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Provincia di Viterbo

Tutti i comunicati e le notizie sulla Provincia di Viterbo

ASSEMBLEA REGIONALE PD LAZIO. 26 NOVEMBRE, ORE 9.30 – ERGIFE PALACE VIA AURELIA, 619 ROMA

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E’ convocata l’ Assemblea Regionale del PD Lazio per il giorno sabato 26 novembre alle ore 9:30
Presso l’ Ergife Palace Hotel di Roma in Via Aurelia, 619.
Ordine del Giorno: Adempimenti statutari per l’elezione del Segretario Regionale.

Termine previsto dei lavori alle ore 13:00

CONVEGNO PD SULLA MANOVRA, A RISCHIO I BILANCI DEI COMUNI, ACQUAPENDENTE SI SALVA CON IL FOTOVOLTAICO

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I Sindaci dei Comuni del Lazio non sanno come fare i bilanci. Tante e tali le incertezze sui fondi disponibili dopo le manovre assurde del Governo e la latitanza della Regione che il rischio di non poter presentare il documento contabile principe di ogni amministrazione pubblica è molto alto. Qualcuno però si porta vanti nel tempo e si finanzia con il sole. Dice il sindaco di Campagnano, comune in provincia di Roma, Francesco Mazzei: “Tra il 2011 e il 2012 dovremmo avere minori trasferimenti per un totale di 681mila euro. Oggi per finanziare servizi essenziali come manutenzione strade e depuratori, mense scolastiche, asili nido, scuolabus, consultorio infermieristico, quota comunale trasporti, spendiamo 945 mila euro. Secondo il Governo dovremmo garantire tutti questi servizi con solo 264 mila euro. Siamo alla follia. In queste condizioni fare il bilancio è impresa proibitiva”. Monterotondo, città alla porte di Roma che conta circa 40.000 abitanti, va avanti da mesi con le anticipazioni. “Anticipiamo i soldi che ci deve la Regione, 7 milioni per l’assistenza sociale e altri 2 per opere pubbliche- spiega il sindaco Mauro Alessandri – altrimenti dovremmo chiudere i lavori e accettare che le aziende che hanno vinto gli appalti licenzino. Ci difendiamo ma non so fino a quando riusciremo a farlo”. Stesso discorso da parte del sindaco di Frascati, Stefano Di Tommaso, fresco della vittoria al Consiglio di stato per bloccare il trasferimento del pronto soccorso dall’ospedale della sua città a Marino. “Sono ferme le opere pubbliche come i parcheggi di scambio, ed è a rischio anche la conclusione dei lavori, già finanziati, per realizzare la bretella stradale che evita l’attraversamento della città”. Andrea Campoli, sindaco di Sezze racconta che i problemi maggiori derivano dai tagli al trasporto pubblico locale. “È quasi un anno che la società locale non percepisce un euro dalla regione. In più l’anno prossimo rischiamo di chiudere il centro diurno che attualmente assiste circa 100 persone svantaggiate”.

Il sindaco di Acquapendente comune in provincia di Viterbo, Alberto Bambini, invece si distingue perche riesce a tenere a galla il comune sfruttando il sole. “Abbiamo realizzato due impianti fotovoltaici di grandi dimensioni- spiega – uno dei quali a copertura di serre il cui funzionamento darà posti di lavoro che ci rendono ogni anno circa 200mila euro. Questo, per il momento, ci permette di non affondare. Dalla Regione aspettiamo fondi per quasi 4 milioni di opere pubbliche.

COORDINATORI PROVINCIALI A BERSANI: CHITI CONTINUI IL SUO LAVORO, CONGRESSO STRAORDINARIO NEL LAZIO ENTRO IL 2011

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“Il positivo lavoro svolto in questi mesi dal Commissario Vannino Chiti, a cui vanno la nostra riconoscenza e la nostra fiducia, non si deve interrompere ma deve condurci entro l’anno a un congresso straordinario del partito del Lazio”. E’ questa la proposta dei coordinatori provinciali del Partito Democratico nel Lazio, contenuta in una lettera aperta inviata al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, e per conoscenza al commissario del Pd Lazio, Vannino Chiti. Nel testo, i segretari sottolineano come “le recenti consultazioni elettorali e referendarie abbiano confermato che si è riaperta una speranza nel Paese. Il voto ha fatto entrare in crisi il centrodestra e il Governo, evidenziando il fallimento delle loro politiche. La grande maggioranza del Paese invoca un nuovo Governo e un nuovo modo di fare politica e di fornire risposte ai cittadini. Una richiesta che si leva forte anche nella nostra regione, attraversata da una grave crisi economica e sociale che amplia pericolosamente le diseguaglianze. Nel Lazio si evidenzia con chiarezza il fallimento della destra in Regione, a Roma e nelle province”. Per questo, “ora più che mai si impone al Pd e al centrosinistra di rappresentare un’alternativa forte e credibile, nei programmi e nella classe dirigente. Il Pd nelle prossime settimane dovrà essere in campo. Non è tempo di accelerazioni personalistiche o di estenuanti discussioni interne che rischiano di distrarci per mesi dal compito primario che abbiamo davanti. La discussione avviata nella direzione nazionale dello scorso 24 giugno incentrata sul rapporto tra il Pd e la società italiana, ci offre l’opportunità di riflettere su come affrontare la nuova fase che si è aperta nel Paese, e su come si riorganizza il Partito per meglio corrispondere alle sfide che abbiamo davanti”. Una preziosa occasione di confronto, “che ci consente anche di valorizzare e ribadire ancora una volta la centralità delle primarie come strumento di selezione per le cariche monocratiche istituzionali. Dobbiamo mettere fine ad una discussione che non c’é. Le primarie sono preziose e fondamentali, ma rappresentano uno strumento che dobbiamo affinare per correggerne alcune criticità che rischiano di vanificarne il funzionamento e di trasformarle in un’occasione per sterili rese dei conti. Il contributo del Lazio ai lavori della Conferenza sul Partito – continua il testo – può essere importante. Per questa ragione è auspicabile che il Commissario Chiti, tutte le rappresentanze territoriali e il gruppo dirigente regionale si impegnino direttamente nelle prossime settimane, promuovendo una larga discussione e mobilitazione sui contenuti dell’appuntamento. Anche sul versante dei meccanismi di elezione dei segretari regionali dobbiamo riflettere serenamente e confrontarci nell’interesse del nostro Partito. In ogni caso il nostro congresso dovrà svolgersi sulla base delle indicazioni che emergeranno nella Conferenza sul Partito. Le condizioni per svolgere un congresso straordinario del PD del Lazio si costruiscono nelle prossime settimane. Per questo, abbiamo bisogno che il Commissario Chiti accompagni questa fase. Serve un congresso di svolta politica, che legittimi un gruppo dirigente plurale e unitario a preparare l’alternativa e i prossimi appuntamenti elettorali. Mai come ora avvertiamo che il nostro ruolo e il nostro senso di responsabilità ci impongono di sostenere un percorso chiaro e trasparente nell’interesse del Partito”.

Marco Miccoli, Coordinatore PD Roma

Daniele Leodori, Coordinatore PD Provincia di Roma

Lucio Migliorelli Coordinatore PD Provincia di Frosinone

Enrico Forte, Coordinatore PD Provincia di Latina

Andrea Egidi, Coordinatore PD Provincia di Viterbo

Vincenzo Lodovisi, Coordinatore PD Provincia di Rieti

Parroncini: I fatti separati dagli slogan. Ciampino soffre e Viterbo è al palo

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“Siamo vicini alle preoccupazioni degli amministratori di Ciampino che chiedono un adeguamento del numero dei voli che insistono sulla loro città: non basta certo una telefonata tra il Presidente della Regione e il Ministro Matteoli a dare il via ai lavori per il nuovo aeroporto di Viterbo. Soprattutto perché dietro alle buone intenzioni si nasconde la dura realtà. Alemanno e il centrodestra, l’Enac e l’Adr non hanno alcuna intenzione di ridimensionare Ciampino, un aeroporto che in completo spregio delle leggi dopo l’avvento dei vettori low cost, ha più che quintuplicato il volume di traffico senza la necessaria V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) e la zonizzazione acustica. A parole tutti convengono che l’attuale assetto del sistema aeroportuale regionale, incentrato sui due aeroporti di Fiumicino e Ciampino, non è idoneo a fronteggiare lo sviluppo della crescente domanda di traffico aereo, soprattutto considerate le gravi ripercussioni che già vive la popolazione residente nell’area del sedime aeroportuale di Ciampino. Ma la soluzione tarda ad arrivare. Perché il Cipe, con le ultime delibere, ha assicurato l’apertura dei cantieri di opere pubbliche per 21 miliardi di euro ma, nonostante le rassicurazioni di autorevoli esponenti del centrodestra viterbese, in Tuscia non è finito neanche un euro. La verità è che Ciampino tornerà alla sua vocazione originaria di aeroporto dedicato a voli di Stato e militari solo quando Viterbo diventerà l’aeroporto low cost del Lazio. E questo accadrà solo quando il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica assicurerà i finanziamenti necessari ad aprire i cantieri. Questi i fatti. Tutto il resto fa parte delle chiacchiere di una politica del centrodestra arruffona e buona solo a coniare slogan pubblicitari”.

Montino: Il raddoppio di Fiumicino esclude Viterbo e Frosinone

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“Se parte il raddoppio di Fiumicino salta il nuovo aeroporto di Viterbo e viene bruciata sul nascere l’ipotesi Frosinone. Considero il raddoppio del “Leonardo da Vinci” non necessario per i volumi di traffico previsti, anche perché avrebbe un impatto devastante sul territorio romano inglobando 1300 ettari di Maccarese con le piste che arriverebbero a lambire la pineta di Fregene. In ogni caso chi propone questa soluzione dovrebbe avere l’onestà intellettuale di dire che essa esclude la costruzione dell’aeroporto riservato a voli low cost a Viterbo. Quest’opera, prevista dal centro sinistra, è stata fatta propria sia dall’attuale maggioranza regionale che dal Governo. Nei giorni scorsi infatti lo stesso ministro Matteoli, dopo un incontro con la Presidente Polverini e con gli amministratori locali della Provincia di Viterbo ha definito prioritaria la costruzione del nuovo scalo. Faccio notare anche che il Pdl della provincia di Frosinone, attraverso il presidente della Provincia Iannarilli, ha dichiarato la volontà di costruire il nuovo scalo della Ciociaria. Il centro sinistra aveva in mente un sistema aeroportuale del Lazio, perché di questo ha bisogno la Regione. Con l’ingresso in campo anche del progetto di raddoppio di Fiumicino invece siamo vicini al caos tipico di quando manca capacità di governo e qualsiasi visione. Il Pdl e la maggioranza su questo proliferare di nuovi aeroporti e mega raddoppi, dovrebbe provare, almeno provare, ad esprimere se non capacità di governo, almeno un’indicazione di marcia”.

Il PD Lazio contro il nucleare. 8 Febbraio, ore 17-Complesso monumentale San Sisto, Piazzale San Sisto-Montalto di Castro (VT)8

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Un’assemblea pubblica per ribadire il no al nucleare, aperta ad amministratori e associazioni. E’ l’appuntamento che il Partito Democratico del Lazio terrà l’otto febbraio, alle 17, a Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, presso il Complesso monumentale San Sisto in piazzale San Sisto. Uno dei siti dove il centrodestra vorrebbe realizzare nuove centrali nucleari, ignorando una mozione approvata due mesi fa dal Consiglio regionale, in cui la Regione si dice indisponibile a realizzare le centrali nel proprio territorio. Il governo insiste nel portare avanti un progetto che rappresenta un serio rischio per la salute dei cittadini, nonché una scelta antistorica e antieconomica.

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La parola agli Enti Locali. 16 Dicembre ore 9.30, Centro Convegni Carte Geografiche via Napoli 36, Roma

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Giovedì 16 dicembre, a partire dalle ore 9.30, presso il Centro Convegni Carte Geografiche in via Napoli 36, in Roma, avrà luogo il convegno “La parola agli Enti locali”. Un forum organizzato dal Pd Lazio, nel quale gli amministratori locali del Partito Democratico regionale discuteranno e si confronteranno su temi come la finanza locale, il federalismo fiscale, i servizi pubblici e le riforme istituzionali. Interverranno Vannino Chiti, vice presidente del Senato e Commissario del Pd Lazio; Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma; Fabio Melilli, presidente della Provincia di Rieti; Luigi Zanda, vice capogruppo del Pd in Senato; Marco Causi, deputato del Pd e componente della Commissione Finanze della Camera; Esterino Montino, capogruppo del Pd in Consiglio regionale; Michele Marini, sindaco di Frosinone; Umberto Marroni, capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Roma; Edoardo Del Vecchio, consigliere del Pd presso la Provincia di Roma; Loreto Bevilacqua, consigliere del Pd presso la Provincia di Latina; Bruno Manzi, presidente di Legautonomie Lazio; Ivano Pompei, presidente di Uncem Lazio e i sindaci del Pd. Parteciperanno all’incontro parlamentari, assessori, coordinatori provinciali e comunali ed eletti del Pd negli enti locali del Lazio.

C’è un luogo dove nascono GIORNI MIGLIORI: E’ il Congresso del tuo Circolo

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Candidati Federazione di ROMA
Corsetti Orlando
Miccoli Marco
Patanè Eugenio

Candidati Federazione Provinciale di ROMA
Leodori Daniele

Candidati Federazione di LATINA
Forte Enrico
La Penna Salvatore
Ranaldi Nazzareno
Viglianti Raffaele

Candidati Federazione di FROSINONE
Migliorelli Lucio

Candidati Federazione di VITERBO
Egidi Andrea
Dinelli Alessandro
Panunzi Enrico

Candidati Federazione di Rieti
Vincenzo Lodovisi

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Montino: Il Consiglio regionale dice no al nucleare a Montalto

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“Il Consiglio regionale, così come previsto dal decreto legislativo, ha espresso oggi parere contrario nel Lazio alla collocazione e realizzazione di due reattori nucleari nel territorio di Montalto di Castro. La discussione all’interno della maggioranza aveva prodotto un secondo ordine del giorno che non avrebbe dovuto essere messo ai voti ma che il presidente del Consiglio regionale Abruzzese ha ugualmente deciso di mettere ai voti costringendoci così a bocciarlo. Sul primo appuntamento vero, sul primo voto di sostanza di questo consiglio regionale la maggioranza si è spaccata. Sorprende l’assenza della Presidente Polverini su una questione così importante dal punto di vista politico, mentre non stupisce affatto l’assenza del vicepresidente Ciocchetti. L’Udc infatti, su una questione così importante, ha assunto una posizione responsabile astenendosi dal voto”.

Parroncini: Per venire a Viterbo proporrò il dazio

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“Il romanocentrismo miete altre vittime. Sono i cittadini che studiano o lavorano a Roma ma vivono in provincia di Viterbo. Tra qualche mese, con i loro risparmi, rimpingueranno le casse dell’Anas pagando il pedaggio sul Gra. Per fare un favore ad Alemanno si colpiscono le tasche dei cittadini che vivono lontano dai Palazzi del potere. A questo punto, per par condicio, proporrò l’introduzione di un dazio che obbligherà chi vive a Roma a pagare una tassa per lavorare a Viterbo o per venire a vedere i siti archeologici e le bellezze artistiche e culturali della Tuscia. Noi pensavamo si dovesse discutere di Roma Capitale, Alemanno e il Governo Berlusconi invece pensano alla Roma imperiale. Polverini fermi questa follia, così non si costruisce la Regione Lazio, la si divide facendo un favore solo alla Lega”.