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Alla Festa di Ciampino confronto pubblico tra i candidati alla Segreteria del PD Lazio

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Entra nel vivo anche nel Lazio la fase congressuale del Partito democratico: si e’ svolto il primo
confronto tra i candidati alla segreteria regionale per le tre mozioni scese in campo. Nell’ambito della Festa dell’Unita’ democratica di Ciampino Ileana Argentin, mozione Marino, Roberto Morassut, mozione Franceschini, ed Alessandro Mazzoli, mozione Bersani, hanno esposto le loro linee programmatiche.

Un confronto dai toni pacati, che però non ha impedito di mettere in luce le differenze tra le tre impostazioni programmatiche. Il partito, con la sua struttura interna e la sua pratica politica quotidiana: questo il tema principale del dibattito. Su un punto tutti e tre i candidati si dicono d’accordo: “no alle correnti”, perché hanno “bloccato la crescita del partito”.

Differenti però le valutazioni su come strutturare la vita del partito e sulle strategie politiche da mettere in campo nel rapportarsi con le altre forze di centro sinistra.

Morassut, segretario uscente del Pd Lazio, immagina un partito “di elettori e di iscritti, che faccia una pratica democratica diffusa” e che abbia una “vocazione maggioritaria, che non significa voler arrivare da soli al 51%, ma voler parlare a tutto il Paese. Una versione moderna di quello che Gramsci definiva egemonia culturale”.

Il presidente della Provincia di Viterbo, Mazzoli, richiede invece una “partecipazione quotidiana alla vita del partito, una pratica che si e’ affievolita dalla fondazione del partito ad oggi. Anche io sono contro le correnti, ma in due anni non si può non discutere mai. Pensiamo ad esempio al rapporto con gli altri partiti, per costruire una maggioranza il Pd deve puntare a stringere delle alleanze”.

Punto di vista diverso invece quello di Ileana Argentin, secondo cui “un insieme di gruppi dirigenti
interni ha immobilizzato la nostra azione politica. Basti guardare in Campidoglio, in un anno e mezzo di giunta Alemanno come opposizione non e’ stato fatto nulla”.

Altro tema caldo del confronto le elezioni regionali del prossimo anno. Mazzoli e Morassut hanno ribadito che “il candidato del Pd nel Lazio e’ Piero Marrazzo”, valutazione condivisa anche dalla Argentin,
secondo cui però “non possiamo dimenticarci le sciocchezze fatte dal presidente della Regione. E’ di questi giorni il discorso sul rimpasto, una cosa alla quale noi siamo nettamente contrari, perché non guarda al merito”.

Posizioni differenti tra i tre candidati alla segreteria regionale anche sulle alleanze future, se Morassut e Mazzoli guardano con interesse al dialogo con l’Udc, Argentin pone l’accento sul fatto che “se deve essere solo un’alleanza per vincere le elezioni non mi interessa”.

Inaugurato a Viterbo il Comitato per Mazzoli Segretario

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“Il Pd deve mettere in campo una proposta che ci aiuti a riconfermare il governo di Marrazzo, a delineare un modello di sviluppo regionale equilibrato e a costruire una classe dirigente capace di guardare al Lazio abbandonando l’ottica dei compartimenti stagni, propria della destra”. Così Alessandro Mazzoli, candidato alla segreteria regionale del Partito democratico, inaugurando questa mattina a Viterbo la sede del comitato Mazzoli-Bersani.

“Il Partito democratico – ha continuato – dovrebbe vivere la mia candidatura come un’opportunità per il territorio, potendo io rappresentare un ulteriore e nuovo punto di riferimento che aiuti a ridurre la distanza tra Roma e il resto del Lazio. La mia candidatura è espressione dell’azione di governo del centrosinistra alla Provincia di Viterbo, di un Pd locale che è forte e di un territorio su cui si dà un giudizio positivo anche nel resto della regione. Ecco, la mia candidatura premia un lavoro fatto in questi anni insieme a tanti altri”.

Mazzoli ha quindi ribadito l’importanza rivestita dal congresso del Pd. “Un’occasione dalla valenza nazionale – ha detto – per rimettere in campo una proposta alternativa e una battaglia di opposizione, radicando il partito sui territori e tra la gente. Per il Lazio, l’opportunità di ragionare su come proseguire una positiva azione di governo alla Regione e in alcune Province, lavorando nell’ottica di un riequilibrio dello sviluppo tra la capitale e gli altri territori”.

Prima dell’inaugurazione, Mazzoli ha incontrato le associazioni di categoria degli agricoltori – Coldiretti, Cia e Confagricoltura – nella sede del Consorzio agrario provinciale di Viterbo. “In una fase di crisi come quella attuale – ha dichiarato ai presenti – occorre rimettere al centro il lavoro. L’agricoltura, in questo senso, è uno dei pilastri su cui ricostruire il rilancio della regione”.

Linee guida del percorso congressuale

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Il Segretario Nazionale e il Segretario Regionale, insieme rispettivamente all’Assemblea Nazionale (1000 persone) e all’Assemblea Regionale (400 persone), verranno eletti con le elezioni primarie il 25 di ottobre.

Le primarie saranno precedute dalla Convezione Nazionale dell’11 ottobre, composta da una platea di 1000 delegati. La Convenzione Nazionale a sua volta sarà preceduta dalle Assemblee dei circoli (da svolgersi entro il 30 settembre), dalle Convezioni Provinciali (entro il 4 ottobre) e dalle Convenzioni Regionali (nel Lazio è fissata per il 10 ottobre).

Assemblee dei Circoli.

Tutti i circoli dovranno tenere le assemblee congressuali degli iscritti entro il 30 settembre (a Roma città dal 15 al 30 settembre), che dovranno discutere e votare le mozioni e i rispettivi candidati alla Segreteria Nazionale e Regionale e i delegati alla Convenzione provinciale.

Nel Lazio i delegati da eleggere sono:
Roma città 1.410
Roma Provincia 900
Provincia Rieti 200
Provincia Viterbo 280
Provincia Frosinone 360
Provincia Latina 320.

La convocazione dell’assemblea deve essere inviata a tutti gli iscritti almeno cinque giorni prima.
L’elenco con i recapiti degli iscritti, a richiesta, deve poter essere consultato dai rappresentanti delle mozioni presso i locali del circolo.

L’assemblea dovrà procedere alla elezione di una presidenza, ad ascoltare la presentazione delle mozioni, a discuterle e a votarle insieme con i nomi dei candidati alla Segreteria Nazionale e alla Segreteria Regionale.
L’Assemblea, inoltre, eleggerà i delegati alla Convenzione Provinciale, votando su liste bloccate collegate ai candidati alla segreteria nazionale.

Le liste devono essere autorizzate dai rappresentati della mozione interessata. Non verranno votati alle assemblee di circolo i delegati all’Assemblea Regionale, che saranno nominati successivamente dalla Commissione Regionale del Congresso, sulla base dei voti ricevuti dalle mozioni regionali nei circoli e su indicazione dei candidati alla Segreteria regionale.

Convenzioni Provinciali.

Le Convenzioni Provinciali, che dovranno svolgersi entro il 4 ottobre, hanno il compito di discutere le mozioni ed eleggere i delegati alla Convenzione Nazionale. I delegati da eleggere nel Lazio sono 93 (lo stesso numero dell’Assemblea Nazionale) così suddivisi:

Roma Città: 49
Province Roma e Rieti 23
Provincia Viterbo 5
Provincia Frosinone 8
Provincia Latina 8.

Convenzione Regionale.
La Convezione Regionale si terrà il 10 ottobre. I delegati che parteciperanno saranno nominati, sulla base dei voti ottenuti nelle assemblee dei circoli, dalla Commissione del Congresso Regionale su indicazione dei candidati alla segreteria regionale. I delegati sono 500 così suddivisi:

Roma città 225
Provincia Roma 140
Provincia Rieti 20
Provincia Viterbo 34
Provincia Frosinone 44
Provincia Latina 37.

Primarie.
Le primarie si terranno il 25 ottobre ed eleggeranno il Segretario Nazionale, il Segretario Regionale e le Assemblee Nazionale (1000 persone di cui 93 nel Lazio) e Regionale (400 persone).
Le liste collegate ai candidati alle segreterie devono essere presentate entro il 12 ottobre. Gli ambiti territoriali sono i collegi senatoriali della vecchia legge elettorale. Qualora nessuna lista o liste collegate ai candidati ottenga la maggioranza assoluta dei voti, sarà l’Assemblea Nazionale (o Regionale) ad eleggere il Segretario.

Regolamento per l’accesso ai dati contenuti nell’anagrafe degli iscritti e nell’albo degli elettori

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1. Il presente regolamento, redatto dalla Commissione nazionale di garanzia in attuazione dell’art. 13 del “Regolamento per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale”, disciplina le modalità di accesso ai dati contenuti nelle anagrafi degli iscritti e negli albi degli elettori (d’ora in avanti: albi) e comunque in tutte le banche dati disponibili presso le strutture del PD, al fine di garantire ai candidati alle elezioni congressuali la possibilità di comunicare su basi paritarie.

2. Le richieste, motivate, di consultazione e utilizzazione degli albi e delle banche dati, devono essere presentate alla Commissione congressuale territorialmente competente e devono avere risposta entro il termine massimo di quarantotto ore. Avverso l’eventuale rifiuto, può essere presentato ricorso alla corrispondente Commissione (o Collegio) di garanzia, che decide entro le successive 48 ore in via definitiva.

3. La consultazione e l’utilizzazione deve avvenire presso la sede ove gli albi e le banche dati sono depositati. Gli indirizzi delle sedi e delle strutture del PD sono liberamente utilizzabili.

4. I segretari e/o coordinatori dei circoli e delle Unioni provinciali e regionali utilizzano i dati degli albi e delle banche dati della relativa struttura territoriale per il lavoro corrente di partito, la partecipazione democratica a manifestazioni ed eventi e per altre finalità nell’interesse del Partito Democratico.

5. I candidati alla carica di Segretario nazionale possono consultare e utilizzare, anche attraverso un loro delegato, i dati degli albi e delle banche dati presso l’ufficio servizi informativi, via Sant’Andrea delle Fratte 16 – Roma. Qualora tale ufficio provveda a spedizioni, deve indicare il nome del candidato committente.

6. I candidati all’elezione di Segretario regionale possono consultare e utilizzare, anche attraverso un loro delegato, i dati degli albi e delle banche dati relativi alla regione in cui sono candidati, presso la sede ove essi sono depositati

7. I candidati alle Assemblee regionali o all’Assemblea nazionale possono consultare i dati degli albi e delle banche relativi alla regione in cui sono candidati, presso la sede ove essi sono depositati.

8. Ciascun iscritto o elettore può richiedere all’ufficio adesioni territorialmente competente informazioni riguardanti la propria posizione, e, nel caso, comunicare le variazioni che riguardano i propri dati. Per ogni altro tipo di consultazione, l’iscritto o elettore deve inoltrare motivata richiesta alla Commissione congressuale competente per territorio, la quale decide nel rispetto delle norme sulla privacy. Avverso l’eventuale rifiuto, l’iscritto o l’elettore può inoltrare ricorso alla corrispondente Commissione (o Collegio) di garanzia che decide in via definitiva entro una settimana.

9. I dati devono essere trattati e forniti nel rispetto delle normative vigenti a tutela della riservatezza dei dati personali. Ogni infrazione a tale regola è soggetta a ricorso da presentare alla competente Commissione (o collegio) di garanzia. Qualora l’infrazione risulti dolosa e tale da recare grave danno all’immagine del partito, l’organismo che ne sia responsabile è soggetto a commissariamento.

10. Ai fini della raccolta dei dati personali di iscritti ed elettori viene affissa nei locali nei quali si raccolgono le adesioni una nota informativa, ai sensi dell’art. 13 D.L.196/2003.