presso la sede del Pd a cui hanno partecipato i vertici del Pd di Frosinone, e quindi la presidente del Pd regionale, Marta Leonori e i due vice segretari Paolo Bianchini e Domenico Giraldi. I convenuti sono rimasti sulle posizioni di contrasto e di conseguenza Gasbarra non ha potuto che prendere atto della situazione politica che si è determinata nella federazione ciociara. La segreteria regionale – conclude la nota – attenderà il risultato del dibattito che svolgerà nell’Assemblea provinciale che sarà convocata per discutere della mozione di sfiducia alla segretaria Sara Battisti.

CON NOI PER L’ITALIA GIUSTA, TESSERAMENTO PD 2013

Di Provincia di Frosinone, PD Lazio, Provincia di Latina, Provincia di Rieti, Provincia di Roma, Provincia di Viterbo

Il Partito Democratico è la speranza di riscossa dell’Italia, la forza politica che può avviare una ricostruzione civile, morale ed economica del Paese. Far uscire l’Italia dalla crisi, dare lavoro, lottare contro le disuguaglianze, agire concretamente per ripristinare moralità e legalità nella vita sociale e politica, lavorare insieme agli altri partiti progressisti perché cambi la politica europea imposta fin qui dai governi di centrodestra: questo è il nostro progetto. Lo abbiamo perseguito lottando per la caduta del governo Berlusconi. Lo abbiamo sostenuto prendendoci sulle spalle la responsabilità di sostenere lealmente il governo di transizione. Lo abbiamo presentato al Paese nelle ultime elezioni politiche. Il risultato del voto ha premiato i nostri sforzi, ma senza dare al Pd la maggioranza dei seggi in entrambe le Camere. Il nostro progetto non cambia. Riportare l’Italia sulla via della crescita e del civismo resta il nostro obiettivo. Riformare la politica, battendo il populismo e le derive personali è la nostra sfida. Ottenere un cambiamento della politica europea per mettere al primo posto crescita, lavoro e solidarietà è la meta che perseguiamo insieme alle altre forze progressiste e democratiche d’Europa. Ciascuno può contribuire con la propria passione e la propria intelligenza a queste sfide. Ciascuno può partecipare alla formazione dei progetti e delle decisioni. Il Partito Democratico è l’unico partito in cui la discussione è davvero aperta, pubblica, senza padroni. Il Pd è l’unica forza politica che sceglie i propri gruppi dirigenti con la partecipazione popolare. Prima di tutto l’Italia. Questa è l’idea che accompagna la nostra militanza. Questa è l’idea per la quale ti proponiamo di impegnarti con noi.

Pier Luigi Bersani

MAGGIORI  INFORMAZIONI SUL SITO NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

I NUOVI CONSIGLIERI DEL PD ALLA REGIONE LAZIO

Di Provincia di Frosinone, PD Lazio, Provincia di Latina, Provincia di Rieti, Archivio Comunicati, Provincia di Roma, Provincia di Viterbo

ROMA E PROVINCIA

  • LEODORI DANIELE ROMA, 10 Novembre 1969 22.748 voti
  • VALERIANI MASSIMILIANO ROMA, 10 Gennaio 1968 18.202 voti
  • VINCENZI MARCO ROMA, 14 Aprile 1958 16.069 voti
  • CIARLA MARIO ROMA, 11 Ottobre 1973 14.278 voti
  • LENA RODOLFO PALESTRINA (RM), 22 Maggio 1965 13.110 voti
  • PATANE’ EUGENIO DETTO PATANE ROMA, 19 Settembre 1972 12.603 voti
  • ZAMBELLI GIANFRANCO ROMA, 09 Aprile 1955 12.177 voti
  • BELLINI FABIO ROMA, 29 Luglio 1961 10.794 voti
  • LUPI SIMONE MARINO (RM), 26 Febbraio 1979 9.631 voti
  • AGOSTINI RICCARDO MORCIANO DI ROMAGNA (RN), 22 Settembre 1968 9.307 voti

PROVINCIA DI FROSINONE

  • BUSCHINI MAURO DETTO BUS FROSINONE, 29 Agosto 1978 15.674 voti

PROVINCIA DI LATINA

  • FORTE ENRICO MARIA DETTO ENRICO PRIVERNO, 30 Luglio 1960 12.408 voti

PROVINCIA DI VITERBO

  • PANUNZI ENRICO VITERBO, 04 Febbraio 1960 14.498 voti